MARCIO DENTRO - ''The Dawn Of A Zombie Society'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

MARCIO DENTRO

"THE DAWN OF A ZOMBIE SOCIETY"

A cura di Igor Gazza,

revisione di Giulia Fordiani

I Marcio Dentro sono una band romana di Grindcore/Brutal Death Metal iniziano come one man band sfornando nel 2015 l’album "Extreme Toxic Death", dopodiché la band si amplia e nel 2017 si aggiungono un batterista ed un bassista, nel 2018 si aggiunge finalmente anche un chitarrista. Quindi tirando le somme:

 

Nix: voce;

Cristiano Cutolo: batteria;

Corrado Adamo: basso;

Francesco Lamberti: chitarra;

Dario Trincas: chitarra.

 

L'album in recensione è il secondo prodotto dalla band che rimane comunque precedente al suddetto ampliamento della formazione, interamente suonato da Nix quindi, inoltre è totalmente "homemade" quindi costi di produzione a zero.

 

Diciassette brani per una durata di circa 46 minuti:

Intro” - Non c'è male come inizio, si sente subito la caratura tecnica, una bella batteria potente, assoli di chitarra. Promette bene.

Rancore” - Esprimere il rancore e la rabbia? Ho scoperto che adesso si può, Nix ci riesce benissimo. L'acrimonia espressa e repressa in questa seconda traccia è davvero tanta, ancora di più perché il cantato in italiano rende subito l'idea, la batteria pesta alla grande e la chitarra spara delle rasoiate davvero cazzute, l'unica cosa è che ogni tanto la voce risulta un po' gorgogliosa.

Bad Borned Psychotic Man” - Un ritmo spaccaossa, spaccacervello, insomma spaccatutto. Brutal in piena regola, un pezzo corto ma furioso che ovviamente non può mancare in un'opera di questo tipo.

Il Marcio Dentro” - Gli strumenti partono da lontano ma arrivano a destinazione in modo prepotente, in questo pezzo la velocità non è elevata, si predilige la potenza e la tecnica, che sfocia in un buon assolo si chitarra che seziona il brano, donandogli movimento così come avviene sul finale. Direi che fino a questo punto le idee sono buone e le vibrazioni sono tante.

Società Zombie” - La batteria rotonda e corposa, le chitarre sono in secondo piano, la voce è cattiva quanto basta. Questo brano si discosta dai precedenti in quanto è mento impattante e più strutturato, più vario dunque, sebbene mantenga i tratti somatici e caratteristici dei Marcio Dentro, vi sono effetti di chitarra e batteria più ricercati ed il basso lo si sente spingere in fondo.

Alone” - Un bel riff di chitarra ci accoglie, peccato la voce che è sempre troppo gorgogliante e caotica. Sinceramente non mi piace, si mischia tutto, il brano diventa un frullato di suoni e pochi colori. Sul finire ci si riprende un po’, infatti il cantato diventa meno estremizzato ed i suoni sono un minimo più puliti e si riesce a percepire nuovamente quanto di buono fatto fino ad ora.

C.C.C. (Compra, Consuma, Crepa)” - La partenza qui è meno brutal ma il livello di violenza si innalza istantaneamente, un bel carico da novanta sulla società consumistica odierna. Gli assoli di chitarra proposti sono acidi e graffianti, la voce è un mix tra growl e scream.

“Erba Del Diavolo” - Ecco vogliamo parlare di brutal/death metal, bene, questo è il pezzo definitivo, ringhiante, gracchiante sufficientemente grezzo e soprattutto ultra veloce. Una coltellata alle orecchie anche per i temi trattati nel testo.

Jihad Brainwashing-Erased Head” - I nostri amici dopo la sfuriata precedente si sono calmati, il ritmo è sempre carico ma più rimbalzante e gli strumenti sono più puliti, se vogliamo un brano più death oriented, direi molto più strutturato dove non esiste violenza fine a se stessa, anche gli assoli di chitarra sono quasi cristallini, ed in tutto questo si ha anche una parvenza di melodia.

Murder Your Wife As A Trend” - Inizio cadenzato per la decima traccia di questo particolare album, ma poi il devasto. Un’impennata di chitarra e batteria, la voce è growl ma alcuni passaggi sono quasi ringhiati e sussurrati, un pezzo carico di effetti, con un ritornello in clean.

Request To Die” - L’elettronica subentra, in questo pezzo infatti per un minuto buono solo synth poi alcuni colpi di batteria e sul finire fruscio ad oscurare tutto.

Kill Me” - Trenta secondi, questa song dura meno di un minuto, una fucilata, ma dovevamo aspettarcelo: cattivissima ed ultraveloce, un pezzo che però non mi esalta particolarmente.

Chosing Death” - Si sente il basso che allegramente spande le sue note, un vile inganno, la coltellata è li che ci aspetta, infatti il brano diventa un vero macigno alleggerito solamente da alcuni assoli di chitarra che ne smorzano leggermente la forza devastate.

You Are A Scum (Vatican & Church)” - Ok ci siamo, questo quattordicesimo capitolo parte con un riff di chitarra davvero eccellente e si snoda in modo coinvolgente, senza esagerare con la velocità esecutiva, i nostri propongono un buon pezzo death che avvalora la perizia tecnica di Nix.

Zona Mutante” - La batteria sembra una mitragliatrice e la voce è spesso filtrata, le chitarre ronzano e graffiano, il brano è molto corto ma intensissimo.

So Stupid” - Quasi thrash il pezzo inizia in questo modo, poi sfocia nel death metal, la velocità è elevata ma non esagerata poi al minuto e venti secondi tutto si quieta, la chitarra arpeggia e dei suoni suppongo fatti con un sintetizzatore o qualche effetto particolare di chitarra ( chiedo venia non sono un’ esperto) chiudono il pezzo.

W.W.W. (What Went Wrong)” - Che belli questi corvi che ci aspettano allo scoccare dell’ultimo capitolo dell’album, sanno di cattivo presagio, infatti dopo una fucilata parte la batteria e la chitarra in modo direi prepotente. Tutto sciama al minuto uno e trenta dove di ascolta un vento leggero ed un suadente arpeggio di chitarra e così con pace e tranquillità si chiude l’album in recensione.

 

Nix e i Marcio Dentro sono una bella scoperta, sono l’espressione di come si può creare qualcosa di importante spendendo poco o nulla, infatti il suono non risente particolarmente di questa produzione casalinga. Ovvio non è tutto super perfetto ma ci sta e soprattutto questo album suona preciso e potente. Ammetto di non essere un amante del genere proposto da questa band, ma altresì devo ammettere che quest’album non mi è affatto dispiaciuto. Le idee ci sono, i mezzi pure, adesso con l’ampliamento della lineup si riuscirà a migliorare, ma senza dimenticare l’homemade, vero marchio di fabbrica di questi Marcio Dentro.

 

 

 

TRACKLIST

1. Intro

2. Rancore

3. Bad Borned Psychotic Man

4. Il Marcio Dentro

5. Società Zombie

6. Alone

7. C.C.C. (Compra, Consuma, Crepa)

8. Erba Del Diavolo

9. Jihad Brainwashing-Erased Head

10. Murder Your Wife As A Trend

11. Request To Die

12. Kill Me

13. Chosing Death

14. You Are A Scum (Vatican & Church)

15. Zona Mutante

16. So Stupid

17. W.W.W. (What Went Wrong)

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

"Rancore"

Pubblicata il 15 Maggio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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