PHANTASOS - ''When My Soul Died'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

PHANTASOS

"WHEN MY SOUL DIED"

A cura di Robin Bagnolati

revisione di Giulia Fordiani

Extracorporeal Atmospheric Black Metal made in Italy. Questo è quanto ci è dato sapere sui Phantasos. Il primo album “When My Soul Died” è uscito negli ultimissimi giorni del 2017 per Vacula Productions e Nebula Forest Productions ed è corredato da un suggestivo artwork, in mezzo al quale troneggia il grande logo semitrasparente.

 

Somnium” - Un tappeto sonoro oscuro, un ripetersi di due accordi e una voce lontana ed effettata. La melodia principale della chitarra entra in scena anch'essa con effetti molto accentuati che contribuiscono alla resa di quanto suonato. Dopo i due minuti cresce un senso di ansia, la chitarra aumenta di intensità e il sottofondo si muove. Ai tre minuti e mezzo siamo ad una nuova piccola variazione. Alla lunga però il brano tende ad essere pesante, ripetitivo.

I'm Oneironaut” - Tornano gli accordi, questa volta accompagnati dai suoni di un temporale. Poco prima del minuto cambia il giro degli accordi e, altri trenta secondi dopo, finalmente si entra nel vivo con uno strumentale che trasuda drammaticità e la voce che si fa strada a suon di urla strazianti. Poco prima dei quattro minuti è davvero piacevole il momento in cui lo strumentale sembra tramutarsi in un coro monastico. Il testo, come potete immaginare e come potrete sentire, non risulta comprensibile, ma lo stile del cantato è assolutamente perfetto per il genere.

Lunar Wolf” - Inizio sulla falsariga dei brani precedenti. Finalmente la batteria inizia a variare regalandoci un po’ più di “brio”. Il brano passa, si lascia ascoltare ma non ha spunti particolari.

Vision Of My Dead Body” - Questo pezzo, del quale ben si può capire dal titolo l'argomento, inizia più dolcemente rispetto agli altri e quasi spiazza. Successivamente si riprende sempre con lo stesso stile dei brani precedenti e raramente ci si discosta, se non per qualche manciata di secondi.

Hypnagogic Cage” - Solamente verso la fine questo brano si distacca un po', grazie ad alcune note stranamente alte. Poco altro da dire.

Immobilization” - Siamo alla conclusione e finalmente un brano che colpisce, probabilmente grazie anche alle piccole orchestrazioni presenti. Per gran parte della sua durata la canzone riesce a farsi notare, a non passare “in sottofondo”. Almeno il finale risolleva un minimo le sorti del disco.

 

Che dire... Sono un amante dell'Atmospheric Black Metal e speravo davvero di trovarmi davanti un buon disco. L'aura di mistero che circonda il gruppo poi ha contribuito ad aumentare la curiosità. Un disco che sembrava partire bene si è man mano perso, restando in secondo piano nonostante non si faccia altro oltre ad ascoltarlo. Solamente l'ultimo brano riesce veramente a distinguersi, lasciando un buon ricordo. C'è da lavorare, perchè così non ci siamo del tutto.

 

 

 

TRACKLIST

1. Somnium

2. I'm Oneironaut

3. Lunar Wolf

4. Vision Of My Dead Body

5. Hypnagogic Cage

6. Immobilization

 

 

 

VOTO

5,5/10

 

"Somnium"

Pubblicata il 8 Ottobre 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati