MACULATA ANIMA REC - ''D.N.A. vol. 1''

MACULATA ANIMA REC

"D.N.A. (Decay/Natural/Announced) vol. 1"

A cura di Robin Bagnolati

Nata nal 2016, Maculata Anima Rec è una label emergente dedita alla ricerca ed alla valorizzazione del buon Metal underground italiano. Dopo un periodo di rodaggio, nel quale il fondatore Curse Vag si dedica al supporto alle band per la distribuzione dei loro dischi, nella seconda metà del 2017 iniziano le produzioni. Per aprire le danze la nostra label ha scelto non un album ma una compilation, composta da dieci brani di dieci band diverse e in maggioranza sarde, come l’origine di Maculata Anima Rec. Ma ora bando alle ciance ed ecco a voi “D.N.A. (Decay/Natural/Announced) Vol.1"!

 

Malauriu – “Nera Trenodia”. Occult Black Metal per la band siciliana. La canzone si apre con il suono dolce di un carillon per poi passare a sonorità dure e cupe, con un testo in italiano. Un brano ben strutturato, peccato solo per quel fruscio che sovrasta tutto il brano, creato dalle chitarre fin troppo distorte ed effettate.

Anarco Terror – “…And She Saw Her Creature”. Con questo duo passiamo dal Black al Death/Grind: il brano è una scarica pura, un muro che si scaglia contro chi ascolta, raggiungendo livelli più estremi. Nessuna componente lascia spazio ad un singolo respiro, anche nelle variazioni che troviamo nella seconda metà del pezzo, rendendolo molto appetibile.

Dominance – “Into The Fog”. Arriviamo nelle terre reggiane con questa band che porta le sonorità verso una maggiore dose di melodia mantenendo comunque il Death come base. Growl convincente, strumentale trascinante, un brano che non lascia assolutamente spazio alla noia e che scuote ancora di più la compilation.

Camera Oscura – “Moulin Rouge”. Ora cambiamo completamente atmosfera con la combo sarda ed il suo Metal Rock carico di energia e di atmosfera. I suoni del Moulin Rouge ci accolgono, ma presto degli spari spezzano la scena e aprono la strada allo strumentale. Dopo la scarica delle chitarre restano solo basso e batteria a far da base al cantato, assolutamente imperdibile. Drammatico e trascinante, il brano può vantare anche una valida registrazione che riesce a mettere in risalto tutti gli strumenti.

L.E.D. – “An Empty Book”. Eccoci arrivati al primo dei tre inediti di questa compilation, un brano a cavallo tra Alternative e Symphonic, con sonorità dolci e ben bilanciate nella prima parte. Serve circa un minuto e mezzo per entrare nel vivo, con le chitarre che si inseriscono e la batteria che intensifica la sua azione. Le influenze Ambient sono ben riconoscibili, a tratti quasi ChillOut.

Shardana – “Sa Sedda E Su Diaulu”. La band cagliaritana si presenta con una melodia delle tastiere e il rumore delle onde, al quale si aggiunge una dolce orchestrazione che porta al brano vero e proprio. Lo strumentale è a cavallo tra Thrash e Power, con un cantato che in certi punti tocca lo scream e, in seconda voce, un growl molto gutturale. Non manca lo spazio per il cantato clean, nel quale si può godere a pieno del suono della lingua sarda. Verso la metà del tempo, il pezzo ritorna al tema iniziale con grande energia, ritornando poi di nuovo alla parte più pulita e semiacustica. Un brano vario, dinamico, da ascoltare fino in fondo.

Ilienses Tree – “Agony”. Restiamo in Sardegna buttandoci in sonorità Doom/Death con questo secondo inedito: melodia di chitarra lenta, ritmica altrettanto lenta ma pesante ed il basso ben piazzato ci accolgono. I ritmi si alzano leggermente con l’entrata in scena del cantato growl, molto comprensibile. Un brano che si piazza in testa e fatica ad uscirne, che trasmette la classe della band.

Felis Catus – “Apocatastasis”. Si ritorna al Black Metal e si ritorna anche nell’antica Trinacria. Un Black Metal potente, ma con una registrazione che fa storcere leggermente il naso. Il cantato va quasi in distorsione, riducendo nell’ascoltatore la percezione dello strumentale. Dopo circa due minuti arriva la svolta, con un breve solo di tastiera dalla cadenza quasi liturgica, al quale si sovrappone un leggero cantato “corale”. La registrazione è quella che è, ma il brano è in grado di sorprendere.

Tantanù – “On The Edge”. L’ultimo inedito di porta nel mondo di The Old Hermit, alias Sandro Accardi e la sua musica oscura dalle tinte Prog. Un growl quasi parlato, ma difficilmente comprensibile, è sostenuto da uno strumentale in grado di rapire l’ascoltatore. Non mancano momenti più rilassati durante il brano che aiutano il mantenimento dell’atmosfera. Peccato solo per la registrazione del cantato, non curata benissimo e con un volume decisamente da rivedere.

Buiolu D’Ossa – “Vomito Nero”. Torniamo sull’Isola dei Nuraghi con questa dose di Black crudo e grezzo, quasi da garage. Come il titolo ci anticipa, si parte subito col rumore di un uomo che vomita. La ritmica è semplicissima, uno strumentale ridotto all’essenza del genere, mentre il cantato è ipereffettato, al punto da non riuscire a distinguere il timbro della voce. La band ci propone una musica senza compromessi, per palati non suscettibili.

 

L’underground italiano in dieci diverse sfaccettature: questa in sintesi l’essenza di questa compilation. Siamo di fronte ad una raccolta assolutamente non banale, con band di livello e una tracklist ben congegnata, per non far calare un velo di noia sull’ascoltatore. Maculata Anima Rec sta iniziando a ritagliarsi un suo spazio nel mondo della discografia Metal e con questa compilation l’inizio del viaggio gode dei migliori auspici. Una chicca per la vostra collezione.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Malauriu – “Nera Trenodia”

2. Anarco Terror – “…And She Saw Her Creature”

3. Dominance – “Into The Fog”

4. Camera Oscura – “Moulin Rouge”

5. L.E.D. – “An Empty Book”

6. Shardana – “Sa Sedda E Su Diaulu”

7. Ilienses Tree – “Agony”

8. Felis Catus – “Apocatastasis”

9. Tantanù – “On The Edge”

10. Buiolu D’Ossa – “Vomito Nero”

 

 

 

 

 

Anteprima

Pubblicata il 16 Novembre 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

by Robin Bagnolati