MINIPONY - ''Imago'' (Steel on Fire - Metal Webzine)
TITOLO

A cura di Igor Gazza

Oggi cari lettori abbiamo a che fare con un gruppo estremamente particolare con un nome "incantevole". Dunque, immaginate di trovarvi di fronte ad una bimba carinissima di pochi anni con un vestitino a fiori e le treccine, vi guarda con un sorriso tenerissimo e poi fa un rutto mostruoso da terrorizzare un puma, questo è stato il mio primo impatto con i Minipony, qui sotto vi copio ed incollo la presentazione della band fatta dall'agenzia di stampa, io non avrei potuto farla meglio e visto che a me non piacciono le finzioni ve la giro così com'è:


"MINIPONY è un progetto di metal sperimentale estremo influenzato dal math e la breakcore, che mescola poliritmie dal suono minimale, potenti riffs di chitarra e growls femminili. Il gruppo nasce a Bologna nel 2012 ed è composto da Amadeus Galiano (chitarra) ed Emilia Moncayo (voce, sampling, noise). Nato come progetto trash metal, ben presto prende un’altra direzione, tra groove complessi e linee vocali contorte e aggressive. Il risultato è una rivisitazione in chiave brutale dei ritmi latino americani. Si potrebbe definire come un ibrido tra trash, djent e metal sperimentale. Il gruppo ha autoprodotto un ep di 3 pezzi e un video in stop motion per il brano “MilkWithSilk” insieme al fotografo Federico Giammattei e con il montaggio di Emilia Moncayo. Successivamente si trasferiscono in Ecuador per lavorare alla composizione e produzione del loro primo disco ufficiale e alla promozione di uno show dal vivo ad altissimo impatto visivo e sonoro. Ospiti sulla Release Otto Von Schirach e OvO"


Torniamo ora a noi, ed andiamo a vivisezionare i Minipony, pezzo per pezzo:


"Intro" - L'intro è costituito da suoni elettronici e poco altro.

"MilkWithSilk" - Il massiccio comparto strumentale ci accoglie, chitarra, batteria e sampler sono un tutt'uno devastante, se in più ci mettiamo la performance della simpatica vocalist Emilia che sembra un'orsa femmina che ha perso il cucciolo, il risultato è un pezzo tritaossa, dal ritmo intenso e potente, che devasta le orecchie, ma che rende l'ascolto degli altri pezzi quanto mai interessante.

"Finish Hanging Drain Big Red Space" - Voce filtrata e ritmo rimbalzante, pesante, opprimente, il pezzo non ha una grande costruzione, rimane sempre abbastanza uguale fino a circa metà quando si ha uno "stop" e si cambia decisamente registro, la chitarra diventa più ruvida legandosi maggiormente alla batteria, il ritmo continua ad essere rimbalzante ma in questo caso lo definirei scrosciante.

"Gatos" - I sampler danno l'attacco con delle sonorità molto particolari, la loro trasposizione con gli strumenti, quali chitarra e batteria, rende da subito il pezzo ficcante. Il cantato, da quello che sono in grado di percepire, è in spagnolo, a tratti la voce risulta effettata al limite dell'inumano e questo non mi pace, è quasi stucchevole e fastidiosa. Mi piace invece come l'elettronica si mischia con gli strumenti classici, una scelta stilistica interessante che rende il brano comunque divertente da ascoltare e che racchiude svariati cambi di tempo.

"Imago" - La batteria apre i giochi nella titletrack: mi piace molto il risultato. Il pezzo è come un fiume in piena, parte piano per poi partire in modo devastante, le sonorità sono tipiche del mathcore, sinth voce femminile, non solo growl, e chitarra a fondersi a trovare una sorta di tortura per il povero ascoltatore. A quattro minuti e 25 secondi il sound diventa compatto pesante a dir poco monolitico, una mazzata di poco più di sei minuti...

"The Meeting" - Una voce narrante in spagnolo che mi sa di pausa riflessiva...

"Dragònprincesa" - Un macigno che cade dal cielo, questo brano mi piace un sacco, per la sua carica di aggressività e per il modo in cui si carica prima del ritornello, un mix di cantato in growl e in clean sia in spagnolo sia in inglese, suono compatto e rotondo con delle sortite di sampler, per abbellire il tutto e dare ancora più movimento al pezzo.

"Human Centipede" - La partenza è leggiadra e scanzonata, la batteria suona da sola, poi i suoni si appesantiscono con l'entrata della chitarra, pezzo ben strutturato con diversi cambi di tempo che lo rendono ben ascoltabile, la chitarra è ruvida ed i riff sono pesantissimi.

"Elephants Walking Over Spider Webs" - Anche qui riffone mega pesante, ed avanti.....qui assistiamo all'utilizzo del breackcore, uno stile musicale particolare che invito i curiosi ad andarsi ad informare. In questo album ormai tutto è permesso e tra l'altro qui non stona nemmeno, il pezzo risulta molto potente le botte di doppia cassa sembrano delle sportellate in faccia, ed è consigliata se non obbligatoria la visione del video di questo brano sul tubo, capirete subito di che cosa sto parlando.

"Minipony Meat" - Anche di questo brano è stato tratto un video clip, credo che tra tutti sia il pezzo più simpatico, il ritmo è sempre molto sinusoidale, il cantato è tra il growl e lo scanzonato, rimane molto compatto e dirompente fino a quando si arriva verso il concludersi del pezzo decisamente elettronico.


Allora devo ammettere che per fare un disco del genere ci vanno le idee chiare e la schiena dritta, ascoltare questi 35 minuti di follia omicida ti cambia la giornata. Sono davvero contento che vi sia ancora qualcuno che ha voglia di sperimentare di fare qualcosa di verso che si discosta dai soliti canoni metal etc... Infatti in questo album non esistono assoli di chitarra o altri virtuosismi anzi i suoni sono tutti piuttosto molto minimali. I Minipony si meritano davvero un plauso per aver cercato di fare qualcosa di fresco ed aggressivo e soprattutto innovativo.



TRACKLIST

1. Intro

2. MilkWithSilk

3. Finish Hanging Drain Big Red Space

4. Gatos

5. Imago

6. The Meeting

7. Dragònprincesa

8. Human Centipede

9. Elephants Walking Over Spider Webs

10. Minipony Meat



VOTO

8/10


CD

"Minipony Meat"

Pubblicata il 27 Giugno 2019

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