DMTT - ''Balances''

DMTT

"BALANCES"

A cura di RocketTobi

 

I DMTt sono una band dell’Oristanese di recente formazione e sanciscono la loro unione e l’ormai acquisita esperienza con questo “Balances”, album che raggruppa al suo interno le loro principali influenze che emergono costanti nel corso dell’ascolto delle 12 tracce contenute all’interno del lavoro. Come già scritto nelle loro info è tutto più o meno incentrato su un sound tipicamente Rock/Hard Rock che non eccede mai in durezza, eccezion fatta per la sezione ritmica che, in vari momenti, crea più spinta ed energia. Se parliamo invece di mixaggio troviamo la voce in alcuni frangenti ben in primo piano in altri più distaccata, chitarre forse leggermente zanzarose ed un basso che si fa sentire fin troppo in alcuni momenti, mentre in altri manca un pò di presenza. Dopo tutte queste premesse però possiamo dire che i brani hanno una loro certa identità e funzionano più o meno tutte bene (chi ascolta ha dovuto equalizzare in cuffia). Una delle parti più difficili delle quali parlare quando si produce (e si ascolta) un Album inedito è sempre quella delle liriche e del cantato: nel caso dei DMTt la scelta dell’inglese funziona bene ed il timbro è ben in sintonia con melodie e caratteristiche strumentali. La band è formata da:

 

Geppo Pinna - voce e chitarra;

Marco Mastinu – chitarra e cori;

Mauro Todde – basso e cori;

Roberto Cominu – batteria.

 

Uno dei brani della track-list che più si fa sentire è “Please Die”: inizia senza troppe pretese, in un diretto e tirato Rock con il cantato in primo piano, rimane molto incentrato su ritmiche e strofe fino ad accelerare nell’assolo, per poi agganciarsi ad un finale che lascia prendere fiato prima, del melodico ritornello finale. Ancora “Casting Couch” è una traccia più melodica e dalla struttura ben scorrevole che fa battere subito il piede a tempo. Ci si ricorda vagamente dei Rolling Stones nella parte centrale, trascinante e con un certo tiro il “Listen to me...” che precede delle liriche facilmente memorizzabili. Parliamo anche della SabbathianaCarefully” uno dei brani più lunghi ed articolati, che viene premiato tra i momenti migliori dell’album: nonostante un inizio cupo e dal “passo lento”, si apre in un ritornello veramente ben pensato che “spezza” la trama della “fatica” per trasformarsi in una melodia vagamente PinkFloydiana, con un buon lavoro strumentale. Un testo molto serio ma allo stesso tempo sentito e capace di dare emozioni trascinanti ne fa da principale attrazione. Citiamo infine “Butterfly” che, insieme alla precedente, merita menzione nonostante i suoni non ne rendano realmente giustizia, ma si percepisce un gran trasporto che cresce col passare dei secondi, sia nelle scelte di dosare le energie, valorizzando maggiormente la naturalezza del brano, sia nella struttura che appare più matura e personale. Una Rock Ballad che si evolve in modo quasi radiofonico con qualche riferimento finale agli Oasis.

 

Un album, quello dei DMTt, con alcune mancanze “sonore” ma che si compensa con i buoni e apprezzabili episodi realizzati, quelli citati e gli altri che in gran parte si muovono sulle stesse linee. Sicuramente con un lavoro più accurato del sound, i brani avrebbero acquisito più energia e maggiori caratteristiche influenzando notevolmente l’impatto all’ascolto. Ma “Balances” si sa comunque far piacere.

 

 

 

TRACKLIST

1. Rainy Day

2. A.M

3. Please Die

4. Casting Couch

5. Howl

6. Monsters

7. Carefully

8. Scarlett

9. Unrequited love song

10. Wings

11. Butterlfy

12. #12

 

 

 

VOTO

6,5/10

 

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Pubblicata il 12 Dicembre 2017

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati