RAWNESS OBSOLETE - ''Hic Sepultus Est'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

RAWNESS OBSOLETE

"HIC SEPULTUS EST"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Nati nel 2015 dalle ceneri dei Poena (non cercateli, non c’è materiale pubblicato con quel nome), i fiorentini Rawness Obsolete non sono la classica band Black Metal: infatti alle consuete sonorità del genere si uniscono anche influenze Heavy, testi in italiano dedicati alla storia e al presente della città gigliata e, cosa che non guasta, un certo coinvolgimento, anche goliardico, del pubblico in sede live. Dopo svariati EP e release live ed un full-lenght “Nobilioribus Subterraneus”, la band pubblica il 3 Dicembre 2017 il nuovo album “Hic Sepultus Est” in formato digitale, mentre il supporto fisico vede la luce nel Febbraio del 2018. Il disco è composto da sei brani più un’overture (con la partecipazione di Ernst Stolz e Kathrine Brandt). L’artwork è opera del cantante Hellbanno, mentre gli altri membri sono Tyrsenos (chitarra), Malebranche (basso) e Von Allin (batteria).

 

Sei tracce dedicate alla città di Firenze, attraverso il suo passato e fino al suo presente, ove si rifugiano le nostre anime nere…

 

Intro / L'Alma Mia Piange (dedica a F.Landini)” – L’overture di apertura p dedicata al musicista fiorentino del 1300 Francesco Landini. Suoni antichi, cantato maschile soave supportato da flauto e archi. Novanta secondi in tutto, ma piacevoli.

Venne Il Buio“ – Il ricordo della Peste Nera che colpì Firenze nel 1348 si apre con un riff di chitarra veloce, con il resto dello strumentale che entra ufficialmente poco più tardi insieme alla voce. Bella la contrapposizione tra i momenti cantati, veloci e incalzanti, e quelli solo suonati, più compassati e atmosferici. Un pezzo sommesso di cantato clean apre al solo di chitarra. Nota di merito per il vocalist, che riesce a far capire il testo nonostante lo stile di canto.

Suoneranno Le Campane..” – I ritmi si alzano raggiungendo atmosfere ancora più Black Metal, nel suo senso più puro. Quasi a un minuto la chitarra si lancia in un riff lento, ma dal leggero sentore Heavy. Il basso non è sempre perfettamente distinguibile, ma la sua profondità di suono è percepibile senza fatica. Brano assolutamente non scontato, dedicato allo statista e guerriero fiorentino Piero Capponi.

Ferrucci” – Brano in onore di Francesco Ferruccio, capitano morto eroicamente nel 1530. Sempre riff di chitarra veloce, sostenuto da una sezione ritmica che assolutamente non si risparmia. Il cantato di Hellbanno riesce ad enfatizzare l’epicità del testo. Piccola nota di classe, il pezzo in stile bolero della batteria a cavallo della metà del brano. Finalmente nel suo assolo la chitarra si scatena, mostrando la bravura di Tyrsenos. Prima metà nella norma, seconda metà esaltante.

Sic Transit Gloria Mundi” – Furono queste le ultime parole, sul letto di morte, del dissoluto Gian Gastone de’ Medici, ultimo Gran Duca dell’importantissima dinastia fiorentina. Il brano si apre con un assolo di batteria. Nonostante l’oscurità della musica si riesce a percepire lo stile di vita del protagonista… Difficile spiegare a parole la sensazione. Tutto si placa attorno ai tre minuti e per circa trenta secondi tutto si fa ancora più inquietante, nonostante ci si ritrovi ad ascoltare solamente la melodia di una chitarra e un paio di parole soffocate.

Nera Nobiltà” – Ci imbattiamo subito nell’introduzione meno Black Metal di tutto il disco. A seguire si ritorna nelle atmosfere più care al genere, ma la punta Heavy non sparisce mai. Davvero godibile. “Morti da sempre, vivi per sfida”.

Requiem” – Qui passiamo alla Firenze dei giorni d’oggi, al suo decadimento ed al “requiem”, per l’appunto, alla gloria passata. Sonorità gravi e pesanti oltre che abbastanza lente. Perfettamente percepibile un senso di livore e risentimento verso il decadimento della città. Il brano è l’unico che supera i cinque minuti di lunghezza e sembra essere il più sentito dalla band… Soprattutto dal cantante, che sembra cantare quasi con sentimento. Una chiusura col botto.

 

Avete voglia di Black Metal, ma non lo volete “classico”? O soffrite della stessa sindrome della riccona in un vecchio spot di cioccolatini (“Ambrogio, la mia non è fame, è più voglia di qualcosa di buono”), o avete il palato fino. Questo album fa assolutamente al caso vostro: ispirato, ben suonato, masterizzato e mixato in maniera quasi impeccabile. Assolutamente da rimarcare la qualità del cantato, che riesce a far capire tutto il testo in maniera chiara. I Rawness Obsolete sono un ulteriore esempio del fatto che per trovare la qualità non bisogna per forza guardare oltreconfine.

 

 

 

TRACKLIST

1. Intro / L'Alma Mia Piange (dedica a F.Landini)

2. Venne Il Buio

3. Suoneranno Le Campane..

4. Ferrucci

5. Sic Transit Gloria Mundi

6. Nera Nobiltà

7. Requiem

 

 

 

VOTO

9/10

 

IL TEAM INTERVISTA I RAWNESS OBSOLETE

risponde Hellbanno

 

Ciao Hellbanno, per cominciare ci presenti la band?

Il progetto RAWNESS OBSOLETE ha visto la sua nascita nel mese di Giugno dell'anno 2015, da quelle che erano le uniche forze compositive del progetto Poena - ovvero il sottoscritto e il bassista Malebranche. Al contempo, però, definirci come "fondatori" della band è un concetto assolutamente fallace, in quanto la formazione dei RAWNESS OBSOLETE è e rimarrà sempre quella che vedete oggi – Hellbanno (voce), Malebranche (basso), Tyrsenos (chitarra) e Von Allin (batteria) – nonché il quartetto che ha composto tutto il materiale rilasciato fino a questo momento sotto questo stendardo.

 

Come mai vi siete gettati nel suonare il vostro genere? Qual è il messaggio che volete trasmettere?

Il genere in se è ovviamente frutto delle Nostre influenze musicali e di quello che abbiamo più apprezzato del panorama musicale collegato alla scena Black Metal. Per quanto riguarda invece il messaggio abbiamo voluto seguire una strada che, almeno a Nostro parere, riteniamo profondamente personale: distacco totale dalla corrente mistica / satanica “tipica” del genere (che sinceramente ritengo e riteniamo morta e sepolta) e occhi puntati al raccontare quella che è la Nostra realtà in tutta la sua interezza, comprendendo quindi spunti, studi e suggestioni varie e disparate. Non troverete mai niente di monotono in RAWNESS OBSOLETE in quanto la Nostra vena compositiva si evolve di pari passo con la Nostra conoscenza e con la Nostra voglia di esplorare nuovi contesti artistici.

 

Come avete scelto il nome?

Il nome della band, molto semplicemente, è tratto dal pezzo numero 10 di “Sardonic Wrath” dei Darkthrone, appunto “Rawness Obsolete”. Tale nome si pone sia come tributo a quella che consideriamo come la band capostipite del genere, sia come perfetta descrizione di quello che è i Black Metal in se: “crudezza / durezza obsoleta”.

 

Quali sono le vostre principali influenze?

Come già espletato prima cerchiamo sempre di ampliare il Nostro bacino di conoscenza musicale, con suggestioni e particolari che andranno poi ad arricchire il lavoro finale targato RAWNESS OBSOLETE. Se poi vogliamo introdurre nel discorso quelle che sono state le Nostre influenze all'inizio del progetto possiamo nominare appunto Darkthrone (per quanto riguarda la parte “estera” del genere) e Spite Extreme Wing, per quanto riguarda quella nostrana.

 

Quali argomenti trattano i vostri testi? A cosa vi ispirate per scriverli?

In quanto unico compositore dei testi, mi lascio influenzare da tutto ciò che mi circonda. Come già citato precedentemente infatti, tutta la Nostra sfera artistica muta con l'ampliarsi delle Nostre conoscenze, artistiche e non. Di conseguenza il primo disco dei RAWNESS OBSOLETE aveva testi dedicati a tematiche miste (per lo più figure storiche e letterarie), mentre la composizione attuale verte totalmente sulla storia della Nostra città natale, ovvero Firenze. Neanch'io so su quale lidi compositivi si sposteranno le prossime lyrics.

 

Come nascono i vostri artwork?

Anche gli artwork – e tutta la propaganda correlata - sono di mia competenza. Qui il discorso si fa estremamente più semplice: l'artwork deve rispecchiare il concept artistico del lavoro musicale al quale apparterrà. Anche in questo caso non vige alcuna regola scritta, quindi qualsiasi ispirazione giunga è sempre considerata al fine dell'opus finale.

 

Per quale motivo una persona si potrebbe avvicinare alla vostra musica e per quale motivo dovrebbe acquistare il vostro disco?

Tutto ciò che porta su di esso il nome RAWNESS OBSOLETE è sinonimo di quella che è una ricerca espressiva ed artistica frutto esclusivo di sangue e sudore. Tutto ciò che facciamo è atto al compimento di un disegno ben più importante della mera rappresentazione o prestazione musicale, di conseguenza mai ci sogneremmo di proporre materiale di scarsa qualità. Qualsiasi influenza permeata nel Nostro Black Metal è genuina e priva di filtri, dunque passionale e fervente. Per quanto riguarda il comprare Nostro materiale discografico non sono mai stato uno che ripiega sui “consigli per gli acquisti”, ma state tranquilli che i soldi spesi nei Nostri dischi non vi porteranno latino scadente, nozioni storiche sbagliate o bestiole cornute alla Dark Funeral.

 

Che consiglio dareste a una band che comincia a suonare? Quale invece ad una che si appresta ad incidere il primo album?

Per entrambe le situazioni mi sento di citare un detto molto in voga dalle Nostre parti, soprattutto nelle persone più anziane: “Per forza non si fa nemmen' l'aceto”. La fondazione di un gruppo / progetto, dettata esclusivamente dalla voglia di apparire (in tutte le sue sudicie declinazioni), finirà inevitabilmente con l'appassire nel peggiore dei modi. Allo stesso tempo la composizione di materiale discografico, a Nostro parere, DEVE racchiudere un significato frutto della passione che DEVE muovere il musicista, o l'artista in generale. Chi pensa di fare metal – o ancora di più Black Metal – sperando di diventare idolo delle folle, vive in una realtà assolutamente distorta. In questo “ambiente” si fatica a tirare fuori la testa dalla torba, e spesso lo si fa a gratis: se non c'è passione e muso duro si campa poco.

 

Cosa ne pensate della scena Rock/Metal italiana?

Premettendo che il mio interesse nella scena rock italiana sia pari a zero dalla morte di Francesco di Giacomo, sarebbe molto facile sfociare nel campanilismo più becero nel rispondere a questa domanda, ma la realtà dei fatti è un'altra. Per ogni grande band italiana della scena Black Metal (o metal in generale), capace di fare mangiare la polvere a quasi qualsiasi band estera (si vedano i vari Mortuary Drape, Spite Extreme Wing, Necromass etc. etc.) si vedono nascere decine di band modaiole e vuote, sempre con lo sguardo fisso al copia ed incolla di influenze e tematiche trite e ritrite, che abbassano e infangano drasticamente la credibilità della scena tricolore.

 

Secondo voi qual è la giusta politica per poter dare risalto alle realtà italiane nella maniera più giusta possibile?

In realtà a parere mio un gruppo – ed in questo caso possiamo applicare tale concetto alla scena Black Metal italiana - comincia ad essere interessante quando inizia a fare le cose come paiono a loro, senza filtri e senza imitazioni. È un salto importante che distingue un simulacro da un progetto originale ed artisticamente valido.

 

Quale lato dell'attività promozionale trovate più importante oggigiorno?

L'attività promozionale è importante nella sua interezza, dall'aspetto online fino al caro vecchio “scambio” di materiale, ma il punto focale di essa rimarrà sempre e comunque il suonare dal vivo. Finché una band non prova la sua stoffa su di un palco, sono tutti bei discorsi gettati al vento. Il crollo della compravendita discografica non è di certo cosa nuova, dunque l'unico modo per attirare pubblico è quello di rendere le esecuzioni dal vivo un momento da non perdere. Più persone usciranno folgorate dal concerto più ne torneranno a quello successivo. Semplice.

 

Cosa ne pensate del crowdfunding? Potrebbe diventare un nuovo metodo di sostentamento per una band?

Il crowdfunding sta al supporto della band, come le elemosina stanno al concetto del lavoro. Tanti metallari cattivi e satanisti della domenica dovrebbero fare caso al fatto che tra il crowdfunding e le offerte in chiesa ci sia una differenza pressoché nulla. Il supporto delle band si fa nei locali, e questo discorso vale per entrambe le parti, pubblico e artisti.

 

Progetti per il futuro?

Attualmente siamo ancora in piena promozione del Nostro secondo LP “Hic Sepultus Est” mentre stiamo programmando una serie di date speciali per l'autunno a venire. Tali date saranno in supporto di un paio di release “ponte” che vedranno la luce nell'estate. Per quanto riguarda la composizione di nuovo materiale esiste già quella che è possibile definire come una bozza del Nostro terzo opus, ma è ancora presto per definirne i particolari.

 

Per concludere, volete lasciare un saluto per i vostri fans attuali e futuri?

A tutti coloro che ci seguono e che ci seguiranno giunga il Nostro accorato saluto.

 

Pubblicata il 29 Aprile 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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