BLUT - ''Inside My Mind pt.II''

BLUT

"INSIDE MY MIND pt. II"

A cura di Igor Gazza

 

Poffarbacco!!!! Io Amo e Adoro le contaminazioni, tutto ciò che è contaminato per me è oro (parlando di musica... chiaramente): il metal miscelato ad elettronica, atmosfere arabeggianti e cantato femminile mi rendono assolutamente tronfio e borioso (manco l'avessi fatto io). In effetti, in questo album della durata di cinquanta minuti e 11 tracce c'è tutto e di più, scopriamolo insieme.

 

La lineup di questa band italo/svizzera attualmente vede Alessandro Schümperlin, fondatore e mente del progetto, la cantante Marika Vanni (Eternal Silence) e la performer Valentina Carlone. Per quanto riguarda i live la band si avvale di Vittorio Rondino (ex The True Endless) alle chitarre Fabio “Attacco” Tocco (Ride Out) al basso e alla batteria Alessandro Boraso.

I Blut con “Inside My Mind pt. II” giungono al loro secondo album, il primo naturalmente è intitolato “Inside My Mind pt. I”.

 

Nello specifico le 11 tracce che compongono questo full-lenght sono:

Double Trouble”: l'inizio è elettrico, frizzante, la chitarra propone un riff accattivante. Non amo particolarmente questo tipo di cantato maschile mentre quello femminile mi piace davvero molto, mi divertono i cambi di sonorità dove l'uso dell'elettronica è massivo ed in altri si lascia più spazio alle tipiche sonorità Metal. Davvero ruspante.

Reduplicative”: elettronica accoppiata ad un riff di chitarra ripetitivo e ipnotico, la voce femminile che interviene solo per dei "la, la, la" sensuali, quasi erotici che nel proseguo del ritornello diventano "blood blood blood", decisamente meno morbidi, proposti dal Schümperlin che in questo pezzo si esprime in modo davvero eccellente. Questo brano è più spiccatamente elettronico meno metallico, ma non per questo meno ficcante.

Jerusalem Calls Me”: il deserto ci aspetta, atmosfere arabeggianti e una bella batteria. Finalmente una chitarra bella carica ci accoglie in questo brano, che risulta al contrario del precedente più spiccatamente Metal, il ritornello è pregno di astio e viene cantato con rabbia. A circa 2:30 un bello stacco strumentale, coinvolgente e ispirato. Questo brano colpisce nel segno. Consiglio inoltre di andare a vedere il video tratto da questo brano davvero divertente.

A Matter Of Choice”: ci diamo di elettronica, bello ampio l'inizio che si espande in modo esponenziale. La voce maschile è particolarmente ispirata ed evocativa, quella femminile duetta con la precedente in modo perfetto: questo ha un che di romantico, infatti non si ha una contrapposizione delle due voci, si percepisce un senso di unione e voglia di esprimersi nello stesso "essere". Qui il Metal non esiste, ma è un pezzo che mi piace un sacco.

Kesswill 25-7-1875”: spiegatemi cari Blut a che serve questo intermezzo synth....????

Sigmund Freud Ist Mein Nachbar”: una canzoncina cantata in tedesco che mi fa venire voglia di schiacciare il tasto avanti, ma sono arrivato comunque fino alla fine...

Wind Ego”: e ci siamo... Iniziamo con l'elettronica ma poi in soccorso arriva un bel chitarrone pesante e una bella batteria potente che, accoppiata ai suoni cibernetici, diventa più poderosa che mai. La voce qui è cattiva quanto basta. Il pezzo risulta veloce e lineare, ci fa dimenticare in fretta dei due brani precedenti. A 3:30 anche un bel assolo di chitarra estremamente effettato, nel proseguo il brano diventa sempre più Industrial e meno Metal, ma è un pezzo che riesce a smuovere.

My Naked Soul”: la voce femminile sempre suadente e procace si fa sentire quasi subito, il brano ha in sottofondo una parte di tastiere ed un buon uso della chitarra, sembra quasi un pezzo elettro pop. Io personalmente lo trovo interessante passionale ed intenso, anche se qui il Metal non è di casa. Lo negherò davanti a tutti, tenetelo per voi cari lettori, ma quando è finito questo brano ho sentito un filo di tristezza percorrermi l'anima....

Folly Of Two”: ci troviamo di fronte ad pezzo strano, con un inizio super cattivo, quasi Power Metal, poi improvvisamente... Un intermezzo con un motivetto maledetto che non mi ha fatto dormire per due notti ed alla fine cos'era? Il ritornello di un brano intitolato "Tea For Two", canzone facente parte di un musical del 1925 denominato "No No Nanette" con liriche di Irving Caesar e Otto Harbach musicate da Vincent Youmanse; successivamente negli anni cinquanta venne reinterpretato da Doris Day nel film "The per due". Lascando a parte le curiosità, questo brano è davvero molto simpatico io personalmente l'ho ascoltato molte volte, ha un che di filante ed allegro.

Ekbom”: il penultimo capitolo di quest'opera è molto particolare, il riff di chitarra è potentissimo, martellante e claustrofobico. La voce di Schümperlin si eleva tra le note di un brano che risulta essere, a mio modesto parere, un concentrato di genialità: ha la cattiveria del Metal, l'impatto dell'elettronica e la morbidezza del canto femminile. Qui Marika Vanni è davvero sensazionale

Jerusalem Calls Me (extended version)”: questa è la versione riveduta ed allungata del brano precedentemente descritto.

 

Che dire: inequivocabilmente il deus ex machina di questi Blut è completamente pazzo da chiudere in un manicomio e buttare via la chiave (in senso buono ovviamente), egli è riuscito a creare un'opera che si assimila in modo strano, subito dici: "Che è sta roba? Cosa c'entra con la mia musica fottutamente Metal?" ma poi, a distanza di ore, inconsciamente, ti ritrovi a canticchiare alcuni passaggi di questo disco, ed a godere nel farlo. Ecco dove sta il genio, nel farti pensare alla sua musica anche dopo averla ascoltata. Questo album lascia veramente qualcosa nel profondo, certo è un disco che si deve ascoltare nella quiete di casa, lontano dal tran-tran della vita quotidiana, in questo modo si riesce ad apprezzare anche la cura maniacale dei dettagli e l'ottima produzione dell'album. Devo ammettere che, cari Blut, siete una bella scoperta.

 

 

 

TRACKLIST

1. Double Trouble

2. Reduplicative

3. Jerusalem Calls Me

4. A Matter Of Choice

5. Kesswill 25-7-1875

6. Sigmund Freud Ist Mein Nachbar

7. Wind Ego

8. My Naked Soul

9. Folly Of Two

10. Ekbom

11. Jerusalem Calls Me (extended version)

 

 

 

VOTO

8/10

 

"Ekbom"

Pubblicata il 23 Gennaio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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