HORTUS ANIMAE - ''Piove Sangue'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

HORTUS ANIMAE

"PIOVE SANGUE"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Carriera ventennale per gli Hortus Animae, pionieri italiani del Avantgarde Extreme Metal. Questo “Piove Sangue” (MASD Records) è un live album, registrato dal vivo durante l’ultima tappa del Total Metal Over Europe Pt. 2 che la band ha tenuto assieme ai leggendari thrasher tedeschi Necronomicon. Questo è il secondo lavoro della band con la nuova formazione, composta da:

 

Martyr Lucifer – voce;

Hypnos – chitarra;

Bless – tastiere e cori;

MG Desmadre – chitarra e cori;

Adamant – basso;

GL Ghöre - (session) batteria.

 

In questo album troviamo brani che han fatto la storia della band, un medley inedito e una cover di “Raining Blood” degli Slayer. Quaranta minuti di musica che ci accingiamo ad ascoltare.

 

L'apertura è affidata a “Furious Winds – Locusts”, quattro minuti e mezzo aperti dal rumore del vento. Un brano vario, che spazia spesso dal Black Metal al Death. C'è da divertirsi, senza dubbio un brano che rende moltissimo in sede live e questa registrazione lo dimostra. Giusto il tempo di finire questo pezzo che parte “Chamber Of Endless Nightmares”: dopo la breve presentazione parte un solo di chitarra cupo e melodico, sostenuto da una ritmica non invadente. L'attitudine è decisamente più Melodic Black e ciò rende il brano fruibile anche ad ascoltatori meno avvezzi al genere. Entusiasmante il finale, una vera scarica di energia. “Doomsday” si presenta con suoni cupi e soffocati, lontani... Aprono batteria e basso, ai quali si unisce in seguito una bella melodia delle tastiere. Il cantato parte in clean, ricordando vagamente alcune inclinazioni di David Bowie. Lo strumentale si indurisce sempre di più, diventando più potente e massiccio. Nella seconda metà del brano anche il cantato si sposta su timbriche estreme, dando una bella svolta al brano. Quasi otto minuti in continuo crescendo. Arriviamo al medley, quasi 10 minuti che comprendono i brani “In Adoration Of The Weeping Skies”, “Cruciatus Tacitus” e “Souls Of The Cold Wind”. Si parte con la grande atmosfera creata dal “pianoforte”. Di colpo si ferma tutto e viene sussurrato il titolo, prima di ripartire con la band al completo, ma sempre dolcemente. La svolta ai due minuti e mezzo, quando alla melodia si aggiungono uno strumentale ben più Metal e il cantato che torna estremo, fino a raggiungere una totalità puramente Black. Bello il passaggio alla lingua italiana, un breve momento prima dello spazio dedicato agli assoli. Entusiasmante il solo di chitarra, davvero ben eseguito e trascinante. L'ultimo pezzo di apre con una vera caduta verso l'abisso, gettando l'ascoltatore in una sorta di buco nero. Grande impatto per un pezzo così cupo. La durata dei brani ricomincia a calare con “There's No Sanctuary”, un brano carico di stacchi, variazioni e diverse vocalità, che non inficiano l'atmosfera. Anche qui la chitarra si scatena nel suo assolo, circa a metà brano. L'ennesimo di diversi ottimi assoli del disco. La doppia voce dona quel tocco in più. Chiude la cover di “Raining Blood”, alla quale partecipa anche Freddy dei Necronomicon: le prime parole, quasi sussurrate, svelano il motivo del titolo del disco. Senza dubbio la canzone è ben eseguita, ma come da mia abitudine non mi soffermo più di tanto sulle cover.

 

C'è chi può dire Avantgarde Extreme Metal, chi preferisce la dicitura Progressive Black... La qualità della proposta della band è fuori discussione. Pur trattandosi di un live underground la registrazione è più che discreta. Da ascoltare.

 

 

 

TRACKLIST

1. Furious Winds – Locusts

2. Chamber Of Endless Nightmares

3. Doomsday

4. Medley

5. There's No Sanctuary

6. Raining Blood

 

 

 

VOTO

8,5/10

 

"Furious Winds / Locusts""

Pubblicata il 29 Maggio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati