HYBRID PRACTICE - ''EP-isode 1'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

HYBRID PRACTICE

"EP-isode 1"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Sette mesi: tanto è bastato agli Hybrid Practice per formarsi e pubblicare la prima demo. Il duo in questione è formato da Alessandro Arzilli e Demetrio Lo Buono, a cavallo tra Roma e la Repubblica di San Marino. I due musicisti definiscono il loro genere come Extreme Hybrid Metal perché, in effetti, il loro sound non rientra in nessuno dei generi canonici. La demo “EP-sode 1” è uscita nel Luglio 2017 e dal mese successivo viene distribuita anche da Hellbones Records.

 

Pain” – Lo strumentale parte subito in quinta, a gran velocità e piena potenza. Su questa base si erge il growl di Demetrio, molto grave e di conseguenza registrato leggermente più alto. L’assolo di chitarra è a metà brano e non ha un vero filo logico, ma non per questo risulta difficile da capire. Tra un cambio di metrica e l’altro il brano arriva veloce alla conclusione.

Reflections” – La batteria inizia più lentamente rispetto al brano precedente, mentre chitarra e basso si dedicano alla velocità. Un po’ Black, un po’ Melodic Death, il brano è godibilissimo: più lento nel complesso, con alcuni secondi di quiete, ma con un assolo di chitarra di puro virtuosismo, sostenuto da una base ritmica a dir poco granitica. Nel finale il titolo viene ripetuto più volte con voce pulita.

Eva” – Introduzione lenta e rocciosa, con la batteria che inizia a seguire una linea assolutamente non regolare e a tratti difficilmente prevedibile. Meno potenza fine a se stessa, ma più peso specifico per ogni singola nota. Questo è il classico brano che definisco “ascoltalo per capirlo”, perché spiegare le varie sfumature è assai complesso. Di sicuro ai nostri la fantasia non manca, considerando anche che questo è il primo brano scritto dal duo.

The Dead Among Us” – Preparatevi o rischiate di essere sbalzati dalla sedia. Potenza e una dose di violenza ci accolgono, ma questa volta ad accompagnarle troviamo una metrica sincopata e stacchi assolutamente imprevedibili. Degna di nota la prova del cantante che dimostra di avere anche un gran fiato, in alcuni punti. Bello il momento in cui il solo di chitarra si sdoppia, creando una sonorità che ricorda le cavalcate delle asce dei Dragonforce.

You” – Torniamo ad un suono più massiccio in stile Stoner, con un cantato che si presenta sussurrato, in netta contrapposizione con quanto ascoltato finora. Ben presto, però, questa novità lascia spazio ad un cantato più in linea con il resto del disco, anche se qui il growl sembra condito da un po’ di raucedine, risultando non troppo convincente.

The Blind And The Mirror” – Nel brano conclusivo troviamo la partecipazione della cantante Alice Chirico. L’ingresso della voce femminile addolcisce lo strumentale, che da sonorità quasi jazz inizia lentamente ad aumentare d’intensità, fino a scatenarsi con l’ingresso del growl. Il cantato adatto al Symphonic di Alice potrebbe sembrare un azzardo in un disco come questo… Azzardo con esito positivo però, perché dona quel tocco in più fin’ora assente che rende ancora più imprevedibile la demo. Una chicca da non perdere.

 

EP-sode 1” è un susseguirsi di emozioni contrastanti. Dopo aver letto la bio della band ero titubante riguardo quello che avrei ascoltato, ma le esperienze passate mi hanno fatto capire quanto questa sensazione abbia quasi sempre preceduto una recensione positiva e via, mi son buttato all’ascolto. L’istinto non ha sbagliato, perché questa demo ha tutto per stupire senza sconvolgere, lasciando la voglia di riascoltarla per cercare di cogliere ancora più dettagli. Peccato solo per la lunghezza: un album intero così e questo duo può fare grandi cose.

 

 

 

TRACKLIST

1. Pain

2. Reflections

3. Eva

4. The Dead Among Us

5. You

6. The Blind And The Mirror

 

 

 

VOTO

8/10

 

"Pain"

Pubblicata il 10 Maggio 2018

HYBRID PRACTICE

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