CADAVERIA-NECRODEATH

CADAVERIA / NECRODEATH

"MONDOSCURO"

A cura di Robin Bagnolati

Oggi parliamo di un progetto unico, che non sarà ripetuto per ammissione delle stesse band: “MondOscuro” è un album nato dalla collaborazione di due band che hanno fatto la storia del Metal italiano: Necrodeath (Thrash/Black) e Cadaveria (Black/Gothic). Due storie che nascono entrambe nel Nord-Ovest del nostro Paese e destinate ad essere conosciute anche al di fuori dei nostri confini. Come detto poco fa, questo progetto nasce e muore con questo album e anche lo stesso artwork vuole portarci a questa conclusione mostrandoci contemporaneamente la vita e la morte. L’album è composto da sei brani: due cover reciproche, due inediti in cui duettano i due cantanti e altre due cover, questa volta di gruppi esterni. A dire il vero doveva esserci un solo inedito, ma quando la creatività si mette al lavoro non bisogna sprecare l’occasione e gli inediti sono diventati due, uno per band, con entrambi i testi scritti da Cadaveria.

 

Ma bando alle ciance e dedichiamoci al disco, che inizia con Cadaveria che coverizza “Mater Tenebrarum” dei Necrodeath: l’introduzione risulta allungata rispetto alla versione originale e molto classica, fino a quando si entra nel vivo della canzone. Il tocco di Cadaveria si avverte chiaramente ma comunque non snatura la canzone. La differenza più palese si avverte a metà canzone, dove il punto più lento viene interpretato da Cadaveria in clean e non in scream effettato come nell’originale, e nel finale, completamente diverso e con tocchi lirici. Passiamo alla risposta dei Necrodeath con la cover di “Spell”: l’intro lirico viene completamente modificato, con una melodia in stile barocco e la vocalità tipica di Flegias. Le influenze death della band ligure si fanno sentire e i suoni risultano molto più secchi e crudi rispetto alla “Spell” originale, portando la canzone in lidi diversi da quelli iniziali. Ora diamo spazio ai due inediti del disco: il primo è “Dominion of Pain” ed è firmato Cadaveria feat. Flegias. “Dominion of Pain” è una canzone che parla di paure, di come ci possono opprimere e di come le si possono superare e inizia con una bella dose di energia. L’accostamento tra le due voci rende molto in questo brano, dove possiamo accorgerci chiaramente dell’importanza della linea di basso. Molto godibile il periodo a metà canzone, più tranquillo e con una parte di cantato clean. Brano ben strutturato e mai monotono. Il secondo inedito è firmato Necrodeath feat. Cadaveria e si intitola “Rise Above”: il testo si presenta come un duetto tra due entità contrapposte e inizia con un’intro energica. L’atmosfera cambia drasticamente con Cadaveria che parla in italiano e al contrario, prima che Flegias entri in scena. Qui la chitarra è più dinamica e la batteria ben distinta, mentre il basso si sente meno. La canzone vive in pieno ambito Thrash/Death, al di fuori dei soliti canoni di una Cadaveria che, però, riesce con la sua classe a destreggiarsi piuttosto bene. Conclusi gli inediti passiamo alle ultime 2 cover del disco: Cadaveria ci presenta la sua versione di “Christian Woman” dei Type O Negative, versione decisamente più energica dell’originale e ruota attorno al cantato clean per un quarto, per poi passare al growl. La canzone però ha una particolarità: la durata è stata praticamente raddoppiata e la seconda parte merita di essere scoperta senza anticipazioni. I Necrodeaht concludono l’album con la loro versione di “Helter Skelter” dei Beatles, plasmandola alla loro maniera e inserendo forti tinte Thrash. Ampiamente rimaneggiata, la canzone risulta comunque riconoscibile. In poco più di 2 minuti il brano giunge al termine e conclude questo split album.

 

L’album, uscito il 2 Settembre 2016 per Black Tears, ci presenta una collaborazione unica, in grado di trasportare l’ascoltatore in mondi diversi da un momento all’altro. Gli inediti sono brani ben studiati, le voci si uniscono creando qualcosa di particolare e unico. Anche le cover sono di qualità e reinterpretate senza snaturare gli originali. Questo split album non vedrà un seguito, ma potrà diventare un album culto per i fan delle band.

 

 

 

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

Pubblicata il 18 Novembre 2016

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12 Ottobre 2016

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