THE CULT OF NECRODEATH (Steel on Fire - Metal Webzine)

AA.VV.

"THE CULT OF NECRODEATH"

A cura di Sara & Blondie,

revisione di Giulia Fordiani

The Cult Of Necrodeath”, rilasciato dall’etichetta Black Tears, è un cd tributo fatto di cover di varie band a cui i Necrodeath stessi partecipano con una traccia inedita chiamata “Cult of Shiva”. La maggior parte delle band partecipanti sono conterranee di questa leggendaria Black Thrash Metal band ligure, come i genovesi Malignance, Damnation Gallery, Killers Logde, Path of Sorrow, Barche a Torsio, Septem, Necrobreath e da La Spezia i Fog; sempre dallo stivale rendono omaggio i seminali Schizo, maestri della scena siciliana, i veronesi Death Mechanism e la one-man band pugliese Hornhammer, a cui si aggregano i thrashers francesi E-force e gli spagnoli Cadalso.

 

L’album inizia con la cover di “At The Mountains Of Madness”, di chiara ispirazione Lovecraftiana, da parte dei thrasher veronesi Death Mechanism. La qualità di registrazione è cristallina, sottolinea l’esecuzione impeccabile e la voce di Pozza bella graffiante rende questa interpretazione adrenalinica.

A seguire il masterpiece “Mater Tenebrarum” riprodotto degnamente dai blacksters Malignance. La voce lascia abbastanza desiderare, lo scream potrebbe migliorare ma nel complesso tutto fila bene.

La terza traccia “At The Roots Of Evil” interpretata dai Damnation Gallery mette in luce il lato femminile della scena Metal italiana con le prestazioni vocali della cantante Scarlet: il suo scream sa essere allo stesso tempo tagliente, oscuro e molto maligno da poter competere con le controparti maschili.

La quarta traccia “The Creature” coverizzata dai Killers Lodge lascia abbastanza a desiderare: la qualità di registrazione è discreta e la voce rimanda vagamente ai Motorhead, ma c'è molto da migliorare.

I francesi E-Force coverizzano “Master Of Morphine” con molta enfasi e maestria e un’interessante doppia voce in growl rafforza il ritornello.

I deathsters liguri Fog converizzano “Red As Blood” con una buona qualità di produzione e suoni pesanti.

Degno di nota è il duo folk Barche A Torsio, unica band band non metal con la canzone “A-e Reixi Do Ma” in dialetto genovese.

I Necrodeath concludono il disco con la bonus track inedita “Cult Of Shiva”. La traccia, dedicata alla divinità distruttrice della trinità principale nella mitologia induista, apre con un esotico sitar, per procedere con classici riff massicci e palm-muting caratteristici di questo stile Black Thrash, accompagnato dal duo GL al basso e Peso alla batteria, con ritmi secchi e rocciosi, brevi stacchi tecnici e occasionali sfuriate di blastbeat e doppio pedale. La voce di Flegias è raschiante e spietata, mentre nel ritornello ulula l’inno al Distruttore dell’universo: il sitar intona note maligne creando un’atmosfera oscura. Dopo un po’ la canzone si sviluppa in un solo furioso di chitarra di Pier Gonnella tra armonici e shredding. Dopo la ripetizione del ritornello la canzone si evolve in un atmosfera onirica e intensa con arpeggi minori di chitarra pulita. Solo duetto tra chitarra e sitar tra le scale minori armoniche e indù verso un decrescendo di volume e una sensazione totale di vuoto.

 

Trattandosi di una compilation tributo risulta superfluo dare un voto. Basta dire che la qualità media è ben oltre la sufficienza.

 

 

 

TRACKLIST

1. DEATH MECHANISM “At the Mountains of Madness”

2. MALIGNANCE “Mater Tenebrarum”

3. DAMNATION GALLERY “At the Roots of Evil”

4. KILLERS LODGE “The Creature”

5. E-FORCE “Master of Morphine”

6. FOG “Red as Blood”

7. BARCHE A TORSIO “A-e Reixi do Ma”

8. CADALSO “Thanatoid”

9. HORNHAMMER “The Flag of the Inverted Cross”

10. PATH OF SORROW “Smell of Blood”

11. SEPTEM “Process of Violation”

12. NECROBREATH “Eucharistical Sacrifice”

13. SCHIZO “Enter my Subconscious”

14. NECRODEATH “Cult of Shiva” (bonus track)

 

 

 

VOTO

-/-

 

"Cult Of Shiva"

Pubblicata il 17 Giugno 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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