NEOS GHERON - ''Potius Nihil, Potius Deseltus'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

NEOS GHERON

"POTIUS NIHIL, POTIUS DESELTUS"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Il vino deve invecchiare per diventare il nettare che tutti quanti conosciamo... Ciò può accadere anche per la musica. Oggi parliamo di un album scritto ben 12 anni fa ma pubblicato solamente il 5 Novembre 2018 da Masked Dead Records e The Last Step Distro. Neos Gheron è un progetto Dungeon Synth / Black Metal di Lupe, ex vocalist degli Entirety. A supportare Lupe in questo viaggio c'è Roberto Pecorari, che cura tutte le parti del synth.

 

“Mors Lupe” - Ci accoglie una melodia di stampo medievale, supportata poi anche dal rumore di spade durante un combattimento. La voce di Lupe, che si alterna tra recitato e cantato, mette letteralmente i brividi. Verso la parte centrale del brano troviamo un momento solamente strumentale e un'atmosfera inquietante e drammatica che, dopo un breve attimo di “positività”, aumenta sempre di più l'enfasi.

“Potius Nihil... Potius Deseltus (Act. I) Ars Falsarum Imaginium Extintarum (Act. II)” - Ancora grande atmosfera, con alcuni momenti che risulterebbero davvero adatti a certi film del terrore. Davvero difficile descrivere questo brano, perchè mentre si cerca di capire a pieno quanto stia succedendo ci si ritrova già oltre i quattro minuti. Un brano che va solamente ascoltato, con gli occhi chiusi e preferibilmente le cuffie (gli auricolari lasciateli a chi vuole solamente un sottofondo).

“Est Locus Unicuique Suus” - Cambiamo totalmente atmosfera, con una melodia più aperta e una ritmica di bolero in sottofondo. Una voce maschile urla, mentre il cantato principale si inserisce a tratti. Dopo ciò, il brano è un susseguirsi di sorprese, di momenti apparentemente scollegati ma in grado di raccontare un'unica storia in musica. Da non perdere il finale.

“Longa Vita Néos Gheron!” - Già dal titolo si può percepire la pomposità del brano. Davvero divertente la differenza tra lo strumentale e il cantato... Un pezzo inusuale, che lascia un sorriso sincero sulle labbra, nonostante un cupo finale.

“Subdecti Nostras Memorias Nequitunt Laedere Inferiores” - Decisamente più breve dei brani precedenti, questo pezzo è solamente strumentale. Due minuti decisamente piacevoli... Ma preparatevi a sentirvi il fiato sul collo!

“Stulti!” - Un minuto di totale e voluto silenzio.

“La Morte Di Lupe” - Eccoci alla bonus track di questo album, che altro non è che la opener con il testo in italiano.

 

Questo disco è assolutamente particolare, dal primo all'ultimo minuto, intenso e accattivante. Non è assolutamente un disco per tutti, in quanto richiede un ascolto esclusivo, non superficiale. Se non amate il genere non arriverete alla terza traccia, in caso contrario amerete questo disco. Le tracce 4 e 5 sono di assoluto valore e ben congegnata la chicca del minuto di silenzio con la sesta traccia.

 

 

 

TRACKLIST

1. Mors Lupe

2. Potius Nihil... Potius Deseltus (Act. I) Ars Falsarum Imaginium Extintarum (Act. II)

3. Est Locus Unicuique Suus

4. Longa Vita Néos Gheron!

5. Subdecti Nostras Memorias Nequitunt Laedere Inferiores

6. Stulti! (Silence track)

7. La Morte Di Lupe (Bonus track)

 

 

 

VOTO

8/10

 

"Potius Deseltus (Act I) Ars Falsarum Imaginium Extintarum (Act II)"

Pubblicata il 8 Novembre 2018

MASKED DEAD RECORDS

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