TURMA - ''Kraken''

TURMA

"KRAKEN"

A cura di Igor Gazza

Una Turma era composta da trenta cavalieri, suddivisi in tre decurie; ogni decuria era comandata da un decurione, talvolta coadiuvato da un optio con funzioni di vice. Il decurione a capo della prima decuria era generalmente posto a capo degli altri due, e dunque dell'intera Turma...

 

Pensavate ad una lezione di storia????

 

Infatti no, sono qui a recensire "Kraken", il secondo lavoro in studio dei campani Turma, che esce dopo sei anni da “Tearless”, loro primo album in studio. Il loro sound è un Metalcore/Death molto energico. La band si è modificata in questi lunghi sei anni, infatti la line-up è cambiata diverse volte fino a raggiungere la sua stabilità:

 

Raffaele Berisio – Growl Vocals

Lello Di Lorenzo – Guitars

Giuseppe Cipollaro – Guitars

Fabrizio La Manna – Bass

Ciro Troisi – Drums

 

Questo album è piuttosto corto ma concentrato ed intenso. Andiamo a vedere traccia per traccia:

Feel No Pain”: l'intro del brano è poderoso, basso chitarra batteria in stile assolutamente Metalcore mentre la voce è un growl molto pesante e cavernoso. Tutto molto ribalzante, il noise di chitarra riesce a mantenere l'attenzione durante il proseguio del brano, che a seguito di svariati ascolti è decisamente vario e dinamico. Per i 3 min e mezzo di durata non ci si annoia.

Mortal Combat”: uno schiacciasassi! Musicalmente amo il Metalcore che riesce sempre a farmi star bene a livello emotivo, mi carica e mi soddisfa, così come in questo secondo brano che esprime in modo deciso il carattere del combo campano. Da notare anche un accenno di assolo al min 1:18, passa un po' in secondo piano "soffocato" dai vocalizzi del cantante. In questo pezzo si riesce a distinguere in modo degno il basso, ed è sicuramente un buon punto a favore.

Destroyer”: il terzo brano è davvero veloce e potente. Chitarra, basso e batteria sono un connubio di violenza, si percepiscono anche delle tastiere. Un pezzo che non rinuncia alla melodia soprattutto nel ritornello.

Fifth Joint”: un'intro di basso e spacco il computer a testate... 1:58 miunuti di energia allo stato puro davvero notevole peccato duri poco... Troppo poco. Sound corposo e rotondo.

Kraken”: parliamo ora della title track, sound sincopato, parte e si stoppa, basso e batteria si scontrano e s'incontrano. Le chitarre sono quasi abrasive e rendono il brano un vero assalto all'ascoltatore, che quasi sente accerchiato e bombardato dal muro sonoro creato dalla band.

Forgotten”: la partenza con il vocalizzo non mi rende mai felice, non lo so ma è una cosa mia come del resto i pensieri espressi nella mia recensione. Comunque, al di là dei dettagli, questo brano si esprime piuttosto bene in termini di esecuzione e compattezza sonora, infatti la batteria sembra un mortaio mentre la voce sembra provenire dal più profondo antro del Vesuvio...

Rebecca’s Shield”: questo pezzo sembra la prosecuzione del precedente. Il riff di chitarra è decisamente divertente e a circa 2:04 arriva un assolo di chitarra distortissimo, che in un certo modo rompe gli schemi e rende il brano meno compatto. A 3:30 il primo momento di quasi rilassatezza del disco... che naturalmente finisce dopo poco...

Magam”: ultimo brano dell'opera. Anche se all'inizio sembrava rabbioso, le sue intenzioni non sono così cattive: infatti il brano non si incattivisce affatto e rimane godibile ed è molto meno pesante dei suoi predecessori. Il sound è molto rotolante e sinusoidale, alti e bassi fino alla fine.

 

Dopo aver ascoltato questo album più volte e in orari diversi della giornata e in posti diversi della mia vita quotidiana, mi rimane una cosa sola: l'opera mi sa di già sentito che pecca un po' in originalità, sebbene venga eseguito e gestito in modo esemplare e la produzione è eccellente. La voce mi sembra sempre troppo uguale da un brano all'altro, alla fine ci si stufa, mentre mi piace molto l'uso della doppia chitarra che rende il suono quasi monolitico. Comunque è un album molto easy listening, dove non c'è nulla da capire e nulla da seguire, solo mazzate. Se si cerca un album con tanta energia questo è il disco giusto... Ma dura poco meno di trenta minuti. Ascoltatelo due volte.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Feel No Pain

2. Mortal Combat

3. Destroyer

4. Fifth Joint

5. Kraken

6. Forgotten

7. Rebecca's Shield

8. Magam

 

 

 

VOTO

7/10

 

Pubblicata il 15 Ottobre 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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