NOWHERE - “Greetings From The Pub!” (Steel on Fire - Metal Webzine)

NOWHERE

"GREETINGS FROM THE PUB!"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Nati nel 1998, i milanesi Nowhere ci presentano il loro nuovo album “Greetings From The Pub!”: nove tracce di Thrash Metal con influenze Hard Rock e, perchè no, alcoliche. Partendo da un suono “alla Metallica”, la band ha maturato il proprio stile anche in seguito ad un paio di cambi di formazione. Ad oggi la lineup è formata da:

 

Ank: chitarra, voce;

Luca: chitarra solista;

Marco "Wallace": batteria;

Terry: basso.

 

Alone” - Il vocio dei clienti di un pub lasciano spazio ad uno strumentale massiccio. Il cantato tradisce l'influenza principale della band, con uno stile molto vicino a quello del cantante dei Metallica. Bello il solo di chitarra, che però parte dopo un momento di transizione “indecifrabile”, infatti viene da chiedersi perchè sia stato inserito.

Sinner Eyes” - Headbanging dal primo secondo grazie all'introduzione carica e dinamica. Successivamente il bravo vive momenti di calma apparente creando un'alternanza ad elastico ben controllata, che non penalizza assolutamente il pezzo ma anzi lo valorizza. Il solo di chitarra risulta non troppo nitido, a causa delle sfuriate della sezione ritmica. Finale potente e gratificante.

J.F.F.” - Riff accattivante di chitarra, ritmica trascinate e un cantato di nuovo a tratti sullo stile di Hetfield. Quando parte il solo di chitarra ecco che finalmente percepiamo le influenze Hard Rock, che donano quel qualcosa in più. Ma attenzione, gli assoli diventano due, anche se il secondo è decisamente più breve e chiude il brano.

Once You Were A Child” - L'atmosfera cambia drasticamente e sfioriamo l'acustico. Il cantato di Ank perde il graffiato, con qualche piccola imprecisione, e si viaggia su di un metronomo più tranquillo. Una discreta ballad che intensifica lo strumentale nella seconda metà, aumentando quanto a potenza.

I Hate” - Bello gustarsi in cuffia il botta e risposta iniziale tra chitarra e sezione ritmica. Il cantato parte a note basse al limite del sussurro, crescendo costantemente, il tutto su un tappeto ritmico di basso e batteria a dir poco trascinate: impossibile star fermi. Ottimo pezzo, non c'è altro da dire.

Reach The Sky” - Torniamo più sul classico, con il testo che viene quasi urlato. Per la prima volta il basso ruba per qualche secondo la scena, prima di “duettare” con la chitarra. A non convincere qua è la voce di risposta, con un'intonazione ballerina.

Wicked Naked” - Ritmo marziale della batteria in partenza e successiva sfuriata del resto dello strumentale, forse leggermente confusionaria. In assoluto la traccia meno convincente del disco, magari in sede live rende di più.

Yesterday Story” - Ritorniamo alle atmosfere più soft, con una dolce melodia della chitarra ad aprire il brano. La ritmica del basso, al suo ingresso, fa pensare a qualcosa di totalmente estraneo al Metal fino all'arrivo dello strumentale completo. Una ballad che nei momenti clou sembra prendere la scossa. Un pezzo pregevole, ma forse un po' a sé stante, in linea con nessuno degli altri del disco... Probabilmente il più “maturo” di tutti.

Charley's Ballad” - Si apre con una voce registrata che lascia spazio alla band. Non fatevi trarre in inganno dal titolo, perchè la conclusione del disco è affidata ad un brano che di ballad non ha nemmeno le intenzioni. Il brano corre veloce e si conclude con le voci dei clienti. Il pub è giunto all'ora di chiusura.

 

Non mancano piccole pecche in questo disco, come piccole stonature e momenti in cui la voce risulta registrata con un volume troppo alto rispetto agli strumenti. Anche l'originalità non è un punto forte del disco, ma troviamo comunque un paio di tracce veramente valide come “I Hate” e “Yesterday Story”. Oltre ad un utilizzo del basso davvero apprezzabile, possiamo notare quanto la band tenga ai momenti di solo strumentale, con momenti più lunghi rispetto alla media. In sintesi: niente di trascendentale, ma comunque un disco che si lascia ascoltare con piacere.

 

 

 

TRACKLIST

1. Alone

2. Sinner Eyes

3. J.F.F.

4. Once You Were A Child

5. I Hate

6. Reach The Sky

7. Wicked Naked

8. Yesterday Story

9. Charley's Ballad

 

 

 

VOTO

6,5/10

 

Pubblicata il 16 Ottobre 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati