RAGING DEAD - ''When The Night Falls''

RAGING DEAD

"WHEN THE NIGHT FALLS"

A cura di Sara & Blondie

Raging Dead è una band italiana Horror Punk Metal che nasce all’inizio dell’anno 2014 da un'idea di Cloud Shade e Matt Void, rispettivamente voce e chitarra. La formazione della band si completa dall’arrivo del batterista Tracii Decadence e del bassista Riley Greed. All’inizio del 2015 vi è un cambio di formazione con l’entrata di Simon Nightmare come nuovo bassista. Con cui la band registra il primo EP presso l’Atomic Stuff Recording Studio, che viene promosso con un tour che prevede anche alcune date estere (Germania, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia). A metà anno 2016 la band collabora con il BI-OS Music Production Studio per registrare il loro CD completo, di cui parleremo ora, “When The Night Falls”, il cui produttore è Francesco Altare.

 

Il CD in questione non perde mai la potenza e quel senso di macabro, tipico del loro genere musicale. La batteria tiene il tempo con gran forza, le chitarre elettriche sono energiche, la voce è graffiante che permette di dare toni decisi alle canzoni.

Streets Of Rage” - La prima canzone parte a ritmo di batteria, seguita dalla voce in scream. Si possono udire le chitarre con i loro riff di accompagnamento. La canzone tratta un argomento noto a molti: le persone perbeniste pronte a pugnalare alle spalle.

When The Night Falls” - La canzone parte con i piatti della batteria, seguiti subito dalla chitarra elettrica. La voce è quasi un sussurro, che dà un piccolo brivido. Poi alza i toni riacquistando la propria tecnica principale. Proseguendo con la traccia, si possono udire cori di sottofondo nel ritornello, voci più pulite, piacevoli all’udito che accompagnano la voce principale. Non a caso ha lo stesso titolo dell’album, è pieno di immagini e metafore per ricreare a pieno lo scenario del CD. Parla di quando cala la notte e arriva il buio: l’uomo non vedendo più nitido ogni percezione che gli danno gli altri sensi diventano fantasie di terrore portandolo alla confusione della realtà.

Within Shadow” - La voce è straziante e subito riconoscibile, la batteria usa molto i piatti, le chitarre non perdono la loro qualità di assolo. Rispecchia in pieno il loro genere. Parla sarcasticamente di una bella donna con voce angelica, ma l’estetica non coincide con la sua vera personalità pericolosa e diabolica, addirittura creando una metafora col vampirismo: “vuole solo succhiarmi… il sangue”.

Army Of The Restless” - Inizio sinuoso, giunge all’orecchio pian piano, donando un ché di macabro e misterioso, per poi irrompere con chitarre e batteria. La voce principale tiene saldamente il suo timbro. Si sentono altre voci, come se fossero anime dannate che vagano nel nulla. Canzone carica, che fa venir voglia di saltare, far casino. Non mancano le chitarre con buoni assoli.

Nightstalker” - Inizia già carica con batteria e chitarre, poi attacca la voce più graffiante che mai, rabbiosa. Anche qui per un momento la voce diventa un sussurro, poi diventa sempre più graffiante fino a riacquistare la propria potenza. La canzone parla di sentimenti contrastanti di un serial killer che, da un lato prova amore per le proprie vittime, dall’altro le vuole perseguitare e, perché no, anche uccidere.

Bloodlust” - Canzone potente, piena di rabbia che l’interprete non sa controllare e non riesce a soddisfare la propria sete di sangue. Le chitarre giocano un ruolo importante, si possono udire altre voci di sottofondo tipiche dei cori horror punk. La canzone finisce energeticamente a suon di strumenti.

Crimson Garden” - Segue sempre il suo genere, c’è un coro che da un senso di malinconia con la seconda voce che appare pulita, non è aggressiva come la principale. Ritmo più leggero ma non senza la sua potenza che definisce questa band. I suoni delle chitarre sembrano pioggia nel cimitero dove si racconta di un uomo che va a visitare la tomba della sua amata assassinata, egli avrebbe voluto fare l’impossibile per poterla salvare ma rimane solo il rimpianto e la voglia di vendetta che si compirà tingendo il giardino di rosso col sangue degli assassini.

Scratch Me” - Inizio energico come di consueto, la voce inizialmente è più fioca per poi andare immediatamente alla sua solita energia. Gli strumenti, soprattutto le chitarre, danno energia anche quando la voce non c’è. Anche qui c’è la presenza, anche se rara, di una voce pulita. Il tema è di una persona stufa della vita che scopre il lato oscuro vendendo l’anima al diavolo.

Doomsday” - Ispirato dal film di “Omega Man”. La voce dà quel tocco di malinconia e rabbia, la canzone mantiene un bel ritmo che accompagna fino alla canzone di chiusura.

Ballad Of The Storm” - L’inizio tranquillo, le chitarre sono pulite, ma non perdono tempo per riacquistare la propria forza. Al minuto 3:26 irrompe un bel riff a spezzare il clima più tranquillo che si stava creando. Poi la canzone riprende con la voce che ci accompagna fino al termine dell’album. Anche qui, come nel pezzo precedente, il testo è ispirato a scenari apocalittici e a film come “Mad Max” e “Terminator”.

 

Una band interessante nel suo genere, con testi diretti che utilizzando immagini crude raccontano quello che è l’animo umano con le sue luci e ombre. L’ascolto dell’album va giù scorrevole, riuscendo a mantenersi interessante e a non cadere troppo nel monotono.

 

 

 

TRACKLIST

1. Streets Of Rage

2. When The Night Falls

3. Within Shadow

4. Army Of The Restless

5. Nightstalker

6. Bloodlust

7. Crimson Garden

8. Scratch Me

9. Doomsday

10. Ballad Of The Storm

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

Pubblicata il 17 Ottobre 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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