HERUKA - ''Deception's End'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

HERUKA

"DECEPTION'S END"

A cura di Robin Bagnolati

I romani Heruka, a distanza di quasi vent’anni dalla nascita dalla prima formazione, ci presentano il loro Oniric Black Metal con l'album “Deception’s End” (Vacula Productions, Narcoleptica Productions), disco di ben 16 tracce strutturato in una maniera un po' insolita: infatti le prime sei tracce sono la ri-registrazione dei brani che compongono il loro primo EP “Leggenda”, uscito ben 13 anni fa. Attualmente la band è formata da Nekrom (voce), Adranor (chitarre, tastiere e cori), Moha (basso) e Nemuri Shi (batteria e cori).

 

Ora però passiamo all'album, dando solo un ascolto ai pezzi ripresentati che risultano veloci e abbastanza godibili, ma con una registrazione che penalizza, mettendo in risalto solamente il basso. Iniziamo l'analisi vera e propria dal settimo brano “A Night Of Agony”: la registrazione penalizza decisamente il brano già dalle prime battute, con la sezione ritmica decisamente predominante e con le chitarre e la tastiera che faticano a trovare spazio. Io amo il basso e le linee di Moha sono piuttosto intriganti, ma con questi livelli si sfocia nell'eccessivo. Evocativa l'introduzione di “Nekrom's Rescue”, a tratti epica. Il range vocale varia un leggermente, donando un pizzico di movimento in più al disco. La ritmica è sempre tirata al massimo, momenti di respiro quasi assenti e basso sempre in prima linea. Degna di nota la tredicesima traccia “The Three Entities” che, prima della sfuriata ritmica, ci presenta un bel momento a più voci al limite del liturgico. Un vero peccato però che le chitarre non riescano a prendersi il posto che meriterebbero, fornendo una base spettacolare per il cantato a più voci. Con “Deception's End” raggiungiamo una sensazione di violenza e oscurità allo stato puro, anche nei momenti più “lenti”. Proprio durante questo brano ho avuto la folgorazione e ho provato ad allontanarmi dalle casse: le chitarre si sentivano bene e il basso rientrava nei ranghi. Incuriosito da questa cosa ho provato a riascoltare gli altri brani nella stessa condizione e la resa migliorava sensibilmente. Bella sorpresa l'outro, un vero salto in epoche remote.

 

Parliamoci chiaro, il disco è piacevole da ascoltare e scorre liscio che è un piacere. Purtroppo il parere stava per essere inficiato dalla registrazione assolutamente non ottimale, ma il mio casuale allontanamento momentaneo dalla tastiera ha rivalutato la situazione, rimettendo tutto in un assetto ideale. Quindi mi raccomando: se vorrete dare una meritata possibilità a questo album degli Heruka, ascoltatelo da un'altra stanza e godrete nel migliore dei modi della bravura della band.

 

 

 

TRACKLIST

1. Heruka - The Meeting*

2. Adhes - Auxilium's Killing*

3. Zeima And Eracli - Ilmar's Realm*

4. Monrgh - The Two Swords*

5. Takar - The Enigma*

6. Heruk - The Return*

7. Heruka - A Night Of Agony

8. Gurnow - Nemuri Shi And The Alliance

9. Feerduim - Premonition

10. Amsarctra - Nekrom's Rescue

11. Chailosis - The Revelation

12. Zoryas - Emho's Army

13. Bethuria - The Three Entities

14. Treistela - The Last Rampant

15. Coisomo - Deception's End

16. Outro - Coisomo's Breath

 

 

 

VOTO

7/10

 

"Coisomo - Deception's End"

Pubblicata il 30 Luglio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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