EVERSIN - ''Armageddon Genesi'' + intervista (Steel on Fire - Metal Webzine)

EVERSIN

"ARMAGEDDON GENESI"

A cura di Robin Bagnolati

Nati dieci anni fa in quel di Agrigento, la band degli Eversin ha avuto una costante evoluzione nel corso degli anni, arrivando al loro stile odierno definito Post Thrash Metal. Il loro primo album risale al 2010, mantenendo poi una media di una release ogni due anni fino ad arrivare al loro ultimo lavoro “Armageddon Genesi”, uscito per My Kingdom Music lo scorso 29 giugno. Nel corso di questi dieci anni di carriera la band ha avuto anche modo di suonare molto in sede live con grandi nomi della scena internazionale come Megadeth, Amon Amarth, Iron Maiden, Slayer, Septic Flesh e molte altre. La band è attualmente formata da: Ignazio Nicastro (basso), Angelo Ferrante (voce), Giangabriele Lo Pilato (chitarra) e Danilo Ficicchia (batteria, unico membro non fondatore del gruppo).

 

A Dying God Walks The Earth” - Una breve intro al limite del Noise con un testo recitato. Giusto per entrare in atmosfera.

Legions” - Dai primi secondi possiamo percepire dove la band vuole andare a parare. Ritmica incalzante ma non eccessiva, riff martellante e un cantato aggressivo, con piccoli richiami growl. Quattro minuti che volano, con la chicca del minuto finale.

Jornada Del Muerto” - La cattiveria e l'energia aumentano. Lascia un po' perplessa la registrazione della voce, che a tratti risulta un vero corpo estraneo; la situazione si ristabilizza durante i botta e risposta con la seconda voce. La durata del brano è la stessa di quello precedente, ma il tempo percepito è ancora meno. Bello il solo di chitarra posto poco dopo la metà.

Soulgrinder” - Qui troviamo la prima collaborazione di questo album, in questo caso con il grande Ralph Santolla. Il brano parte con una ritmica meno intensa, ma più lenta ed incisiva. In certi momenti il cantato risulta troppo tenuto, quasi ad uscire dalla metrica. Siamo comunque davanti ad un problema relativo, che non inficia la riuscita del pezzo, impreziosito da un solo di chitarra assolutamente ben riuscito.

Havoc Supreme” - L'energia scorre a fiumi, con una base ritmica molto convincente e la chitarra che segue a ruota. Anche il cantato non sbaglia una virgola e contribuisce a rendere questo pezzo quello più vario tra quelli sentiti fin'ora.

Where Angels Die” - Introduzione di difficile comprensione, bisogna ascoltare un paio di volte per comprendere al meglio la metrica resa confusa dalla distorsione. Il brano però ci offre anche nuovi scenari, con la chitarra che suona con piglio acustico ed un cantato sottovoce. Questa versione dello strumentale torna anche più avanti nel pezzo, con un cantato stavolta urlato. A mio avviso, questo è il momento più alto del disco.

Seven Heads” - Pezzo nella norma, che non aggiunge né toglie nulla al disco... Ma, aspettate un attimo... La seconda metà varia e sorprende! Da anonimo a coinvolgente in una manciata di secondi. Se la prima metà vi spinge a skippare non fatelo! Potreste perdere la parte migliore.

Armageddon Genesi” - Seconda collaborazione del disco in questa title track: qui troviamo Lee Wollenschlaeger degli americani Malevolent Creation. La partenza è subito in growl, l'atmosfera decisamente più cupa. Il growl dell'ospite dona al pezzo quel qualcosa in più. Da non perdere il solo di chitarra, al limite dello schizofrenico.

To The Gates Of The Abyss” - Eccoci al brano conclusivo e più lungo del disco, una piccola suite. I ritmi non sono assillanti, seguiti da un piacevole riff di chitarra e da un basso finalmente udibile a pieno. Il cantato torna a forzare un po' la metrica appesantendo molto le parole. Anche qui abbiamo un bel momento di growl, gestito assolutamente a dovere. Da un brano di questa durata, lo ammetto, mi aspettavo qualcosa di più vario: le variazioni sono veramente ridotte all'osso, anche se veramente piacevoli come il finale.

 

Le esperienze internazionali hanno forgiato il suono di questa band dalle tematiche di ispirazione bellica. Un album ben strutturato che, nonostante alcune piccole pecche, non annoia. Un bel disco impreziosito da due collaborazioni di grande livello, che vede la punta di diamante in “Where Angels Die”. Non perdetelo.

 

 

 

TRACKLIST

1. A Dying God Walks The Earth

2. Legions

3. Jornada Del Muerto

4. Soulgrinder

5. Havoc Supreme

6. Where Angels Die

7. Seven Heads

8. Armageddon Genesi

9. To The Gates Of The Abyss

 

 

 

VOTO

8/10

 

"Soulgrinder"

IL TEAM INTERVISTA GLI EVERSIN

rispondono Ignazio Nicastro e Danilo Ficicchia

 

Salve Ragazzi, per cominciare ci presentate la band?

Ignazio: Gli EVERSIN nascono verso la fine del 2008 da una idea mia, di Giangabriele Lo Pilato (chitarra) e di Angelo Ferrante (voce). Dopo aver provato diversi batteristi, nel 2013 a noi si è unito in pianta stabile Danilo Ficicchia (batteria). Abbiamo pubblicato quattro album tutti per la My Kingdom Music, ultimo dei quali è “Armageddon Genesi” uscito alla fine di giugno. Da circa quattro anni abbiamo iniziato a calcare palchi di livello internazionale e fortunatamente possiamo vantare di aver partecipato ad alcuni dei più grandi festival europei tra cui il Rock Avaria ed il Rock Off e di aver diviso il palco con gente come Iron Maiden, Slayer, Megadeth, Annihilator, Carcass e molti altri.

 

Come mai vi siete gettati nel suonare il vostro genere? Qual è il messaggio che volete trasmettere?

Danilo: Le nostre radici sono ancorate al Thrash degli anni ’90 con qualche passaggio a Thrash degli anni ’80. E’ la musica che più sentiamo nostra, quella che ci ha spinto a suonare.

 

Come avete scelto il nome?

I: Eversin sta a significare il peccato perpetuo, la natura stessa dell’uomo. Con la scelta di questo moniker abbiamo voluto sottolineare la vera essenza dell’essere umano, un eterno e recidivo peccatore. La storia ce lo insegna, la letteratura, la stessa scienza: l’uomo è dedito all’autodistruzione ed all’annientamento dei suoi simili e degli altri esseri. Il peccato contro Dio, contro la Natura, contro l’esistenza è e sarà sempre parte dell’essere umano.

 

Quali sono le vostre principali influenze?

D: Ognuno di noi ha delle personali influenze diverse tra loro cosa che contribuisce a rendere lo stile della band unico e riconoscibile. Poi è ovvio che molte band piacciono a tutti all’interno del gruppo quindi Slayer, Annihilator, Metallica, Megadeth, Testament, Speultura, Grip. Inc. sono band che ci mettono da sempre d’accordo.

 

Quali argomenti trattano i vostri testi? A cosa vi ispirate per scriverli?

I: Scrivendo i nuovi testi ho cercato di far coesistere la storia e l’attualità con quanto scritto nella Bibbia, soffermandomi in particolare sugli scritti di San Giovanni. Ho provato a fare luce sull’Armageddon, la fine suprema, questo dio apparentemente morente che viene continuamente evocato dalla razza umana nei più svariati modi. Secondo la Bibbia la battaglia finale tra il bene ed il male avrà luogo presso l’altipiano israeliano di Har-Megiddo, cosa che va ad alimentare il più classico immaginario collettivo. Io ho invece ho voluto vedere nell’Armageddon un concetto puramente astratto, un’idea che, oggi, potrebbe essere realizzata dall’uomo attraverso la tecnologia da lui stesso creata, attraverso l’estremismo religioso o attraverso la smania di potere. Ho provato a far luce sull’idea di una sorta di eutanasia auto inflitta nel nome del progresso, dell’evoluzione o del credo religioso.

 

Come nascono i vostri artwork?

I: Abbiamo da sempre provato a far coesistere musica, testi ed artwork affinchè l’ascoltatore potesse esser catapultato all’interno della nostra arte. Penso che sia fondamentale che chi ascolta gli EVERSIN possa avere una idea completa di ciò che la band vuole esprimere, sia attraverso le note che attraverso le parole e le immagini. L’artwork di “Armageddon Genesi” è stato creato da MoonRing Design, un team bulgaro che si occupa della creazione di art work per grosse band Metal europee.

 

Per quale motivo una persona si potrebbe avvicinare alla vostra musica e per quale motivo dovrebbe acquistare il vostro disco?

D: Se si cerca Metal suonato bene, pesante, veloce, tecnico, con groove e tanta potenza e personalità allora l’acquisto di un disco degli EVERSIN è quasi un obbligo, ahahaha.

 

Che consiglio dareste a una band che comincia a suonare? Quale invece ad una che si appresta ad incidere il primo album?

I: A chi inizia a suonare consiglierei di trovare innanzitutto membri che abbiano la testa sulle spalle. Oggigiorno chiunque si sente un grande musicista ma ciò che fa veramente la differenza non è la tecnica o la velocità ma la serietà. A chi incide il primo album consiglio una unica cosa, una unica parola: personalità.

 

Cosa ne pensate della scena Rock/Metal italiana?

I: Se permetti ti rispondo con una altra domanda. Secondo te che futuro può avere una scena musicale che si basa quasi interamente sulla politica del pay to play e che viene supportata, solo a parole ovviamente, da gente che quando va ai concerti snobba i gruppi italiani d’apertura guardando soltanto lo show degli headliner?

D: Secondo me ha ancora tanto da crescere. E’ una scena poco coesa che tiene troppo in considerazione le band estere a discapito dei buoni prodotti italiani.

 

Secondo voi qual è la giusta politica per poter dare risalto alle realtà italiane nella maniera più giusta possibile?

I: Innanzitutto bisognerebbe iniziare ad acquistare i prodotti delle band italiane dando così una bella botta al mercato musicale. In secondo luogo bisogna alzare il culo dalla sedia e supportare gli eventi italiani e non scomodarsi soltanto per i soliti Maiden, Metallica, Priest e Sabbath.

 

Quale lato dell'attività promozionale trovate più importante oggigiorno?

D: Si sicuro lo stare su un palco, il resto è nulla. Social, internet e robe varie non potranno mai sostituire i concerti.

 

Cosa ne pensate del crowdfunding? Potrebbe diventare un nuovo metodo di sostentamento per una band?

I: Onestamente non saprei ma in tutta sincerità non la trovo poi una cosa così buona. Se ci sarà di mezzo il dio denaro ci sarà sempre merda che prima o poi verrà a galla.

 

Progetti per il futuro?

I: Abbiamo suonato in Estonia il 29 giugno assieme ai Lacuna Coil ed agli I Am Morbid di Dave Vincent ed il giorno successivo ci siamo recati in Grecia al Chania Rock Fest, in cui abbiamo suonato l’anno scorso, per presentare ufficialmente l’album ai supporters greci. Sono già in programma altre date live per la fine del 2018 e i primi mesi del 2019 che però, non essendo ancora state ufficialmente confermate da chi di dovere, non posso anticipare.

 

Per concludere, volete lasciare un saluto per i vostri fans attuali e futuri?

I: Grazie ragazzi per il supporto e grazie a voi di Steel on Fire per le belle parole spese sul nostro ultimo disco. Un caro saluto a tutti i vostri lettori. A presto.

D: Grazie per la bella intervista, e per il supporto che ci avete dato. Ai vostri tanti lettori vorrei dire di supportare sempre e solo la musica fatta col cuore, quella vera, il resto è solo finzione.

Pubblicata il 15 Luglio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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