UNTERGRUND - ''Holocaustic'' + ''We are Venom'' (Steel on Fire - Metal Webzine)
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A cura di Igor Gazza

Al confine con la Lombardia ed il Veneto in provincia di Mantova esiste un paesello che si chiama Sermide: proprio in questo paese di frontiera nasce cresce e si sviluppa, nell’inverno del lontano 2011, il progetto Untergrund, electro/industriial metal. La band è composta da Gurthu (voce), Nakzerer (chitarra), DokM (basso) e Wolfstein (batteria). Dopo l’incisione del singolo “Ich Bin Der Teufel” e della Demo "Untergrund Kommando” nel 2014, ad Ottobre 2015 esce il singolo “Robophilia”, accompagnato dal video. Successivamente a Marzo 2016 esce "Holocaustic", il primo album, totalmente auto-prodotto e contenente tutti i brani scritti dalla band in quel periodo. La band lombarda oltre alla musica è solita sfoggiare, durante i concerti, un look Marziale/Post-Atomico di sicuro impatto e davvero molto scenografico. Nel 2018 gli Untergrund scelgono una formazione a 3 elementi, adottando sonorità EBM/Cyber e batterie elettroniche. Il 5 Luglio 2019 esce il nuovo singolo "We Are Venom".


Formazione attuale:

Gurthu - Vocals & Programming;

Nakzerer – Guitar;

Dok M – Bass.


Questa recensione risulterà un po' particolare in quanto insieme rivedremo track by track l'album d'esordio “Holocaustic” e poi analizzerò il nuovo singolo “We Are Venom”. Quindi addentriamoci ora nel mondo degli Untergrund...


Omega Genesis” - Circuiti cibernetici, macchine da lavoro. Pesante l'intro, si presenta così come solo elettronica come si conviene in un album industrial metal.

Neue Reich” - La batteria "infettata" dall'elettronica inizia a battere in modo cadenzato supportato dalla chitarra che taglia inesorabile l'aria, si sentono chiaramente le corde del basso che vengono toccate, il pezzo è incentrato sulla cadenza, sui ritmi marziali, solo alla fine il brano accelera in modo sostanziale, l'elettronica fa la parte del leone aumentando la potenza a dismisura. Il finale è dirompente...

Dunkel Sektor” - L'inizio è incalzante ed estremamente elettronico, il ritmo prende l'ascoltatore, non si può fare a meno di muoversi, i vocalizzi di Gurthu sono tra il goticheggiante ed growl. Un mix davvero azzeccato, soprattutto perché si riesce a mantenere una sorta di melodicità tenendo sempre delle sonorità estreme.

Pater Noizer” - Cazzo che bomba!!! Mi piace lo stordimento che genera questo pezzo, le sonorità electro/metal sono decisamente sopra le righe, pompose e boriose il cantato è molto dimesso e tutto ciò rende il pezzo atipico. Dev'essere ascoltato a fondo e non in modo superficiale solo in questo modo si riesce ad apprezzarne l'essenza...

Untergrund Kommando” - Spari e suoni cibernetici, poi i ritmi si alzano e chitarra e batteria si fanno sentire, le sonorità sono molto orecchiabili il pezzo suona potente e preciso. La continua commistione tra elettronica e metal si estremizza a tal punto da formare quasi un ibrido musicale, poi quel maledetto ritornello che rimbomba nelle orecchie. Impossibile non aver voglia di schiacciare il tasto "REPEAT" sullo stereo.

C. E. 7” - Il sesto brano parte quasi come un film dell'orrore, le tastiere tessono oscure tele, poi i sampler belli sostenuti e via di chitarre e batteria. La voce è grave e sempre contornata dall'elettronica. Il ritornello fa la sua parte ed aumenta l'appeal del pezzo, che mantiene sempre delle sonorità decisamente cadenzate ma comunque molto ficcanti, il ritornello è ripetitivo ed opprimente, quasi claustrofobico. Il solo di chitarra a circa trequarti del pezzo è davvero benfatto a coronamento di un brano davvero interessante

The Zom-Bots” - Qui non si può parlare di un vero e proprio pezzo ma di un confine, tra una parte del disco ed un'altra, infatti si sentono solo scariche elettrostatiche e fruscio elettronico.

Zombie Industries” - In questa ottava traccia veniamo accolti da una batteria molto rotonda e corposa, i sampler aiutano a spingere sull'acceleratore, la voce è effettata e cantilenante ma rende un sacco, diversa da quella proposta non la si poteva mettere inoltre a volte esplode in modo più aggressivo con un growl imponente. Il pezzo finisce con una cavalcata di chitarra e batteria da applausi.

Xenomorphic” - Adesso mi trovo gli Untergrund sotto casa che mi vogliono picchiare, qua si parte con una "quasi" techno tamarra, che si espande dalle casse dello stereo, pompa a bestia quando viene supportata dagli strumenti convenzionali. Devo ammettere che non stona affatto anzi i due generi convivono e si fondono in modo quasi naturale... Sto rischiando le botte pure dai metallari convenzionali.

Robophilia” - Ecco i ho conosciuto gli Untergrund con questo brano, rivedendo il video di questa canzone più e più volte, lo si può trovare sul tubo, anche qui l'uso dell'elettronica è massiccio ma questo brano ha in se un andamento un mood ipnotico che entra inesorabilmente nel cervello. Mi piace come suona, mi piace come il ritornello si riversa nelle orecchie... Davvero, andate a vedere il video non ve ne pentirete.

Ich Bin Der Teufel” - Tradotto dal tedesco: "io sono il Diavolo". Come abbiamo sopraesposto, questo brano è stato il primo singolo pubblicato dalla band e suona in modo molto cibernetico inizialmente, poi la botta di industrial-metal si sente in modo devastante, una vera mazzata. Anche qui esiste un video in rete molto interessante. Un brano particolare, pregno di odio e cattiveria, la voce è tra il gotico, l'urlato e il growl; mi piace come le linee armoniche di batteria chitarra e sampler si scontrano e si uniscono a formare un muro sonoro senza pari.

U-Boot” - Lento cadenzato e pesante, in omaggio ai sottomarini tedeschi, si sente negli effetti un suono che assomiglia ad un sonar, pezzo molto lungo per lo standard attuale circa 6 minuti. Il brano, se devo essere sincero, è un pelo noioso, pesa un sacco ed forse un po' troppo uguale, ma forse è proprio questo che i nostri volevano, un pezzo lento e roccioso... Ed anche un po' plumbeo.

Skull-Grinding Mechanism” - E dai che si spinge sull'acceleratore: parte subito veloce e pesta deciso con delle puntate quasi death-metal soprattutto in alcuni vocalizzi e da qualche bordata di chitarra e batteria, l'elettronica sebbene sia sempre in auge, ma qui si occupa sopratutto di sostenere i ritmi in modo da rendere il pezzo compatto e cattivo fino allo sfinimento.

L'album prosegue con due bonus remix dei brani “Dunkel Sektor” e “Ich Bin Der Teufel”, revisioni direi maggiormente incentrate sui sampler e la musica elettronica, tanto che non si riescono a percepire il comprato strumentale, solo sinth, ed anzi qui gli Untergrund affondano a piene mani in quella che si può definire EBM ed io aggiungo estrema... Però cazzo se pompano... Sto ballando come un pirla...


Facciamo ora un salto temporale di tre anni ed arriviamo nel 2019 dove troviamo il loro nuovo singolo, e come ho scritto prima la band diventa di soli tre elementi e per strada si perde il batterista rimpiazzato da una drum-machine o batteria elettronica:


We Are Venom” - Questo brano è di circa quattro minuti ed a primo ascolto si può percepire come i sampler siano più pieni mentre la batteria elettronica, purtroppo non regge il confronto con una batteria vera, ed appare un po' scarica. La chitarra invece è più saettante e con l'aiuto del basso tutto il comparto sonoro viene reso più pesante, la voce è volontariamente sporcata con getti di veleno cibernetico. In sostanza questo pezzo è molto EBM/cyber/industrial ma mantiene le sue radici nella musica metal.


Devo ammettere che questa band lombarda mi ha stupito, sono riusciti a confezionare un prodotto estremamente particolare, decisamente innovativo e fresco che non sa si già sentito ma suona in modo diverso pieno, deciso e sopratutto nuovo! Nelle mie recensioni non ho mai fatto delle somiglianze tra i vai gruppi, non mi piace, ogni gruppo suona e si muove nel panorama musicale come esemplare unico, gli Untergrund suonano come gli Untergrund punto finito ed è giusto che sia così. Ho apprezzato particolarmente “Holocaustic” forse un po' meno “We are Venom” per i motivi che ho sopra espresso, ma ciò non toglie che l'album che verrà sarà carico e potente come il suo predecessore, per ora non posso fare che consigliare questo disco a chi come me ama i miscugli, diffida e si stufa di tutto quello che è "classico", mentre non consiglierei questo album a chi preferisce ed ama i suoni puliti e cristallini proverà un odio senza pari!!!



TRACKLIST

1. Omega Genesis

2. Neue Reich

3. Dunkel Sektor

4. Pater Noizer

5. Untergrund Kommando

6. C. E. 7

7. The Zom-Bots

8. Zombie Industries

9. Xenomorphic

10. Robophilia

11. Ich Bin Der Teufel

12. U-Boot

13. Skull-Grinding Mechanism

14. Dunkel Sektor (Remix)

15. Ich Bin Der Teufel (Remix)



VOTO

8,5/10


CD

"We are Venom"

Pubblicata il 15 Agosto 2019

STEEL ON FIRE - METAL WEBZINE CHIUDE A FINE 2019.

REVIEWS: redazione@steelonfire.it

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