LEYENDAS DEL ROCK 2018 - Live Report

LEYENDAS DEL ROCK 2018

IL RACCONTO DI UNA SETTIMANA A TUTTO METAL!

 

A cura di RocketTobi

E fu così che dopo tanti anni in terra Crucca a sfidare tutte le intemperie possibili in quel di Wacken, mi decisi ad approdare nella calda e solare (in tutti i sensi) Spagna per il mio primo Leyendas del Rock (2018). Questo sarà un Live Report molto diverso perché ho avuto la fortuna di vivere un festival anche da dietro le quinte, e questo aspetto ha contribuito molto al mio interesse, mi ha coinvolto non solo musicalmente ma anche negli aspetti più diretti con chi ci lavora, con chi ha compiti ben precisi, e con chi infine fa ovviamente da spettatore. Ma partiamo dall’inizio...

 

7/8/2018: Il Viaggio

 

Io e i miei amici abbiamo scelto la tratta aerea Cagliari/Girona che dista circa 6 ore d’auto da Villena, siamo partiti con circa 41° di sole spezzati solo dall’aria condizionata dell’aeroporto e del noleggio auto, ma il fattore caldo era già stato messo in conto per cui non ci siamo posti grossi problemi. La gentilezza è stata all’ordine del giorno sia in Aeroporto che per strada (in Spagna hanno un gran rispetto per i pedoni e per i disabili tanto per incominciare) dunque non ci è voluto molto per ambientarci e iniziare nel migliore dei modi la nostra avventura. Dopo circa 8 ore di macchina alle 21 circa siamo arrivati a Villena, il benvenuto ci viene dato dallo striscione “Benvenuti al Leyendas del Rock”. Per il sottoscritto è stato come vivere il primo WOA nel lontano 2005, sia per il lungo viaggio sia per il sorriso che mi è partito alla vista dell’area d'entrata: certo parliamo di dimensioni decisamente più ridotte (l’Area Camp tanto per dire è veramente ad un passo da quella dei concerti - 5 minuti a piedi) ma era in realtà proprio quello che volevo. Ci è bastato poco per orientarci e trovare subito posto, i punti principali per chiedere informazioni erano erano due: uno all’entrata del campeggio e l’altro ai cancelli entrata area concerti, tutti molto disponibili nonostante gli orari e il viavai, ci siamo presi i nostri bracciali, il mio press-stampa (per il quale dovrò ringraziare un grande amico), quello per il campeggio, ed infine quello per la piscina, dopo di che ci siamo avviati al camping per montare le tende. Dalle foto su internet mi aspettavo un’area con prato verde, ma ci siamo ritrovati su un terreno arido molto polveroso, nel quale anche i picchetti delle tende facevano un po' di fatica ad incastrarsi, in ogni caso il Pack tenda prevedeva anche un materasso che si è rivelato una vera sorpresa per comodità e durata (ha resistito tutti i giorni senza ulteriori gonfiate nonostante avessimo anche le valige sopra). Inoltre in 6 giorni non abbiamo visto svolazzare neanche una zanzara ed è stato un vero miracolo. Come in ogni viaggio, nonostante sia sempre abbastanza attento nell’organizzare i bagagli, dimentico sempre qualcosa ed in questo caso è rimasto a casa il cuscino! Per fortuna la temperatura elevata non mi ha permesso di usare il sacco a pelo come coperta (ho dormito per 4 notti praticamente con la tenda spalancata) per cui arrotolato era e arrotolato è rimasto, e così cuscino fu! Fuori dal campeggio sulla sinistra c’erano le docce purtroppo solo con acqua fredda, i rubinetti per lavarsi, i bagni chimici (non sempre purtroppo pulitissimi a parte quello dei disabili, sempre molto rispettato), sotto il tendone il punto info/di ristoro, e a fianco il palco nel quale nei 3 giorni effettivi di Festival si esibivano le giovani e promettenti band locali, che avevano il compito di scaldare gli animi prima dell’orario d’inizio dei Big nei Main-Stage all’interno del Polisportivo. L’area piscine e giochi invece era vicino al polisportivo, bisognava percorrere una salita per il sottoscritto abbastanza impegnativa ma arrivati alla meta la fatica era decisamente premiata; all’interno c’era inoltre il bar, gli spogliatoi, le docce calde, e servizi igienici più puliti. Dopo il giro di perlustrazione siamo finiti a mangiare e bere in un bar nel quale abbiamo subito fatto amicizia con tutti, per poi ritrovarci in campeggio a bere è chiacchierare fino all'alba.

 

 

 

8/8/2018: Day 1

 

Ars Amandi

Gigatrón

Riot V

Rosendo

Sepultura

Soziedad Alkoholika

Stingers

La prima giornata, quella di “Benvenuto”, prevedeva tra gli Head-Liner i Sepultura e i Riot V (per il sottoscritto molto attesi), ma prima ovviamente mi sono dedicato al consueto giro dell’area. Posso confermare che il Leyendas del Rock (arrivato alla tredicesima edizione) come organizzazione non è da meno ai festival Europei ben più grandi (in questo contesto parliamo su per giù di 15/20000 presenze giornaliere): il tutto si svolge su un prato verde curatissimo, fiancheggiato da monti che offrivano uno splendido panorama e un grande impatto visivo. All’interno c’è una bellissima area riservata ai bambini con personale qualificato, anche se i genitori per quanto ho potuto vedere preferiscono far loro vivere l’atmosfera del Festival. Troviamo undici punti di ristoro per tutti i gusti, tra i tanti vegetariano, kebab, pizza, ottimi panini con pancetta, con torta di patate, ovviamente la birra buonissima (6€ una da litro e 2€ la 0,20) ed infine oltre ai classici stand con magliette, cd, etc... anche un area medievale riservata a noi grandi per duellare a suon di spade e lance.

 

Saltando il Tributo Scorpions in apertura (molto simili e fedeli devo ammetterlo) che ho comunque ascoltato, i primi a farsi sentire sono gli ARS AMANDI che ahimè non conoscevo bene, ma sono stati veramente notevoli, hanno saputo catturare la mia attenzione per l’ottima presenza scenica e per il coinvolgimento regalato da “Eschucando Al Corazon”, unico bellissimo brano che conoscevo nella totalità e che ovviamente mi aspettavo eseguissero: sono stati una sorpresa che di sicuro approfondirò.

Riot V

Attendevo invece i RIOT V (che mi sono goduto alla grande seduto sul prato davanti al maxi schermo con un ottimo audio), band che con “Armor Of Light” loro ultima fatica mi avevano messo molta curiosità. Presentano una lunga Set-List che valorizza passato e presente, aprono alla grande con la tripletta “Victory” e “Flight Of A Warrior” primi due estratti dell’ultimo album e la quasi Power “On Your Knees” che bastano a scaldare da subito un pubblico già all’istante molto coinvolto. Seguono tra le altre l’epica “Heart of a Lion”, “Angel's Thunder, Devil's Reign” con il suo irresistibile ritornello e la bellissima “Take Me Home”, sul finale arriva la classicissima “Swords and Tequila” e la conclusiva “Thundersteel”, Heavy Metal allo stato puro con assoli centrali fantastici, entrambe eseguite in maniera impeccabile e con un Todd Michael Hall sempre sopra le righe vocalmente e scenicamente.

Ho volutamente saltato i SEPULTURA visti e stravisti e ormai nel loro stato attuale, per il sottoscritto, passati un po' in secondo piano nelle preferenze del genere. Per questo colgo l’occasione per ascoltarmeli dall’area fotografi di fianco allo stage, nella quale poi inizio a conoscere un po' tutti i ragazzi e ad apprezzare molto i vari “retro scena”.

Sepultura

Arriva il momento dei ROSENDO: i ragazzi conosciuti in campeggio la sera prima mi parlarono molto di lui e dell’importanza che ha nel panorama Rock/Metal Spagnolo, della sua lunga carriera sia coi Ñu che da solista, ed infatti rispetto alle band precedenti (ma anche alle seguenti) il pubblico per lui è decisamente più numeroso confermandomi quello che mi venne detto. L’atmosfera è di colpo totalmente cambiata diventando più festaiola e coinvolgente, tutti cantano, si vedono genitori con i figli sulle spalle saltare e ballare, si sorride anche involontariamente ed è veramente una bellissima sensazione. Purtroppo della set-list sono riuscito a riconoscere solo “Verguenza Torera” e “Masculino Singular”, unici brani (credo) eseguiti dalla sua carriera solista che prima di partire ho potuto ascoltare. Anche nel suo caso approfondirò. Si prosegue con un altra band storica, i SOZIEDAD ALKOHOLIKA che con il loro solido Thrash Metal asfaltano tutto e tutti (me compreso). Anche per loro il pubblico è numeroso e molto coinvolto, hanno tempo a sufficienza per sfoderare un'ottima performance convincente sotto tutti i punti di vista. Dalla lunga set-list spiccano le devastanti e inarrestabili “Niebla de guerra”, “S.H.A.K.T.A.L.E. (Vomitaré en tu cara)” che quasi ricorda nei riff gli OverKill, e la conclusiva “Nos vimos en Berlín” sparata a bomba su tutti. Ottima performance carica e sicura. Le forze iniziano a mancare e ascolto le restanti band seduto su una panca vicino agli stand, mangiando un buon panino accompagnato da una sana birra. Come inizio non c’è male contando che dal giorno seguente il termine dei concerti sarà alle 4 del mattino.

To be continued...

robin.reviews@hotmail.com

 

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

by Robin Bagnolati