ENTROPY CODING - ''Tales Of The Moon''

ENTROPY CODING

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

"TALES OF THE MOON"

Tempi difficili e amori perduti, il romanticismo orchestrale e la complessità progressive… Un intreccio piuttosto elaborato quello che crea Susanna Coltrè, tastierista romana e dues ex machina di Entropy Coding, progetto che appunto vuol fondere il Metal sinfonico e quello progressivo, per dar vita al giusto mix per il messaggio dettato dalle tematiche. L’album di debutto “Tales Of The Moon”, che prenderemo in esame fra poche righe, è uscito per Agoge Records nel Gennaio 2018 e vede la partecipazione di altri dieci musicisti provenienti da diversi ambienti musicali, così da poter godere del maggior numero di influenze ed esperienze possibile. Alla realizzazione del disco hanno collaborato:

 

Emiliano Cantiano - batteria

Leonardo Barcaroli - basso

Melania Petrillo - voce

Giovanni Saulini - voce

Filippo Rosati - chitarra

Fabrizio Proietti - chitarra

Cristiano Neila - chitarra

Vlad Voicu - chitarra

Davide Catania - chitarra

Danilo Carrabino - chitarra

 

Ma ora passiamo all’ascolto dei nove brani che compongono questo album.

Once Upon A Time” – La formula d’apertura per eccellenza dà il titolo a questa introduzione: poco più di un minuto di testo sussurrato e sonorità quasi spettrali.

Neon In The Dark” – Entriamo nel vivo e subito ci accolgono le chitarre con un giro piuttosto energico, i cui accordi vengono ripresi anche dagli strumenti che si inseriscono dopo, creando quasi un vortice sonoro. Purtroppo il cantato non convince per l’interezza del brano, risultando un po’ ostico nella strofa. Ben chiara però è la direzione musicale che Susanna intende dare al suo progetto, con la melodia orchestrale che ben si fonde con le metriche Prog della sezione elettrica.

Feel The Air” – No amici, non si parla di aria condizionata… Il brano si apre con uno scroscio di pioggia e le corde , sommesse, ci accompagnano all’inizio della parte di quel che sembra l’erede di un organo Hammond. Qui la componente sinfonica resta in secondo piano, lasciando il posto ad un brano Progressive massiccio, con le due voci che duettano in più stili. Ottima la sera nel momento esclusivamente strumentale, che spesso ci fa credere di essere di fronte ad un brano di Prog Rock anni ‘60/’70 potenziato.

Luna” – Guai al primo che nomina Gianni Togni! Nessuna “canzonetta” qui, ma una soave melodia ci accoglie in questa ballad sinfonica, cantata in italiano. Purtroppo un po’ il brano si perde in se stesso, ritrovandosi nel solo di chitarra, pregevolmente eseguito.

Eclipse” – Eccoci al brano più lungo del disco con i suoi nove minuti circa. Vento in apertura e un’orchestrazione che entra in scena con un crescendo. Ben presto le sonorità virano verso l’epico. Il cantato entra dopo un minuto e mezzo, ma non varia l’impressione che crea il brano: chiudendo gli occhi sembra di ritrovarsi in un film, anche nei momenti più potenti e in quelli più Prog. Nella seconda metà abbiamo una virata netta, con un intermezzo strumentale da pelle d’oca. Questo brano è una vera perla!

Running Before The Dawn” – Campane in apertura, prima dell’ingresso delle tastiere e il loro suono inquietante. Ben presto ci si getta a capofitto in sonorità e ritmiche decisamente più ricercate. Decisamente più breve del brano precedente, ma da goderselo tutto d’un fiato.

Knight Prisoner” – La tastiera in apertura ricorda vagamente il suono antico di un clavicembalo, ma ben presto il brano vira verso atmosfere più orientaleggianti. Brano più semplice da assimilare rispetto ai due precedenti, ma non per questo di minor valore.

The Wolf’s Trap” – Introduzione tipicamente Power e brano che continua sulla stessa falsariga. Si lascia ascoltare, ma non è certo uno dei punti più alti del disco. Di transizione.

Shining Through Our Light” – Ritorniamo sul sinfonico per questo brano di chiusura, con una batteria che “pesta” in modo coinvolgente. Ben presto il Prog riprende spazio. Una chiusura col botto.

 

Il 2018 prometteva bene come anno per quanto riguarda il Metal e il nostro underground sta rispettando in pieno le previsioni. Siamo di fronte ad un album di livello assoluto, ricercato e coinvolgente, con la traccia centrale “Eclipse” che spicca sulle altre, come un diamante tra altre gemme. In quanto opera prima, questo “Tales Of The Moon” non è esente da pecche, la cui entità però non è tale da intaccare il valore del disco. Al momento l’album è uscito solo in formato digitale, ma gli amanti del supporto fisico non potranno non sperare di essere accontentati il più presto possibile. Da non perdere!

 

 

 

TRACKLIST

1. Once Upon A Time

2. Neon In The Dark

3. Feel The Air

4. Luna

5. Eclipse

6. Running Before The Dawn

7. Knight Prisoner

8. The Wolf’s Trap

9. Shining Through Our Light

 

 

 

VOTO

9/10

 

"Feel The Air"

Pubblicata il 22 Febbraio 2018

ENTROPY CODING

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by Robin Bagnolati