IL CINGHIALE - KAЛУЂEP - ''Drevne Ruševine i Magične Rituale'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

IL CINGHIALE / KAЛУЂEP

"DREVNE RUŠEVINE I MAGIČNE RITUALE"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Non c'è molto da dire su questi due progetti, perchè le informazioni son davvero poche. Sappiamo solo che la proposta si muove nel Dungeon Synth e che questo split album del 2018 è pubblicato da Masked Dead Records in doppio MiniCD, nelle consuete 25 copie numerate. I brani di questo split sono alternati, infatti si parte con uno de Il Cinghiale, poi uno di Kалуђер (Kaluder, in “italiano”) e così via, quattro a testa.

 

The Legacy Of The Old Kingdom” - Suoni epici e drammatici aprono il disco, con rumori di quel che sembra una battaglia in sottofondo. La tensione cresce continuamente, anche quando tutto si placa... Anzi, quel momento risulta essere proprio l'apice, il momento più drammatico. Chiudendo gli occhi tornano alla mente immagini cinematografiche di antiche esecuzioni in piazza. Ci son pochissime voci, rese incomprensibili da effetti e riverbero.

Path To The Lost Realm” - Passiamo al primo brano dei Kaluder e notiamo subito una differenza: i suoni hanno una leggerissima influenza folk, dovuta anche alla passione per le composizioni antiche. Poche note e una melodia che si ripete incessante. Nonostante ciò, questi tre minuti abbondanti filano.

Alone In The Forest” - Ritorniamo a sonorità più epiche, medievali... Oserei dire cinematografiche. Sembra di seguire in un lungo corridoio un uomo esausto, con passi che evidenziano la sua difficoltà nel camminare. Un velo di tristezza cala sull'ascoltatore all'ingresso in scena della vera melodia...

Ancient Ruins” - Il brano più breve di questo album. Un ronzio lungo due minuti e poche note... Difficile spiegarlo, ma di certo riesce comunque a far scaturire immagini particolari nella mente di chi ascolta. Io, chiudendo gli occhi, mi sono immaginato un mix tra “Il Nome della Rosa” e “Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo”, ma la mia testa viaggia su binari improbabili...

Our Mourn Shall Resound Eternally” - Avete presente quelle scene nelle quali una fortezza viene presa d'assalto da catapulte e/o cannoni e la gente all'interno scappa o, peggio ancora, cade senza vita? Bene, aggiungete il rallentatore e avrete la scena perfetta per questa musica. Una drammaticità lenta, con colpi regolari e una componente sinfonica che enfatizza il tutto.

Rituals At The Lake” - Cambiano drasticamente le sonorità, molto più “sintetiche”, e l'atmosfera si fa molto più rilassata. Chiudendo gli occhi ci si ritrova in riva ad un lago, in mezzo alla foresta. Un momento di serenità.

Childrens Of The Wild Boar” - Arriviamo alla fine del lavoro de Il Cinghiale. Melodia lenta, colpi di spade sugli scudi, tamburi e suoni a dir poco spettrali. Rumori di un'antica battaglia su una terra intrisa del sangue dei combattenti caduti. “La guerra ci ha uccisi, ma noi siamo ancora qua!”

The Ancient Manuscript” - Chiusura del disco affidata a Kалуђер. Una melodia che sa di antico e al contempo di leggero, come si trattasse di un lieto fine con danze e banchetti.

 

Questo album è molto particolare, perchè le due band alternandosi riescono quasi a creare un concept unico, un vero e proprio film in costume da sviluppare ad occhi chiusi, lasciandosi trasportare dalle sonorità proposte. Più rilassanti i brani di Kалуђер, più cinematografici ed evocativi quelli de Il Cinghiale. Se amate il cinema e la buona musica non potrete non apprezzare questo lavoro.

 

 

 

TRACKLIST

1. The Legacy Of The Old Kingdom

2. Path To The Lost Realm

3. Alone In The Forest

4. Ancient Ruins

5. Our Mourn Shall Resound Eternally

6. Rituals At The Lake

7. Childrens Of The Wild Boar

8. The Ancient Manuscript

 

 

 

VOTO

9/10

 

Pubblicata il 13 Giugno 2018

IL CINGHIALE / KAЛУЂEP

Pagina Facebook MDR

Bandcamp MDR

 

robin.reviews@hotmail.com

 

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

by Robin Bagnolati