DIMONRA

DIMONRA

"VIOLENT PARANOIA"

A cura di Robin Bagnolati

 

XV (basso e programming), Hale (chitarra), Chance (batteria), Memori (voce): questi strani nomi formano la lineup di una band nata a Milano nel Gennaio del 2016, fondendo influenze Pop-Punk, Alternative Metal e Visual Kei. Questo miscuglio di generi è la proposta dei Dimonra, che dopo un primo EP “Evil” (Novembre 2016), ci propone il suo secondo EP “Violent Paranoia”, pubblicato il 14 Aprile 2017: l’EP, formato da 3 brani, è corredato da un artwork scuro e suggestivo, dove il tempo ricopre una parte da protagonista.

 

Ma passiamo ai brani e iniziamo con la title track: introduzione di chitarra energica e leggermente distorta, prima che batteria e basso inizino con la loro ritmica non eccessiva ma incisiva. La voce femminile di Memori si inserisce su questa base con tonalità basse e con uno stile che effettivamente rimanda ai cantanti K-Pop. Dello strumentale, la parte che sicuramente attira di più l’attenzione è quella della batteria, molto meno “monotona” rispetto al resto, almeno fino al solo di chitarra prima e del basso poi, che smuovono un po’ l’ambiente. Arrivati alla conclusione del brano si può tranquillamente apprezzarne la scorrevolezza, anche se però non presenta elementi in grado di fissarsi nella mente di chi ascolta. Il secondo brano si intitola “SICK?”, che si apre molto più energicamente del brano precedente, per poi lasciare spazio ad un periodo molto più calmo che coincide con la strofa, dove sentiamo un leggero coro in sottofondo. Arrivando al ritornello l’atmosfera si carica, la ritmica si fa più violenta e i riff di chitarra e basso diventano più decisi, il tutto a supportare un cantato che continua a non raggiungere alte tonalità. In questa canzone lo strumentale risulta molto più importante, diventando il protagonista indiscusso di buona parte del brano, dove il basso risuona in grande evidenza. Sicuramente un bel passo avanti rispetto alla prima traccia. Dopo questa ventata d’aria fresca arriviamo alla conclusiva “Flash Mob”: introduzione lenta e cupa, con chitarra e basso che creano un’atmosfera tetra, che purtroppo si intreccia con un cantato registrato forse troppo alto. Passa meno di un minuto e la ritmica inizia a spingere, mostrando anche un lato leggermente più aggressivo nel cantato. Purtroppo però sia la linea melodica del cantato sia lo strumentale suonano di già sentito, al contrario degli assoli che troviamo da poco prima dei tre minuti, che risultano di piacevole ascolto e meno “banali”. Poco prima di arrivare alla conclusione ritroviamo l’atmosfera iniziale, che chiude in maniera molto soft l’EP.

 

Questo lavoro dei Dimonra di dimostra piuttosto altalenante, passando da una canzone al limite della sufficienza ad una da 8 pieno, ad un’altra da 6. Questo EP scorre facilmente e non troviamo momenti che rallentano troppo l’ascolto, ma al contempo non troviamo tanti elementi in grado di colpire. La band è giovane e siamo appena al secondo EP: forse, però, sarebbe stato meglio lavorare un po’ di più ritardandone un po’ l’uscita, migliorandone anche la qualità complessiva.

 

 

 

 

 

VOTO

6,5/10

 

Pubblicata il 6 Luglio 2017

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

robin.reviews@hotmail.com