GABRIELS

GABRIELS

"FIST OF THE SEVEN STARS act 1: FIST OF STEEL"

A cura di Andrea Veronesi

Dietro il monicker Gabriels si "nasconde" il mastermind del progetto: Gabriele Crisafulli, eclettico tastierista, compositore e arrangiatore, che ha lavorato con diverse band di livello lungo il nostro stivale, autore di testi e musiche nell’intero lavoro edito per Diamond Prod nel febbraio del 2016. Tra i lavori a cui ha partecipato segnaliamo il suo apporto al progetto Vivaldi Metal Project nel 2015.

 

Siamo di fronte a quella che possiamo definire una rock/opera, nell'accezione più ampia di questa definizione. “Fist of the Seven Stars Act. I: Fist of Steel” è di fatto un concept album legato alla saga di Tetsuo Hara e Buronson "Hokuto no Ken", manga giapponese dell'83 reso poi famoso dalla celebre serie televisiva "Ken il Guerriero". Non si tratta di un episodio isolato ma del primo atto di una trilogia: mentre siamo a recensire questo lavoro, l’autore è già impegnato per la stesura del secondo atto che si intitolerà “Fist of the Seven Stars Act.II : Hokuto brothers and Nanto chaos”.Come già per i lavori precedenti, Gabriele si attornia di uno stuolo di talentuosi nomi della scena italiana, come di consueto in questo tipo di progetti. La narrazione è affidata a Dario Grillo, mentre gli altri vocalist interpreteranno i vari personaggi della saga quindi avremo Wild Steel nel ruolo di Ken, Ida Elena De Razza in quello di Giulia, Marius Danielsen interpreterà Shyn e Dave Dell’Orto Jagger. All'interno del lavoro troverete elementi provenienti da diversi stili sapientemente fusi insieme, un equilibrio perfetto fatto di passaggi progressive, mid tempo cari all'heavy più classico, sfuriate power, sontuosi tappeti creati dal tessuto tastieristico che caratterizza l'intera opera.

 

Questa è la lineup completa:

Gabriels: tutte le tastiere, Piano, Synth, Hammond e cori;

Wild Steel (Shadows of Steel), Dario Grillo (Platens), Marius Danielsen, Ida Elena de Razza (Bare infinity), Dave Dell' Orto (Drakkar), Iliour Griften: voci e cori;

Glauber Oliveira (Dark Avenger), Stefano Calvagno (Metatrone), Giovanni Tommasucci, Francesco Ivan Sante’ Dall’O, Angelo Mazzeo, Tommy Vitaly: chitarre;

Dino Fiorenza (Metatrone), Christian Cosentino: bassi;

Simone Alberti: batteria;

Guest:

Andrea "Tower" Torricini (courtesy of Vision Divine): basso e chitarra ;

Davide Perruzza (Metaphysics): chitarra.

 

L'Opener "Fist of Steel" parte con un attacco degno di quel hard rock progressivo di alta scuola settantiana, ma subito entrano le chitarre e ci ritrasportano più avanti nel tempo e nello spazio, le linee vocali precise e melodiche ci accompagnano lungo il deserto post atomico della serie. Ma non c’è tempo da perdere passiamo alla seconda traccia “She’s Mine” che apre con un ritmo trascinante e mette subito in chiaro uno dei punti di forza dell’intera release: il lavoro fatto dai vocalist che si rincorrono lungo tutto il pezzo, per ritrovarsi in cori di ampio respiro che rendono la narrazione epica e sinfonica, senza però appesantire troppo i pezzi. Proseguiamo con “Mistake” che con il suo riff vi entrerà di prepotenza in testa. Verso la metà del pezzo, Gabriele si lancerà in funambolici assoli duellando con la chitarra solista, in un meraviglioso scambio, quasi a simulare i combattimenti tra i contendenti delle diverse scuole. Rapidamente passiamo a “Seven Stars” che riporta un po’ di calma preparandoci alla quinta traccia “A new Beginning”, uno degli appuntamenti da non perdere all’interno di questo disco: imperniata su una struttura prog/power, si lancia in cambi di dinamica degni dei grandi rappresentanti di questo genere, il cantato impeccabile pare uscire direttamente da un opera teatrale. Le due ballad “Break me” e “To love, ever invain”, inframmezzate dalla power song "My Advance”, ci riconducono agli aspetti più intimistici, romantici e malinconici della storia. In “Sacrifice” il dialogo tra i personaggi torna ad essere protagonista, con una prestazione da brividi della De Razza nel ruolo di Giulia. Ancora una sfuriata power con la potente “Black Gate”, la sognante “Revenge Invain” ci prepara al gran finale con la suite “Decide your Destiny”, il pezzo più lungo e progressivo che condensa tutta l’essenza di questo lavoro.

 

Fist of the Seven Stars act I: Fist of Steel” è un album completo da ascoltare, ma con gran attenzione per poterne cogliere tutte le sfumature, ben composto, suonato e anche auto prodotto da Gabriele Crisafulli all’interno dei suoi Soundimension studio, è una rock opera basata su un concept originale, non semplice da affrontare perchè il rischio di diventare kitch era sicuramente dietro l’angolo. Prendetevi un attimo, infilate magari un paio di cuffie stereo e immergetevi in questo magnifico lavoro: rimarrete stupiti.

 

 

 

 

 

VOTO

8/10

 

Pubblicata il 14 Gennaio 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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