BLOWOUT - ''Buried Strength''

BLOWOUT

"BURIED STRENGTH"

A cura di Sara&Blondie

 

Il quintetto Blowout è una band Stoner Metal formatasi nel settembre 2013, grazie all’idea del chitarrista Giuseppe Fontanari, dal cantante Igor Rossi, dal bassista Lorenzo Helfer e dall’ex chitarrista Michele Chiari. Dopo aver lavorato con diversi batteristi che lasciarono la band per motivi differenti entrò Michele Matuella. E poco tempo dopo il chitarrista Michele Chiari abbandonò la band e venne sostituito con Andrea Avancini, e con lui il gruppo si completò. Dopo 3 anni dalla formazione della band, i nostri decisero di fare il loro primo lavoro discografico nell’anno 2016. L’album che vi stiamo per presentare si chiama “Buried Strength”, Forza sepolta, e presenta 8 tracce.

 

Partiamo con la prima canzone “Cheers In Hell”, che parte carica con gli strumenti a corde seguito da un graffiato: la voce è potente, degna del genere che vogliono fare. C’è una parte col basso entusiasmante, si sente bene la bravura di Lorenzo. Le note fanno si che l’orecchio segua la musicalità. Conclude in bellezza aumentando la forza della batteria. L’inferno si è sentito bene... Seguiamo con “Slum”, Bassifondi, che inizia con il suono chiaro del basso e rumore simile a pioggia senza far mancare gli altri strumenti che accompagnano. La voce parte pulita, con un evidente timbro basso e graffiante, che non delude nemmeno nelle parti alte. Gli accordi musicali sono ripetuti, non mancano altri momenti in cui si risente la pioggia e altri momenti che risalta uno strumento come all’inizio successe col basso. Alla fine si può sentire del vento, un po’ quel vento che si sente in un luogo aperto come il mare d’inverno. In seguito viene la traccia “Feel The Phantom Pain”: evidente la potenza degli strumenti a corde che caratterizzano molto questa band, la voce è sempre graffiante, quasi growl. Fantastico l’assolo di chitarra dove possiamo sentire l’esperienza nella manualità dello strumento. La quarta canzone si intitola “Be Divided Be Ruled”, e si sentono sempre meglio le caratteristiche della band basata sulla potenza degli strumenti e della voce. Tecnica del canto da non sottovalutare, il ritmo della batteria accompagna il tutto, ma la maturità dei chitarristi e del bassista merita una gran attenzione alle loro note. “Stomp On Fire”: siamo all’inizio della seconda metà dell’album e si è già capito il loro genere, il loro talento e la strada che vogliono percorrere, e questa quinta traccia non fa la differenza. C’è sempre questa loro forza e l’aggressività nella voce quasi screem, a volte tendente al growl. Particolare il momento più quieto di forse tutto l’album, ma i nostri non si perdono e ritornano immediatamente con la loro spinta musicale. Seguiamo con “Ghost Shadow": è già la seconda volta che si parla di spettri, la prima la troviamo nella terza canzone. Nonostante il loro genere rispecchia sempre la loro personalità, ogni canzone ha la propria musicalità che rende il pezzo unico e allo stesso tempo riconoscibile, a parole quasi non si riesce a spiegarlo, bisogna ascoltare per capire. Dopo troviamo la canzone che dà il titolo all’album: stiamo parlando di “Buried Strength”, Forza sepolta, ma di sicuro la loro forza nella musicalità non è mai stata sepolta e mai lo sarà! In questa traccia troviamo completamente la loro personalità, strumenti a corde impeccabili, il ritmo della batteria che accompagna il tutto, la voce graffiante sia nei pezzi bassi che nei pezzi alti e sembra non fare fatica ad alzare il tono. Qui si può trovare qualche velatura di macabro, misterioso, velatura che nelle altre canzoni non si nota. L’ultima traccia è “Scars Of The Road”, Cicatrici della strada: di sicuro nella loro strada questa band lascia il segno. Inizia col basso, seguito dalla batteria e poi dalle chitarre con la voce. C’è tranquillità, ma poi ci si movimenta pian piano andando avanti. Una canzone più calma rispetto alle altre, ma non per questo la loro bravura e il loro stile vengono a mancare.

 

Concludiamo riprendendo alcune frasi già scritte durante le canzoni per aver un quadro generale della band. Sempre presente è la potenza della voce graffiante, la manualità del batterista accompagna la musica col suo ritmo ed è senza dubbio il cuore della band, mentre le chitarre elettriche e il basso sono fondamentali per la loro forza e la loro evidente esperienza. Nonostante le loro caratteristiche incise nel loro stile sanno comunque fare una canzone diversa dall’altra, non le tipiche canzoni “tutte uguali”, e questo è dovuto alla loro bravura!

 

 

 

TRACKLIST

1. Cheers In Hell

2. Slum

3. Feel The Phantom Pain

4. Be Divided Be Ruled

5. Stomp On Fire

6. Ghost Shadow

7. Buried Strength

8. Scars Of The Road

 

 

 

VOTO

8/10

 

Pubblicata il 19 Dicembre 2017

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