WILDIME - '' Boaster Trauma'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

WILDIME

"BOASTER TRAUMA"

A cura di Igor Gazza

Boaster Trauma” è il secondo album dei Wildime, band palermitana nata nel 2010. Il sound proposto si può definire Southern Rock. I Wildime iniziano la loro carriera sfornando un EP dal titolo “Sweet Baby Insane”, successivamente danno alle stampe il loro primo album del 2015 “Beams Of Bones Walls”.

 

In questo secondo album "Nasce la figura del Boaster Killer, che si manifesta nell’artwork e nei brani, nei panni del “Pulitore”, un nuovo simbolo per il gruppo ma anche una metafora per poter concretizzare il concetto che sta dietro alla produzione. Figura presente sin dalla Prima traccia, “Killer Is Here” l’intro dell’album, un po’ cinematic che da sin da subito al brano un’impronta teatrale. “Boaster Trauma”, singolo e introduzione del concept dell’album, si continua con riff potenti, forti e testi a volte introspettivi che colpiscono l’ inconscio e tentano di far sfogare quel nostro io iroso che oramai ci perseguita giornalmente.", copiato pedissequamente dal promo kit inviatoci dalla casa discografica MASD Records.

 

La band è formata da:

Lance Cross – voce e chitarra;

Walt Tranchina – chitarra;

Sandro Salamandro – basso;

Peppo Palmisano – batteria.

 

Fatte le premesse di rito con tutte le dovute presentazioni, il vostro recensore preferito si prodiga a esplicare raccontandovi con dovizia di particolari l'album in esame. Partiamo...

 

Killer Is Here” - Non posso che confermare ciò che la casa discografica attesta: intro molto Cinematic costituito solo ed esclusivamente da sinth. Comincia a salire l'adrenalina.....

Boaster Trauma” - Batteria potente per un inizio dirompente, uno schiacciasassi, dove non è necessaria la velocità ma basta la pesantezza dei suoni, particolare anche il ritornello che si radica nel cervello. Le chitarre si sentono e piegano il suono, lo rendono, con l'ausilio del basso, compatto e ben scandito.

It’s Growing Inside” - Impronta molto Southern per questo secondo pezzo, si nota subito dal riff iniziale e dal successivo apporto della batteria. Ritmo rimbalzante e ruspante: ci si sente proiettati in Florida, chiudete gli occhi e provateci. A 2:20 il suono si ferma e lascia spazio ad una parte narrata, un dialogo per la precisione ed appena si conclude esplode un solo di chitarra davvero interessante che divampa delle casse delle stereo con tutta la sua potenza.

Here To Show The Way” - Riff di chitarra cazzuto e prepotente, il brano è molto melodico lo possiamo considerare una diretta conseguenza dei pezzi precedenti. A circa 2:30 un bel arpeggio di chitarra che sfocia in un'entusiasmante assolo.

Life’s Dying Fall” - Un pezzo questo con un inizio più Thrash Metal, con andamento cadenzato e sincopato, la batteria e le chitarre lavorano duro per mantenere questo mood. La traccia è molto gradevole, diventa come un fiume in piena sempre più potente ed incazzata. Encomiabile è il solo di chitarra effettato che appare sul finire: davvero una bella sorpresa.

All He Has” - Il sesto capitolo dell'opera parte con chitarra, basso e di seguito batteria, donando un senso di pesantezza impressionante. Anche qui la melodicità è molto spiccata ed ammiccante. La batteria suona, a mio modo di sentire, molto più rotonda e piena che nei pezzi precedenti, il che mi piace un sacco, le chitarre sono sempre precise e taglienti.

Deny” - La traccia è subito aggressiva, la batteria suona come una contraerea, le chitarre sono ringhianti. Un pezzo molto vicino al Metal più che al Southern Rock, il ritornello e sempre molto ficcante.

Never Again” - Si torna al sound marchio di fabbrica della band, questa ottava traccia si apprezza particolarmente in quanto risulta diretta e decisa come un pugno in faccia, infatti fa saltare dalla sedia, è l'apoteosi di un ottimo CD. Durante l'ascolto mi piacciono molto le chitarre che sono ruvide al punto giusto e l'uso sapiente che il cantante fa della propria voce. L'assolo di chitarra a 3:30 rende il pezzo ancora più pregevole.

I’m Alive” - Datemi un basso ed una batteria e mi farete felice, ed infatti questo brano mi rende molto felice. In questa traccia il basso si sente un sacco e compatta a dismisura il suono già di per sé granitico. Oltre ad un paio di assoli il brano in questione risulta più veloce dei suoi predecessori, salvo il finale quando diventa lentissimo.

Part Of Me” - Ultimo capitolo, il sound parte da lontano lo si sente arrivare con lentezza disarmante, il cantato è particolare, il lavoro dei chitarristi è encomiabile e si sente. Una traccia quasi evocativa, rilassata, che presenta diversi assoli di chitarra che ne sezionano la continuità.

 

Yeah!!! Che dire di più: non sono un grande appassionato di Southern Rock, ma questo album l'ho davvero apprezzato, vuoi per il suo easy listening, si fa davvero ben ascoltare, vuoi per la sua onestà e schiettezza, si sente che è un prodotto genuino ed è prodotto davvero bene. I Wildime sono davvero degli ottimi musicisti e presentano un prodotto fatto con passione ed intensità. Dove ormai è tutto business o quasi, questi ragazzi escono dalla massa come dei veri amanti della musica che propongono!

 

 

 

TRACKLIST

1) Killer Is Here

2) Boaster Trauma

3) It’s Growing Inside

4) Here To Show The Way

5) Life’s Dying Fall

6) All He Has

7) Deny

8) Never Again

9) I’m Alive

10) Part Of Me

 

 

 

VOTO

8/10

 

"Boaster Trauma"

Pubblicata il 22 Luglio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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