SKELETOON - ''They Never Say Die'' (Steel on Fire - Metal Webzine)
TITOLO

A cura di RocketTobi

Ritornano in campo i nostrani Skeletoon e lo fanno in grande stile, con il loro tanto atteso terzo lavoro “They Never Say Die” tutto dedicato al film cult del 1985 “I Goonies” (che non ha di sicuro bisogno di presentazioni), un concept album che ripercorre la storia a suon di puro e sano Power Metal. Tutto sotto forma di brani tiratissimi, ballate, duetti, e tante belle idee.


Il percorso di maturità della band è evidente, tant'è che in questo album si avverte moltissimo la sicurezza, quella consapevolezza dei propri mezzi che valorizza il sound rendendolo personale e diretto senza titubanze, mantenendo al suo interno quel buon lato del “però non prendiamoci troppo sul serio!” che rende veramente tutto frizzante e genuino. E così ci incamminiamo verso la sconfitta del male, alla scoperta del tesoro e delle grandi e vere amicizie: non si fa fatica a ripercorrere non solo la storia del film ma anche del Power Metal, quello più classico al quale in particolare Helloween ed Edguy ci hanno abituato ed infatti è innegabile l’ispirazione che gli Skeletoon ne hanno tratto, per fortuna senza emularli ma cogliendone l’ispirazione, e per rendere tutto ancor più pomposo e gratificante fanno comparire delle grandi ugole come ospiti: Michele Luppi (Whitesnake & Secret Sphere), Giacomo Voli (Rhapsody Of Fire), Morby (Domine), Melissa Bonny e Alessandro Conti (Trick or Treat, Twilight Force).


E si parte! Un breve intro parlato ci presenta la spedita e rombante da farci prendere subito il decollo “Hell–0”, veloce, melodica e con dei piccoli mid-tempo da far battere i piedi, un ritornello scanzonato e irresistibile ci fa rimanere in volo fino alla fine. L’epica “Hoist Our Colors” sembra all’inizio uscita da un album dei migliori Manowar, mentre poi si evolve richiamando l’epicità degli Edguy, rimane più darkeggiante nelle atmosfere con un Tomi sempre energico e un lavoro di chitarre veramente ben congegnato. Fa il suo ingresso in campo il primo ospite Alessandro Conti e con “The Truffle Shuffle Army: Bizardly Bizarre” i nostri non ci fanno prendere un minimo di respiro, i due cantanti si sfidano a suon di note altissime incrociando le loro caratteristiche migliori. Il sound “Skele-Trick” si amalgama e il risultato è una spumeggiante e divertentissima power speed song tutta da godere. La ballata immancabile “To Leave a Land” ci fa prendere fiato accompagnandoci su note calme e struggenti prima della seguente title-track “They Never Say Die”, che scala la vetta verso uno dei momenti migliori dell’album: irresistibile e carica di positività ripercorre le orme del miglior Power Metal, quello ricco di melodie, personalità, con un chiaro intento di andare dritta al centro del bersaglio, e ci riesce, ci riesce a suon di doppio pedale, ritmiche veloci e assoli ispirati, fino ad un crescere di epicità sul finale tutto di Tomi. Altro ospite alla carica Michele Luppi per una “Last Chance” che fa emergere un lato più Heavy ‘80 degli Skeletoon, quasi a sé all’interno del lavoro, ed è proprio per questo che spicca più di altre, grazie anche alle sue tinte vagamente A.O.R che si sprigionano maggiormente sui bellissimi e irresistibili cori che anticipano il finale. Si prosegue senza tregua e “I Have the Key” vede in campo il grande Morby: un dolce intro di piano anticipa l’arrivo di una vagonata di note tiratissime che ci incantano, il sound si fa molto classico stampandosi subito nel cervello, semplice nella struttura ma dotata di un ritornello irresistibile, un lavoro energico di basso e assoli di chitarra helloweeniani esplodono fino al finale. Forse l’unica nota un po' spigolosa sono le linee vocali troppo esagerate e difficili, ma il tutto si racchiude in un brano totalmente riuscito. Divertente e scanzonata, la rockeggiante “The Chain Master” ci fa saltellare riempendoci di buon umore, un Tomi strepitoso ci mantiene sempre “sull’attenti” insieme ad un altrettanto grande David Arredondo, e ancora una volta il ritornello perfetto da cantare a squarcia gola in sede live non manca. La lunga “When Legends Turn Real” ci fa arrivare verso la conclusione, si trasforma a tratti in un brano dei DGM ed infatti proprio Mark Basile fa il suo ingresso. La traccia si evolve strizzando l’occhiolino al Prog per poi sfumare in un energico Power evidenziando al meglio le doti tecniche della band e vede i due singers padroni di una delle migliori performance dell’intero album. Chiusura affidata alle due cover “Farewell” degli Avantasia e “Goonies R Good Enough” di Cindy Lauper, entrambe arricchite da due fantastiche voci, la prima di Melissa Bonny e la seconda di Giacomo Voli: il risultato ovviamente è perfetto e non fanno altro che portare l’asticella di gradimento ancor più su.


Gli Skeletoon ci confezionano “They Never Say Die”, un album sincero, ricco di personalità e di ottima musica, capace di arrivare con facilità al cuore di tutti gli amanti del genere e di riportare alla luce quelle belle sonorità che hanno reso il Power Metal magico.



LINEUP

Tomi Fooler: vocals

Andy ‘K’ Cappellari: lead guitars

Henry ‘Sydoz’ Sidoti: drums

Fabrizio ‘Blackie’ Taricco: rhythm guitars

Giacomo ‘Jack’ Stiaccini: bass guitars



TRACKLIST

1. Intro / Hell-O

2. Hoist our Colors (feat. Ivan Castelli as “Capt. Jack Sparrow”)

3. The Truffle Shuffle Army: Bizardly Bizarre (feat. Alessandro Conti as “Chunk”)

4. To Leave a Land

5. They Never Say Die

6. Last Chance (feat. Michele Luppi as “Jake Fratelli”)

7. I Have the Key (feat. Morby as “Chester Copperpot")

8. The Chain Master (feat. David Arredondo Gomez as “Sloth”)

9. When Legends turn real (feat. Mark Basile as “One Eyed Willy”)

10. Farewell – Avantasia cover (feat. Melissa Bonny)

11. Goonies R good enough – Cindy Lauper cover (feat. Giacomo Voli)




VOTO

8/10


BAND

"They Never Say Die"

Pubblicata il 6 Aprile 2019

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by Robin Bagnolati