ROCK BRIGADE - ''Rise'' (Steel on Fire - Metal Webzine)
TITOLO

A cura di Cris Walls

Gli appassionati di storia e gli studenti di letteratura italiana assoceranno Todi, cittadina del perugino, al celebre Jacopone, poeta medioevale, religioso ed “attivista” (si direbbe oggi) e persino beato della chiesa cattolica. Per tutti noi rockettari, poco inclini agli orpelli e dediti alla sostanza, senza togliere nulla a nessuno, essa è soprattutto il comune di provenienza dei Rock Brigade, adrenalinico quintetto che si affaccia al proscenio con un lavoro diretto, moderno, corroborante, possente e dinamico. C’è voluta una esperienza di tre lustri perchè la band inquadrasse il proprio percorso musicale, raggiungendo il giusto assetto di formazione, con Matteo Lenticchia (voce, chitarra), Marco Marchetti e Daniele Fraolini (chitarra e cori), Alessio Tomassi (basso) e Gionata Santucci (batteria) e scendere in campo per incidere l’EP intitolato “Rise”.


Una cinquina di brani che vale però quanto una tombola, perché la varietà di stili, di armonizzazioni e la versatilità canora, ci mettono di fronte ad un frutto maturo di cui gustarci il sapore. Tre brani cantati in inglese e gli altri due nella nostra lingua, unica nella sua musicalità quantunque scagli messaggi di rabbia, avvincente e stuzzicante con i suoi inviti interpretativi, lapidaria nelle sue sentenze inappellabili. Talvolta, assistiamo anche alla commistione di entrambi gli idiomi in una stessa canzone. Mossa indovinata, anche questa.


La prima traccia si intitola “FUCK OFF!!!”: non necessita di sforzi traduttivi, ma possiede anche l’efficacia penetrativa della punta di un trapano. Un metal moderno che lambisce la barriera del metalcore, senza invischiarsi però nelle solite “americanate” che terminano con scontati break melodici. Per fortuna, l’alternanza ritmica e dei suoni conferisce al brano un respiro piuttosto energico e martellante. Ancora meglio vanno le cose con la seguente “We Rise”, autentico capolavoro di hardcore-thrash, con tanto di intermezzo in italiano, che si specchia sull’immagine dei Pantera. Il terzo brano “Vecchio” è un assalto portato a suon di thrash, assoli di chitarra al fulmicotone, ritmiche incalzanti e vocals anthemiche, con una sorprendete virata melodica finale. Non è certo ancora tempo di sotterrare l’ascia di guerra, e così “Il cielo s’è rotto” giunge a rammentarci che la tradizione di gruppi rock come i Timoria o i migliori Litfiba non può essere lasciata marcire ed incancrenire nelle contaminazioni ammiccanti del reggaeton e del pop, ma debba essere “aiutata” ad evolversi per non morire nelle lascive ed effimere classifiche di un qualsivoglia Festivalbar. In questo senso, potrebbe essere letta anche l’ultima traccia “To die for Nothin'”, dalla melodia delicata ed intimista ed un ultimo atto nervoso e ”malato” a scandire il concetto che quando verrà il fatidico momento, non basterà più nemmeno pregare, forse perchè come recitava il maestro De Andrè “quando si muore, si muore soli…”.


Ignoro se i Rock Brigade l’abbiano fatto di proposito ad uscire con soli cinque pezzi (tenendosi forse ancora qualche asso nella manica), ma di certo, al termine del primo ascolto di “Rise”, se ne sente già subito la mancanza, tanto questi diciotto minuti sono volati via che è un piacere. Con i successivi ascolti, iniziano a stamparsi in mente anche i ritornelli ed i riff, entrano in circolo i ritmi e l’assimilazione del lavoro si compie con estrema fluidità. Devo altresì frenare l’entusiasmo perchè la breve distanza non è mai il terreno più veritiero sul quale misurare il calibro di una band. Ma sono parimenti convinto che non capiti così di frequente, di imbattersi in proposte tanto fresche e “sfrontate”, che quasi ci metterei la mano sul fuoco.



TRACKLIST

1. FUCK OFF!!!

2. We Are

3. Vecchio

4. Il Cielo Si è Rotto

5. To Die For Nothin'



VOTO

8/10


CD

"FUCK OFF!!!"

Pubblicata il 5 Agosto 2019

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