FEROCITY - ''Secret Code''

FEROCITY

"SECRET CODE"

A cura di Igor Gazza,

revisione di Giulia Fordiani

Ferocity è la one man band di Mario Maccione che ha scritto, suonato e prodotto quest'album tra la casa circondariale di Bollate e le ore di liberà concessegli dal giudice. La band lombarda solo ora è diventata una one man band, infatti prima esisteva una vera formazione che vantava anche diverse uscite live e la produzione di una discreta quantità di materiale:

 

1995 - "Ferocity" (Demotape)

1996 - "Second Act" (Demotape)

1998/1999 - "The Book of Silence" EP

2001/2002 - "The Incomplete" Full Album

2004 - "Imperial Brutal" Full Album

2016 - "In The Prison" Full Album

2017 - "Secret Code" Full Album

 

Ora in recensione vi propongo l'ultimo album, “Secret Code”, del 2017. Un’opera composta da 8 tracce per un total running di circa 24 minuti di Experimental Chaotic Robotik Brutal, con nuance Industrial. I pezzi sono cantati in inglese, italiano ed un linguaggio alieno segreto, di cui solo Mario è a conoscenza, infatti questo album si può considerare un concept album su un mondo alieno sconosciuto creato dal nostro artista. Ma veniamo alle fatidiche 8 tracce dell'album:

 

Inorganic Visions” - La partenza è potentissima, batteria a mitragliatrice e chitarra a sega circolare, la voce è un growl/scream assolutamente incomprensibile, effettato in modo esagerato diventa tutto un tritacarne, alla fine del primo minuto si sovrappongono parti elettroniche, la voce diventa quasi robotica. Divertenti e curiosi i secondi successivi, dove chitarra e batteria giocano a rincorrersi.

Unknown Weapons” - La seconda traccia parte con un synth e una batteria, presumo campionata, la cui velocità estrema ed i suoni sono assurdamente particolari, la voce è nuovamente effettata e la chitarra è a dir poco ronzante e di poco peso, direi fastidiosa.

Disaster” - Ci portiamo su sonorità Brutal più normali, naturalmente sempre la violenza e la velocità imperano, i vocalizzi sono al limite dell'umano e dell'umana tollerabilità.

Alien Formulas” - Synth come acqua, o meglio il senso di un liquido che fluisce in un alambicco, un brano al confronto dei precedenti meno sincopato e rabbioso. La voce è un growl quasi pulito, la batteria sembra quella di un videogioco, come le sonorità in generale di questo album.

La Dinastia” - Un brano che sembra abbastanza "normale" per il genere, forse quello meno ostico ma che comunque risente di un bagaglio sonoro decisamente invadente, pertanto non si riesce ad ascoltare in modo asettico, anzi stona quasi in questo marasma sonoro.

State Of Aggressive” - Devo ammettere che l'inizio sarebbe interessante, poi purtroppo nuovamente tutto crolla e diventa incomprensibile, la batteria ha una velocità spaventosa, ogni tanto la chitarra assume dei connotati interessanti, ma questa ostentazione per la velocità e l'impatto sonoro la distruggono.

Immortale” - In questo pezzo si riescono ad intuire parole in italiano e tutto sommato non è neppure male come idea, ma purtroppo la batteria suona come quella di un vecchio Pac-Man, e diventa addirittura buffa quando si mischia ad altri suoni campionati diventando qualcosa di insulso ed inascoltabile, un brano che non ha ne capo ne coda.

Ferocity Commando” - Parliamo dell'ultima traccia che, ahimè, non si discosta molto da quelle precedenti. Un vorticare di parole e grugniti effettati, gli strumenti si mischiano ed intrecciano in modo morboso, il caos, regna. Sul finire del brano troviamo un intermezzo di tastiera che stride totalmente con il contesto, così come il finale eseguito superficialmente, semplicemente ad indicare che il disco è finito.

 

A me piace essere molto chiaro e cristallino: questo è il disco meno commerciale che io abbia mai ascoltato, tanto poco commerciale che è destinato ad una selezionatissima cerchia di persone. Non comprendo sinceramente il messaggio intrinseco che Ferocity vuole dare al mondo, visto che il messaggio è totalmente incomprensibile. Le parti cantate in inglese e italiano sono lontanamente intuibili perchè effettate in modo massivo e senza un minimo di forma, le parti in alieno segreto le sa solo Mario... Quindi l'unico messaggio che par di capire è che qui regna il marasma sonoro fine a se stesso. Inoltre poi parlare di produzione, arrangiamento e qualità del suono sarebbe inutile, non pervenuti.

 

Ma forse ho capito male io...

 

A conti fatti, ritengo di non dover dare un voto in quanto questo tipo di sonorità non mi ha trasmesso nulla, mentre è probabile che agisca solo nel profondo di chi questo disco l’ha fatto e sentito, non con le orecchie ma a livello emozionale.

 

 

 

TRACKLIST

1. Inorganic Visions

2. Unknown Weapons

3. Disaster

4. Alien Formulas

5. La Dinastia

6. State Of Aggressive

7. Immortale

8. Ferocity Commando

 

 

 

VOTO

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"Ferocity Commando"

Pubblicata il 29 Marzo 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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