HELLRETIC - ''Lights Out'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

HELLRETIC

"LIGHTS OUT"

A cura di Igor Gazza,

revisione di Giulia Fordiani

Gli Hellretic sono una band romana di Thrash/Death Metal nata nel 2014. I componenti di partenza sono Piero Sorrenti (chitarra) e Simone Curatola (basso) ex componenti dei defunti Opium Populi. In seguito si uniscono alla band Lorenzo Pezzopane (chitarra) e Riccardo Lolli (batteria). Successivamente Riccardo Lolli abbandona la band, la quale si evolve con l'ingresso di Demetrio Lo Buono alla voce Growl e da Andrea Miazzetto alla batteria.

 

In occasione del terzo live viene rilasciato il primo Ep della band dal titolo “Lights Out”. Il prodotto contiene un’intro strumentale e 4 brani inediti. Gli argomenti trattati nei testi sono principalmente ispirazioni ai film horror.

 

Ricapitoliamo i membri della Band:

Demetrio – Growl Vocals

Piero – Guitar

Lorenzo – Guitar

Simone – Bass & Back Vocals

Andrea – Drums

 

Intro (Ghosthouse)” - L'intro è affascinante e cupa, degna del miglior film dell' orrore...

Three Evil Mothers” - La batteria ci accoglie immediatamente nell'universo Hellretic un bel riff di chitarra fa da apripista al cantato growl, cavernoso e profondo che duetta nel proseguimento del pezzo con un cantato scream a tratti filtrato che risulta oltremodo particolare. Si percepiscono con chiarezza le staffilate Thrash Metal, le chitarre sono sempre affilate e precise. Il brano è ben strutturato e risulta filante in ogni sua parte. Bell'inizio!!

Lights Out” - Massiccia e rocciosa la title track, i ritmi non sono vertiginosi ma sempre sostenuti e l'assolo di chitarra a circa un minuto e trenta è di pregevole fattura. Il basso rende il suono granitico, il che farà felici sicuramente gli estimatori del Death Metal più puro. Comunque questo brano mantiene nel ritornello una sorta di melodicità che stempera un po' il mood generale dell'opera rendendolo "potabile" anche a chi apre i suoi orizzonti al metallo più estremo.

Devil’s Rejects” - Cazzutissimo l'inizio del quarto brano, i ritmi sono più sincopati e ruvidi, la batteria smitraglia e le chitarre graffiano come tigri, la voce è profonda all'inverosimile. Interessanti gli intermezzi strumentali che in qualche modo modificano la percezione del brano rendendolo gradevole.

Evil Dead” - L'ultimo capitolo dell'opera è decisamente settato su ritmi Death Metal, compatto, rabbioso e ringhioso, la doppia voce rende sempre un sacco e a due minuti circa ecco un'ottimo assolo di chitarra. Questo può essere definito come il degno epilogo di un album incazzato dall'inizio alla fine.

 

Questo EP si può considerare un gioiellino di Death Metal nostrano. La durata è breve, circa 15 minuti in totale, ma sono davvero intensi e da ascoltare con interesse. Le doti strumentali della band romana sono indiscutibili, le voci arrivano incisive e cattive quanto basta. Il grosso problema che riscontro durante l'ascolto delle band italiche che si cimentano con il cantato inglese è la dizione. In poche parole si sente che sono italiane ed hanno un approccio a volte troppo scolastico nella pronuncia.

 

Detto questo, a me il disco è sommariamente piaciuto, come ho già detto può essere considerato un buon punto di partenza per chi si affaccia ad un tipo di sonorità più estreme e può essere apprezzato anche da chi ama da sempre sonorità più brutali.

 

Aspettiamo un bel full-lenght... Attenzione ragazzi, che vi recensisco!!!!

 

 

 

TRACKLIST

1. Intro (Ghosthouse)

2. Three Evil Mothers.

3. Lights Out

4. Devil’s Rejects

5. Evil Dead

 

 

 

VOTO

7/10

 

"Evil Dead"

Pubblicata il 29 Ottobre 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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