SINATRAS - ''God (Human) Satan'' (Steel on Fire - Metal Webzine)
TITOLO

A cura di Skandar

Evitando le scontate ironie sul nome della band, quello che che ci troviamo di fronte è l’ennesimo ottimo lavoro prodotto da una band nostrana dove i testi, la musica e l’attitudine si combinano ed amalgamano alla perfezione, presentandoci un band già matura e pronta a calcare palcoscenici importanti. Il death metal della band si impone con elementi non propri del genere, ma riff di stampo thrash e sprazzi di attitudine hardcore si intrecciano alla perfezione nel sound del gruppo. Nel corso del concept incentrato sulle religioni e la consueta contrapposizione tra bene e male trovano in egual misura i loro spazi la violenza musicale e la melodia, ma non una melodia melensa e fine a se stessa, ma la presenza di break lenti, morbosi che fanno da raccordo all’incedere terrificante e ispirato nel sound dei nostri deathsters. Come appena detto i contenuti spaziano dalla religione, alla condizione stessa dell’uomo sempre in lotta tra luce e buio, dalla sua genesi all’inevitabile fine. Il quintetto, alla stregua di novelli Caronte ci guidano attraverso il fiume dell’esistenza umana con il loro racconto musicale di 6 brani che si dipanano attraverso altrettanti capitoli.


L’intro con canti arabeggianti è il giusto preludio al nostro viaggio verso la… “Genesis”. Irrompe con un assalto thrash in piena regola la song “God”, dove il già suddetto thrash abbraccia un hardcore spinto e un death che ricorda in alcuni riff l’ultimo lavoro dei seminali Carcass. “Human” annichilisce l’ascoltatore con un riff ispirati violenti dove è ancora un connubio di death/thrash a farla da padrone e la voce straziante del cantante Fla che ci sputa con cattiveria un growl, che si fa spazio attraverso l’ ottimo lavoro svolto dalle chitarre di Lele e Minkio. “Satan” è il quarto brano, le sue cupe atmosfere e il consueto e preciso lavoro chitarristico fa alcuni richiami ai migliori Sepultura, una sfida tra growl e clean vocals dona al brano quella sensazione di duello tra ciò che bene e ciò che non lo è secondo le interpretazioni che ne danno le religioni. Arriviamo alla conclusione di questo EP con l’ultima canzone, una strumentale di notevole impatto dal nome “Deficit” che termina degnamente un lavoro veramente di alta fattura compositiva e d’interpretazione. L’outro “Apocalypsis” che richiama nei riff l’iniziale “Genesis” pone definitivamente la chiusura con una finale risata malefica che raggela l’ascoltatore su questo sorprendente EP.


I vicentini Sinatras in 4 brani + intro e outro elaborano una mistura incredibile tra il meglio del Thrash e del Death vecchia scuola, arricchendola della violenza tipica del hardcore, dotati di una personalità sotto il profilo lirico non da poco. Per il sottoscritto promossi a pieni voti.



TRACKLIST

1. Genesis

2. God

3. Human

4. Satan

5. Deficit

6. Apocalypsis



VOTO

8/10


BAND

"Satan"

Pubblicata il 5 Maggio 2019

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