DUIR - ''Obsidio'' (Steel on Fire - Metal Webzine)
TITOLO

A cura di Edoardo Napoli

Il lavoro dei Duir intitolato “Obsidio” è un’altalena di emozioni contrastanti. Sono chiamato a recensire questo EP di sei brani, che indubbiamente è caratterizzato da una pregevole fattura.


Come tutte le opere di musica metal in generale spiccano sia pregi che qualche piccolo appunto. Non si tratta ovviamente di qualcosa che può inficiare ad un’esperienza d’ascolto più che buona, ma siamo tuttavia chiamati ad esprimere il nostro parere e lo faremo nel modo più oggettivo possibile.


Comincio ad analizzare la copertina che, seppur minimalista, rende abbastanza fedelmente l’idea del concetto alla base di questo lavoro. Da premiare per la coerenza con i temi narrati il cantato in italiano, che riesce a coinvolgere bene l’ascoltatore e non risulta forzato o caratterizzato da inglesismi volti a “compiacere” gli ascoltatori più integralisti. Sono altresì interessanti gli apporti delle tastiere e degli strumenti etnici all’interno del prodotto, che riescono in certi punti a creare atmosfere evocative come nel caso della traccia conclusiva.


Globalmente si sente un profumo di anni ‘90, che però lascia le chitarre un po’ impastate e la batteria in certi punti troppo lignea. In questi casi si consiglia l’apporto di una leggera compressione nelle chitarre e l’aggiunta di un po’ più di riverbero sui fusti di batteria, con l’obiettivo di togliere un po’ di secchezza complessiva. Da segnalare per la sua bellezza e per la sua carica emotiva la track conclusiva, che da sola vale il disco intero.


Un lavoro più che discreto, con margini di miglioramenti, che saranno apportati dalla crescita in divenire a cui, senza dubbio, la band sembra destinata.




TRACKLIST

1. Inconscio

2. Destarsi

3. Rise your fear

4. Dies Alliensis

5. Insomnia Seeds

6. Obsidio




VOTO

6,5/10


BAND

"Obsidio"

Pubblicata il 29 Marzo 2019

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