MEN OF MAYHEM - ''Doomed To Life''

MEN OF MAYHEM

"DOOMED TO LIFE"

A cura di Igor Gazza,

revisione di Giulia Fordiani

Nel 2015 a Torino nascono i Men Of Mayem, gruppo Stoner/Hard Rock. La band è composta da quattro elementi:

 

Marius Mayhem: voce

Alexander Mayhem: basso

Sergej Mayhem: chitarra

Julius Mayhem: batteria

 

Il sound proposto in questo "Doomed To Life", che conta sette tracce, è uno Stoner/Hard Rock decisamente sincero e ruspante un po' datato ma godibile e divertente.

 

My Burning Soul”: sin dal primo riff, si può percepire il carattere chiaro e deciso della band. Chitarra distorta e suono vibrante, voce ruvida quanto basta, song abbastanza lineare con alcune accelerate improvvise al momento del ritornello. Interessante sul finire del brano un arpeggio di chitarra ma giusto il tempo di rilassarsi e il pezzo riparte con impeto!

The Enslaving Machine”: bello l'aggancio con la seconda traccia, decisamente più doomeggiante della precedente. Vi sono ottime parti tirate, pregevole l'assolo di chitarra, un brano molto vario ed elaborato. Devo ammettere che non amo particolarmente la voce in questa traccia ma....forse è giusta nel contesto in cui si trova.

Black Widow”: qui la batteria è bella prepotente e cannoneggia per tutto il brano. La voce è sempre urlante, ma più calibrata rispetto la traccia precedente. A circa due minuti dall'inizio è particolare l'effetto di chitarra che poi sfocia in un monumentale assolo rendendo il brano davvero entusiasmante. Pur non essendo un fan dello Stoner, questa traccia mi è piaciuta.

Doomed To Life”: bello cattivo l'inizio, esiste una melodicità molto marcata in questo brano. Interessante l'intermezzo decisamente Doom che si colloca a circa metà brano, l'assolo di chitarra che si apre dopo lascia folgorati. Il brano incarna in modo eloquente lo stile della band.

Sons Of Snake”: la chitarra distorta ci accoglie in questo quinto brano, decisamente più rock e poco metal. Un pezzo monotono ma un po' piatto, che non parte mai. Non mi soddisfa affatto, lo trovo il punto più basso dell'album, a differenza dei brani precedenti che mi avevano sorpreso. Noto comunque una vaga ripresa sul finale.

Smoking Devil”: Dopo averci coccolato con i primi quattro brani, la band torinese ci propone a questo punto una traccia simile alla precedente. Se prima la struttura dei brani era più dinamica qui si scende nella monotonia, non riesco ad apprezzare...

4AM Nightmare”: arriviamo all’ ultimo brano, dall’ inizio molto suadente e riflessivo. Parte lento ma poi si espande in modo fragoroso. Ah! Allora le idee le avete...!!!! Quando mi riferisco ad un brano divertente, vario e dinamico mi riferisco a questo. Per nulla scontato, bellissima la cavalcata di chitarra e batteria, un brano illuminate. Quando il brano si rilassa, lascia un velo quasi etereo di una leggerezza disarmante, da gustare fino in fondo.

 

Ora il recensore è un "lavoro" sporco, ma bisogna dire quello che si pensa nel modo più diretto possibile e con sincerità. Io trovo che questo album sia registrato in modo adeguato, considerando il fatto che questo genere si presta ad avere dei suoni un po' ruvidi. Ritengo che una seconda chitarra potrebbe rendere il suono più pieno e rotondo ma sono pensieri personali. Sono assolutamente convinto che i Men Of Mayem siano un'ottima formazione, con eccellenti doti strumentali, ma che osino poco. Infatti, a mio parere, dove si sono lasciati andare hanno colto nel segno (vedi i primi brani e l'ultimo). Con “Sons Of Snake” e “Smoking Devil” hanno seguito troppo gli schemi e sono risultati monotoni e ridondanti. I numeri li avete, le idee pure... Osate e diventerete grandi!

 

 

 

 

TRACKLIST

1) My Burning Soul

2) The Enslaving Machine

3) Black Widow

4) Doomed To Life

5) Sons Of Snake

6) Smoking Devil

7) 4AM Nightmare

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

Pubblicata il 3 Settembre 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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