MAERORMID - ''XIII'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

MAERORMID

"XIII"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Black Metal? Doom Metal? Post-Metal? Niente di tutto ciò e contemporaneamente tutto quanto. Il progetto Maerormid nasce nel 2008 con l'intento di non limitarsi alle etichette canoniche di genere. La musica della band è in perenne evoluzione, in totale libertà espressiva. Dopo un primo debutto all'interno di una compilation nel 2009, la band pubblica 2 EP, uno split album (un secondo split nel 2018) e un full lenght. Il 2017 è l'anno del secondo full lenght “XIII”, uscito alla fine di Febbraio per l'etichetta Via Nocturna, che mi appresto a recensire.

 

La band è formata da:

Mid: voce, batteria, synth;

Managarmr: chitarra;

Ecnerual: violino;

Munholy: basso.

 

Capitolo Uno (Autocoscienza)” - Un lungo white noise interrotto da due parole recitate e passi... Poi un lunghissimo suono grave e la pioggia...

Tutto è Uno” - Subito si resta ammaliati dalla contrapposizione tra uno strumentale piuttosto pesante e la leggerezza malinconica della melodia intonata dal violino. Il cantato è difficilmente inquadrabile, ma di sicuro trasmette un importante senso di sofferenza. Ci vuol poco per capire cosa intenda la band per “libertà espressiva”, perchè è davvero molto difficile trovare un temine adatto per etichettare quanto sto ascoltando.

Capitolo Due” - Passi... E un testo recitato.

Come l'Anima Anche Il Corpo” - Introduzione Doom impreziosita dal violino. I bassi hanno il ruolo predominante sulla scena, con cantato e melodia relegati a volumi leggermente più bassi, resta da capire se questa sia una scelta stilistica o meno. Indiscutibilmente questo pezzo viaggia su binari diversi del primo, preferendo la pesantezza alla violenza delle sonorità più Black oriented.

Capitolo Tre” - Questa volta si aggiungono voci in sottofondo.

Testimone e Assassino” - Di nuovo sonorità Doom unite ad un cantato più estremo. Il brano non vive veri momenti top, non perchè sia un brano trascurabile ma perchè risuona perfetto nel suo essere. Una perla vera e propria.

Capitolo Quattro” - Spariscono le voci e inizia una melodia sotto al testo recitato...

Senza Voce” - La melodia citata prima altro non è che l'inizio di questo pezzo. Dopo più di un minuto si prende la scena il violino, che risuona sopra ad un tappeto sonoro imponente. Il titolo è un indizio nemmeno troppo velato della tipologia di questo brano che, infatti, è interamente strumentale. Davvero accattivante, forse solo un po' troppo lungo.

Capitolo Cinque” - Il classico intermezzo torna ad essere un testo recitato, passi e una lunga nota grave in sottofondo.

Rinascita” - Tranquilli, non siete entrati per sbaglio in una classe in cui si insegnano i primi rudimenti di batteria: l'introduzione del pezzo è semplice, essenziale, quasi ridotta all'osso. La cosa veramente difficile di questo brano è il riuscire a renderlo a parole. Il classico brano da ascoltare e riascoltare per comprenderlo.

Capitolo Sei” - Stesso schema del precedente intermezzo, con in più il lontano rombo di un aereo.

Sabbia Nel Vento” - L'atmosfera cambia drasticamente, le prime note di chitarra ci trasportano all'improvviso in un ambiente decisamente Post-Metal, sfociando successivamente verso sonorità più Doom. Un brano che si può percepire con tutto il corpo, sentendone il peso anche sulle spalle. Se questo era l'intento, l'obiettivo è stato raggiunto.

Capitolo Sette (La Fine)” - Testo recitato e passi nell'acqua. Viene spontaneo pensare ad una certa fine, ascoltando testo e suoni. Ad ognuno la propria interpretazione.

 

Questo album non va assolutamente ascoltato superficialmente, ma bisogna prendersi un po' di tempo, sedersi e lasciarsi trasportare nel vortice che la musica dei Maerormid crea. In questo disco non conta la produzione, la registrazione, il mixing... Quel che conta qui è la musica e la sua libertà. Davvero d'effetto anche i brevi intermezzi recitati da Edoardo Chiabolotti, che hanno impreziosito l'atmosfera. Chiudete gli occhi, aprite la mente e schiacciate PLAY.

 

 

 

TRACKLIST

1. Capitolo Uno (Autocoscienza)

2. Tutto è Uno

3. Capitolo Due

4. Come l'Anima Anche Il Corpo

5. Capitolo Tre

6. Testimone e Assassino

7. Capitolo Quattro

8. Senza Voce

9. Capitolo Cinque

10. Rinascita

11. Capitolo Sei

12. Sabbia Nel Vento

13. Capitolo Sette (La Fine)

 

 

 

VOTO

8,5/10

 

"Testimone e Assassino"

Pubblicata il 28 Ottobre 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati