THE VOICES

THE VOICES

"A GLIMPSE INTO THE ABSURD"

A cura di Robin Bagnolati

Cari amici, non molto tempo fa abbiamo avuto il piacere di parlare del primo album del progetto The Voices di Paolo Ferrante che, nel Gennaio del 2017, ha pubblicato il primo album “Oneiric Anthem” (recensione ora nel nostro archivio) con il supporto di Masked Dead Records. Nel mese di maggio è tornata a galla la “follia” di questo progetto, etichettato come Experimental Avant-Garde A Cappella, con un nuovo EP intitolato “A Glimpse Into The Absurd”, sempre supportato dall’etichetta bresciana Masked Dead Records: un disco di 5 tracce forse meno assurde di quelle del lavoro precedente, che incorporano anche elementi sciamanici ed etnici. Paolo Ferrante, oltre ad essere il “proprietario” di quasi tutte le voci del disco, è il responsabile di musica e testi, per non parlare del coloratissimo artwork basato su un dipinto originale di Mariuccia Gallizioli.

 

Ma ora passiamo alla musica e partiamo con l’opener “The Beast Inside”, che vede la partecipazione di Claudio Cordiano e Ninni Curinga: le tonalità sono bassissime, dove il cantato del testo risulta essere la voce più bassa e l’accompagnamento si ispira ai canti dei nativi americani. Il cantato principale spazia dal lirico al growl, ma sempre molto lento, donando ancora maggiore coinvolgimento con un testo tutt’altro che leggero. A far da contraltare troviamo il finale del brano, che ci catapulta tra le sonorità di un antico monastero. Matteo Antonelli, il capo di Masked Dead Records, viene chiamato in causa e partecipa alla seconda canzone, la title track “A Glimpse Into The Absurd”: qui l’insieme di voci si fa molto più tosto da digerire, con un cantato che potrebbe benissimo essere trasportato sopra una base Black Metal, a cui si contrappongono elementi lirici “femminili” nell’accompagnamento. A metà brano è bellissimo e davvero ben riuscito l’effetto didjeridoo, che apre ad un gorgheggio molto poco maschile che porta al finale, inserendo un paio di salti in grado di riportare alla memoria brevi flash della musica del Maestro Ennio Morricone. “Sap of The Oasis of Life” è il terzo brano e l’ultimo a presentare una collaborazione, che questa volta è di Ramona Gallizzi: finalmente le voci di accompagnamento donano una buona dose di ritmo a questo brano. Possiamo notare un ritorno alle atmosfere sciamaniche, mentre la voce di Ramona rappresenta una vera novità per la proposta di The Voices, donando un tocco di vera femminilità al brano; nel frattempo Paolo si destreggia nella fase ritmica arrivando a fondere l’atmosfera pellerossa a sonorità tipiche della Sicilia. Titolo in italiano per la quarta canzone, “La Notte Si Accendono”: il testo che parla di stelle e sogni si snoda attraverso sonorità ecclesiastiche intervallate da momenti puramente rock. Nella seconda parentesi rock si possono ben percepire parti al limite della follia pura, mentre veramente degno di nota è il timbro sofferto e graffiato che Paolo sfodera in un paio di occasioni. Questo è il brano più breve del disco, ma sicuramente tra quelli più di rilievo. A chiudere l’EP ecco che arriva “Spiritual Guide”, che ci catapulta in un monastero tibetano, dove un “gruppo di monaci” accompagna la voce principale, bassa e roca prima, solo leggermente graffiata successivamente. Verso metà brano l’atmosfera sembra cambiare indicazione geografica, spostandosi nel mitico Far West. La trasferta però è di breve durata, tornando in Tibet e regalandoci finalmente la prima porzione di testo perfettamente comprensibile del brano, quando la voce narra il testo con un tono che ricorda vagamente il grande Mike Bongiorno.

 

La folle fantasia di Paolo Ferrante è ormai un vero marchio di fabbrica, anche se l’evoluzione è percepibile: in questo disco si percepisce una maggiore attenzione ai dettagli ed alla creazione di una melodia più assimilabile, regalandoci un lavoro più serio (pur senza dimenticare un po’ di ironia) e qualitativamente superiore al disco precedente, con brani tipo “Sap of The Oasis of Life” e “La Notte Si Accendono” che spiccano senza ombra di dubbio. Il progetto The Voices continua a stupire, in maniera ancora più positiva.

 

 

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

Pubblicata il 31 Maggio 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati