WORSTENEMY - ''Deception'' + Intervista

WORSTENEMY

"DECEPTION"

A cura di RocketTobi,

revisione di Giulia Fordiani

I Sardi Worstenemy ci consegnano un lavoro sopra le righe e dalle larghe vedute, incentrato su un sound Death Metal vecchia scuola, ma anche ricco di potenziali nuovi arrangiamenti che ne confluiscono un potente impatto sonoro. Sì perché “Deception” potrebbe benissimo competere con realtà ben maggiori, il lavoro della band è stato veramente minuzioso nel processo di composizione, registrato e mixato con la consapevolezza delle proprie qualità e del notevole bagaglio di esperienze acquisite negli anni.

 

Difficile fare un track by track quando si viene travolti dagli 11 brani di questo album, ognuno di essi infatti ne rappresenta una sfaccettatura diversa rendendo il sound molto più omogeneo e mai banale. L'attenzione all’ascolto è attirata dal drumming potente di Simone Arconda Piras (ex Hour Of Penance), una vera colonna portante della band, dallo spietato Luigi Cara (Deathcrush/Malignant Defecation) al basso, insieme alla voce e alle chitarre di Mario Pulisci, mente e leader.

 

Parliamo di musica quindi e iniziamo con la Title Track “Deception”: un inizio che non lascia scampo ad incertezze, matrice Death old school con venature più cupe quasi a sfiorare il Doom, drumming spietato e inarrestabile, affiancato a ritmiche serrate, a tratti cadenzate e quasi pensate per farci prendere momentaneamente il fiato prima dell’ennesimo devastante blast. Un brano che non sfigurerebbe affatto all’interno di un album dei Sepultura. I livelli veramente alti si toccano con la granitica “Fog Or Shine” che nonostante la notevole complessità tecnica, riesce a strappare momenti più melodici ricamanti nella parte centrale dell’assolo, fino a scorrere in un “drammatico” arpeggio sorretto dal growl di Mario e dal pedale a velocità massima di Simone. La travolgente “Seasons Of War” non fa altro che alzare il livello di questo lavoro: un richiamo evidente alle influenze Melodic Death, ma al suo interno non manca la voglia di esplodere - varia, incisiva, mai banale, con assoli ispirati e un approccio al sound molto più personale rispetto alle altre tracce. La conclusiva “I” non fa prigionieri, rimane più ricercata (quasi “orchestrale”), prevale in alcuni frangenti la voce di Mario che si apre lentamente lasciando alla sezione ritmica il compito di sprigionare la parte più feroce, fino ad un finale doverosamente spietato.

 

Un album questo dei Worstenemy che racchiude in se un potenziale altissimo, esaltato dalla tecnica dei musicisti ma anche da un notevole valore personale, il quale rende attualmente “Deception” una delle migliori uscite in ambito Death Metal.

 

 

 

TRACKLIST

1. Deception

2. Solis

3. Conquer The Illusions

4. Fog Or Shine

5. Blood And Dust

6. A Mortal God

7. 5th Level Of Suffering

8. Seasons Of War

9. New Era Of Terror

10. Grind (Alice in Chains cover)

11. I

 

 

 

VOTO

8,5/10

 

"Conquer The Illusions"

IL TEAM INTERVISTA I WORSTENEMY

risponde Mario Pulisci

 

Ciao Mario, per cominciare ci presenti il la tua band?

Grazie innanzitutto per l'opportunità che ci date con questa Intervista! I Worstenemy sono una band sarda nata nel 1997. Suoniamo Death Metal vecchia scuola. È uscito da poco il nostro ultimo album “Deception” per l'etichetta WormHoleDeath. Siamo molto entusiasti perché sta avendo ottimi riscontri tra gli addetti ai lavori. Consigliamo agli amanti del Death Metal di ascoltare il nostro album e di farci sapere la loro opinione!

 

Come mai vi siete gettati nel suonare il vostro genere? Qual'è il messaggio che volete trasmettere?

I Worstenemy esistono da più di 20 anni, siamo sempre stati appassionati di Death Metal e musica estrema in genere. Non saprei dirti il vero motivo del perché suoniamo questo genere di Metal e probabilmente non abbiamo nessun messaggio da trasmettere ahahah. Credo che l'unico vero motivo sia semplicemente che ci diverte e che ci piace farlo.

 

Quali sono le vostre principali influenze?

Ascoltiamo diversi generi di musica, non solo Rock/Metal. Chiaramente abbiamo una base di nomi molto importanti del genere che ci ha sempre influenzato dagli inizi fino a oggi. Per citarne qualcuno: Cannibal Corpse, Morbid Angel, Sepultura (con Max).

 

Quali argomenti trattano i vostri testi? A cosa vi ispirate per scriverli?

I nostri testi sono solitamente tratti dalla vita di tutti i giorni, dal modo in cui viviamo intendo, da ciò che stiamo vivendo o da ciò che abbiamo vissuto in passato; ci sono anche alcune intuizioni personali; ulteriori argomenti possono essere il nostro concetto di guerra, religione e filosofia. Questo è più o meno quello di cui parlano tutte le nostre canzoni.

 

Come nascono i vostri artwork?

Per il nostro nuovo disco “Deception” abbiamo scelto un artista messicano, Nestor Avalos: i suoi lavori ci sono piaciuti subito e gli abbiamo chiesto se voleva fare un artwork originale per il nostro nuovo disco. Ci ha chiesto se poteva leggere qualche testo delle canzoni presenti nel disco, a quel punto ha lavorato sulla base del materiale che gli abbiamo dato. Siamo molto soddisfatti del lavoro che ha fatto!

 

Per quale motivo una persona si potrebbe avvicinare alla vostra musica e per quale motivo dovrebbe acquistare il vostro disco?

Noi suoniamo Death Metal vecchia scuola con qualche influenza moderna. Crediamo che “Deception” sia un album molto vario nel genere e che possa piacere a tutti gli appassionati di Heavy Metal! ahahah \m/

 

Che consiglio dareste a una band che comincia a suonare? Quale invece ad una che si appresta ad incidere il primo album?

Personalmente mi sento di dare un solo consiglio ed è quello di ricercare le origini del genere che si vuole fare. Nel metal in genere, se non si conoscono le basi della musica che è stata creata negli anni 60 da band come i Black Sabbath, secondo me si rischia di non avere molti elementi importanti da poter “sfruttare” in fase di composizione. Loro sono la base di tutto! Per rispondere alla seconda domanda, consiglio da subito di fare esperienze in studi professionali dove ci sono tecnici esperti che ti possono aiutare a superare degli ostacoli e a fare delle scelte che da soli è difficile affrontare. Ultimamente con l'home recording i musicisti sottovalutano questo aspetto. Secondo me sbagliando.

 

Cosa ne pensate della scena Rock/Metal italiana?

In Italia esiste una grossa scena underground, il metal purtroppo non è seguito e supportato come per esempio in Germania o il nord Europa. Paghiamo molto questa situazione. La cultura musicale in Italia ultimamente è di livello molto basso. Si pubblicizzano troppe cagate e le band (valide) che abbiamo non riescono ad avere il successo che realmente meritano. Su questa situazione non sono molto “positivo”. Spero di sbagliarmi e mi auguro che le cose possano cambiare.

 

Secondo voi qual è la giusta politica per poter dare risalto alle realtà italiane nella maniera più giusta possibile?

Una soluzione potrebbe essere quella di organizzare più concerti, manifestazioni o festival possibili da poter dare più spazio agli artisti nazionali. Quando ero giovane ahaha organizzavo spesso dei festival. Ora mi dedico principalmente alla promozione dei Worstenemy. Credo che sia la cosa migliore. Più spazio al Metal! \m/

 

Quale lato dell'attività promozionale trovate più importante oggigiorno?

Ormai il fulcro della promozione si fa su internet. Ma penso che il miglior modo sia sempre quello di suonare nei locali il più possibile. Ultimamente non è semplice andare in giro, sta diventando molto costoso ma credo che sia sempre la scelta migliore per promuovere una band.

 

Per concludere, volete lasciare un saluto per i vostri fans attuali e futuri?

Ringrazio tutta la redazione di STEEL ON FIRE per lo spazio che ci ha concesso. Consiglio di seguire i Worstenemy sulla nostra pagina Facebook. Death Metal Rules! \m/

 

Pubblicata il 9 Gennaio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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