NO CHROME - ''Feel The Rust'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

NO CHROME

NO CHROME - "Feel The Rust"

"FEEL THE RUST"

A cura di Andrea Veronesi,

revisione di Giulia Fordiani

Arriva da Cuneo questo power trio hard rock con all'attivo un Ep dal titolo "Among The Dust" e il primo album "Carburator" uscito nel 2011, continuano a scrivere integrando la stesura del nuovo lavoro ad un intensa attività live. A gennaio 2018 danno alle stampe questo "Feel The Rust", edito per Hellbones Records. La band è composta da Hellbastard (Luca Peirone) voce e chitarra ritmica e solista, Hollywood Mostriciattoli (Gianluca Fruttero) al basso e DalmaBatteria (Alessandro Dalmasso) dietro le pelli.

 

Sia per il genere proposto che per il tipo di formazione, mi aspetto un roccioso e compatto muro sonoro e l'opener "Burning Nipples" non può che confermare i miei presagi: i nostri pestano bene, mixando sapientemente la scuola britannica con quella a stelle e strisce, il cantato ruvido quanto basta dà carattere e personalità alla composizione.

Mid tempo cadenzato per "Drink Before To Die", spinta da una precisa sezione ritmica impreziosita da un riff ipnotico semplice ma efficace, due minuti e mezzo di ROCK!

Già dal terzo brano "Godzilla", ci rendiamo conto che la strada tracciata dai No Chrome sarà una Highway tutta rettilinea e senza curve, Dalmasso martella sulla batteria che è un piacere, assolo di chitarra degno di nota, uno dei brani certamente più significativi dell'album.

La linea di basso pulsante caratterizza l'apertura di "Carburator" e rimarrà il tratto dominante sul quale chitarra e voce andranno a tessere la trama di un brano interessante e dal ritornello che certamente vi ritroverete a cantare inconsciamente.

"Summer Bobbies" è scanzonata ed irriverente quanto basta, a tratti mi riporta alla mente l'atmosfera delle spiagge americane in piena stagione, popolate da surfisti e girls mozzafiato. Rimaniamo comunque sul tracciato, con gli stessi tratti distintivi della band.

La successiva "Rabbit Kill Again" porta il nome del progetto cover rock dalle cui ceneri presero forma i No Chrome. Precisione e compattezza, rimangono caratteristiche indiscutibili, confermate anche in questo brano, la sezione ritmica, anche se in una formazione di questo tipo praticamente tutto il gruppo ne è parte, sembra progettata per suonare live per efficacia e coesione.

"Raise Your Hate" evidenzia le capacità soliste di Luca Peirone che sfoggia un’ ottima prestazione sia come chitarrista che come cantante.

Attraversiamo la successiva "Motor Pinball", un altro mid tempo che rispecchia il disegno dei No Chrome, che se da una parte non inventa nulla di nuovo, dall'altra vanta comunque una propria personalità.

Ci avviciniamo al finale con "Bleeding On The Rockfalls", con una soluzione ritmica iniziale interessante, l'immancabile linea di basso a dare sostegno a tutto il brano e l'ottimo cantato di Hellbastard, il combo piemontese scarica in tavola l'asso di briscola, uno dei miei brani preferiti!

Si chiude con "Masterpiece of Rock'n'roll", traccia che già dal titolo lascia intendere molto di sè, ed effettivamente prendendolo alla lettera, vi anticipo che ascoltandolo alcuni di voi lo troveranno datato e perfino un pò Kitch: può essere... Ma detto questo chi di voi al secondo ritornello non ha intonato il coro?

 

La parola d'ordine dei No Chrome è coerenza, si percepisce anche dal titolo dell'album "Feel the Rust", in linea con il nome della band. La formazione è tipica di chi fa della compattezza il proprio trademark, nonostante le innumerevoli influenze, il gruppo mantiene certamente una propria identità, grazie anche al timbro vocale di Luca Peirone. La dimensione live del gruppo pare quella più naturale, il sound proposto in questo lavoro non può che trarre beneficio in quel contesto. La struttura dei brani e la loro durata rientrano pienamente nelle caratteristiche del genere proposto. "Feel the Rust" è uno di quei lavori da mettere su in rotazione e da godere tutto insieme, un po’ come gli album dei Motorhead o dei Black Sabbath. L'album è convincente e ben suonato, scommetterei anticipatamente sul loro prossimo lavoro, magari inserendo una ballad o un brano più lungo ed articolato rispetto allo standard proposto, potremmo trovarci in mano un capolavoro.

 

 

 

TRACKLIST

1. BURNING NIPPLES

2. DRINK BEFORE TO DIE

3. GODZILLA

4. CARBURETOR

5. SUMMER BOBBIES

6. RABBIT KILL AGAIN

7. RAISE YORU HATE

8. MOTOR PINBALL

9. BLEEDING ON RHE ROCKFALLS

10. MASTERPIECE OF ROCK'N'ROLL

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

NO CHROME - la band

"Rabbit Kill Again"

Pubblicata il 3 Dicembre 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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