IL FIUME

IL FIUME

"IN RIVA"

A cura di Robin Bagnolati

Alberto Tappi (voce, chitarre, synth), Giorgio Di Dio (basso), Davide Tappi (batteria): sono i membri della giovane Indie Rock Band chiamata Il Fiume. La band nasce da un’idea di Alberto nella primavera del 2015 e si propone di fondere sonorità Alternative Rock, paesaggi sonori dell’Indie contemporaneo e l’acidità del Punk. Il primo singolo della band “Parole Su Parole” è stato pubblicato il 5 Ottobre 2015, seguito 4 mesi dopo da “02:22”. Il primo Dicembre 2016 esce il loro primo EP “In Riva”, che comprende i primi due singoli ed il terzo “Portami Via”, uscito in concomitanza con il disco.

 

L’atmosfera che troviamo all’inizio di “Parole Su Parole” è tranquilla, e sorregge la voce di Alberto, con un cantato che strizza l’occhio al cantautorato degli ultimi 30 anni. Quando entra la batteria tutto si movimenta, ma senza esagerare. Bello l’effetto mandolino nel finale. Il testo della canzone punta il dito contro chi parla parla e non fa nulla, il classico leone da tastiera dell’epoca di Facebook. Tre minuti abbondanti che scorrono velocemente. “02:22”, oltre ad essere il titolo della seconda canzone, è anche la sua durata: una nota lunga del synth apre la strada al cantato ed alle corde in aria di distorsione. La batteria è leggera e a metà canzone si riesce finalmente a percepire bene il suono del basso gi Giorgio, fino ad ora poco valorizzato. Nota stonata è invece quel abbozzo di falsetto alla fine, che risulta non centrato. Arriviamo alla chiusura con “Portami Via”, il singolo uscito in concomitanza con l’EP: da subito l’atmosfera è più viva, aprendo ad un periodo di protagonismo del basso. Purtroppo in diversi punti il cantato non risulta troppo convincente, non stonato ma impreciso. La richiesta di aiuto del testo è sorretta da una ritmica godibile e i 3 minuti e venti del brano volano, ritrovandosi di colpo a fine disco.

 

Come inizio non c’è male: le canzoni non sono di quelle che ti si piantano in testa ma sono più che godibili, mentre la registrazione dei brani sembra ben eseguita e ben bilanciata. Il cantato, invece, non sempre convince, ma sicuramente ciò non preclude la riuscita del lavoro. “In Riva” può essere considerato un buon punto di partenza da cui prendere la spinta a migliorare ulteriormente: la band è giovane, si farà.

 

 

 

 

VOTO

6,5/10

 

Pubblicata il 17 Gennaio 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati