ATHLANTIS - ''Metalmorphosis'' + Intervista

ATHLANTIS

"METALMORPHOSIS

A cura di RocketTobi,

revisione di Giulia Fordiani

Quando leggi il nome di Steve Vawamas in una lineup sai già cosa ti aspetterà: un lavoro dannatamente ispirato, arrangiato in maniera impeccabile e con una spinta melodica capace di avvolgerti all’istante sin dal primo ascolto. Sì, “Metalmorphosis” degli Athlantis è un album capace di poter tranquillamente competere con opere ben più affermate del panorama mondiale Power Metal, lascia il segno in ogni variazione, nei passaggi ricchi di melodie, in quelli più profondi, e nei più “ruffiani” che ti si stampano nel cervello all’istante. Se poi tra gli ospiti troviamo un Roberto Tiranti che incanta, l’altrettanto potente Trevor (Sadist), e Stafano Galleano (Ruxt)... Allora beh... Siamo più che sicuri che non rimarremo delusi.

 

E la musica? Inizia a raccontarcela subito “Delian's Fool” che si potrebbe affiancare tranquillamente ad un album dei Kamelot, un inizio inaspettato recitato in italiano che ci prende per mano accompagnandoci verso un apertura cadenzata, per poi aprirsi in un Classic Power che si espande in un crescendo veramente piacevole. I suoni sono cristallini e la prova tecnica di tutti è ineccepibile, da sottolineare quella al microfono di Alessio Calandriello sempre sicuro, incisivo, e mai “prepotente” nelle linee vocali. Estraiamo dall’album “Wasted Love” ed è impossibile non rimanerne stregati: quasi 5 minuti di pura magia che ci estraniano dalla realtà. Non troviamo una nota fuori posto, solo un gusto musicale che viene arricchito dagli assoli di Tommy Talamanca e da una sezione ritmica precisa che dona ampiezza e potenza al sound, un brano veloce dalle atmosfere sognanti con un Calandriello che tocca livelli interpretativi assoluti. Altrettanto ben riuscita è “Nightmare” che vede Alessio duettare con un massiccio Trevor: è una traccia che mette in risalto un songwriting più vario, ruvido, con tappeti di tastiere leggermente in primo piano, ritmiche cadenzate, lente ed espressive, ma il buon Power è dietro l’angolo ed esplode a metà minutaggio fino ad un finale tiratissimo. Quasi sulla scia degli Edguy di “The Savage Poetry” appare “Resurrection”: dopo un breve intro evocativo, ci esplode nelle orecchie, facendoci muovere la testa all’istante tenendoci sull’attenti con un groove esaltante. Assoli efficaci verso il finale continuano a far strada fino ad una conclusione mozzafiato. Un sapore più classico lo troviamo in “No Fear To Die”, che innalza ulteriormente il livello di questo lavoro. Un'onda di pura energia ci avvolge e ci carica per farci travolgere da un ritornello dannatamente azzeccato, in un istante ci si stampa nel cervello ed è subito da cantare. Assoli inebrianti accoppiati a delle tastiere in questo caso più ottantaniane, un pedale tiratissimo di Alessandro Bissa e linee vocali magnetiche rendono questa traccia un vero gioiello. L’album si conclude con la ben riuscita cover “Tragedy” dei Bee Gees che vede Roberto Tiranti darle voce e anima, una prova la sua sempre impeccabile e piena di passione, una trasformazione in Power Song senza alterarne troppo la struttura ma anzi, che ne valorizza le caratteristiche.

 

Un album “Metalmorphosis” degli Athlantis che racchiude 9 brani di pura energia, un lavoro esaltante da avere assolutamente per godere fino in fondo della sua magia, ascolto dopo ascolto.

 

 

 

TRACKLIST

1. Delian’s Fool

2. Battle Of Mind

3. Wasted Love

4. Nightmare

5. Devil’s Temptation

6. Angel Of Desire

7. No Fear To Die

8. Resurrection

9. Tragedy (Bee Gees cover)

 

 

 

VOTO

8,5/10

 

"Nightmare"

IL TEAM INTERVISTA GLI ATHLANTIS

risponde Steve Vawamas

 

Ciao Steve, per cominciare ci presenti la band?

Ciao e grazie per questa intervista... Inizio con il dirti che questo progetto Athlantis nasce come un side project. Tra i vari impegni con altre band trovo anche il tempo di fare dei pezzi miei... Cosi nasce Athlantis. Poi chiamo al mio seguito vari musicisti della scena metal italiana che prima di tutto sono miei amici e poi diventano compagni di avventura. In questo “Metalmorphosis” troviamo alla chitarra e tastiere Tommy Talamanca (Sadist), alle pelli Alessandro Bissa (Labyrinth -Vision Divine) e alla voce Alessio Calandriello (Lucid Dream - Coscienza Di Zeno) e poi ospiti Trevor (Sadist) e Roberto Tiranti che non ha bisogno di presentazoni. Gli ultimi 2 album escono per l'etichetta Diamonds Prod.

 

Come mai vi siete gettati nel suonare il vostro genere? Qual'è il messaggio che volete trasmettere?

Suono Power Metal dal lontano ‘97 prima con Shadows Of Steel e poi con i vari Mastercastle, The Dogma, Tragedian, e Ruxt e tante altre collaborazioni. Diciamo che dal lontano ‘97 questo genere è sempre stato il mio preferito quindi mi ci sono buttato a capofitto e cerco di portarlo avanti e credere in esso. Il messaggio che voglio esprimere è che suonare è la cosa piu bella che possa esistere quindi perchè non farlo, mettendoci tutta la passione possibile.

 

Quali sono le vostre principali influenze?

Io sono un vecchietto ormai. Ai tempi erano al top gli Helloween e poi dopo Hamerfall, Gamma Ray, e tutto il susseguirsi di band Power Metal che hanno portato avanti questo genere. Questo ha fatto si che il genere ha prevalso nel mio stile sin dai tempi.

 

Quali argomenti trattano i vostri testi? A cosa vi ispirate per scriverli?

I testi che scrivo io o che scrivono i cantanti che fanno parte dei miei dischi trattano argomenti un po’ fantasy ma che rispecchiano i problemi della realtà quotidiana. In questo “Metalmorphosis” si parla dei vari aspetti della follia umana... In questo caso è un personaggio... Ma ascoltando i testi ci si può riconoscere e le situazioni che si vengono a creare possono essere attuali e reali (incubi, amore perduto, voglia di risorgere, guarire) questi sono gli elementi che si possono riscontrare in questo ultimo lavoro.

 

Come nascono i vostri artwork?

Guarda, diciamo che in base al progetto del momento si tirano le somme e si prepara un artwork adatto al caso! Per esempio in questo ultimo lavoro viene rappresentato un quadro dove il soggetto dopo varie battaglie è seduto al trono mentre la sua anima vola verso la pace e la serenità.

 

Per quale motivo una persona si potrebbe avvicinare alla vostra musica e per quale motivo dovrebbe acquistare il vostro disco?

Diciamo che la musica in se è una bellissima forma d'arte da scoprire in tutte le sue sfaccettature. Il genere un po’ estremo porta l'ascoltatore a provare nuove emozioni in musica non dolce ma un po’ più ruvida... Questo tipo di musica tira fuori nuove emozioni che potrebbero dare un nuovo stimolo alla nostra immaginazione. Poi la musica è bella in tutti i suoi aspetti... Quindi perche non provare a buttarsi in questo mondo? Io da molto giovane l'ho fatto e l'ho trovato veramente emozionante, lo dimostra il fatto che a tutt'oggi io ascolto ancora questo tipo di musica e mi emoziono come allora!!!

 

Che consiglio dareste a una band che comincia a suonare? Quale invece ad una che si appresta ad incidere il primo album?

Il consiglio che do ad una band o a qualsiasi musicista è di studiare tanto... Non si fanno dischi o concerti belli se non si studia. Poi la musica è opinabile, può piacere o no e quello non importa, deve piacere a noi in primis... Ma l'importante è che le cose siano fatte nel miglior modo possibile. Studiare tanto fa sì che se un giorno ti ritrovi in studio di registrazione... riesci a fare un buon lavoro con facilità... studiare ...questo mi sento di consigliare a qualsiasi musicista. Non pensiate che io o gente come Tommy Talamanca o Pier Gonnella non studino più perche ormai dopo tanti dischi sono arrivati... Anzi più si va avanti nel tempo e più lo strumento richiede tanta dedizione che non immaginate nemmeno!!!

 

Cosa ne pensate della scena Rock/Metal italiana?

La scena rock metal italiana è piena di ottimi musicisti che sfornano ottimi lavori. Il problema è che con l'avvento del mondo virtuale tutto quello che è un grande sforzo si minimizza ad un semplice Mp3 che ascolti per 30 secondi e poi passi ad un altro. Cosi facendo non ci rendiamo conto di quello che c'è dietro a quel Mp3: tantissimo lavoro e studio che non viene apprezzato come dovrebbe essere! Ottimi musicisti ovunque...penalizzati da questa era internet.

 

Secondo voi qual è la giusta politica per poter dare risalto alle realtà italiane nella maniera più giusta possibile?

Dare più spazio alle band emergenti e mandare a fanculo sti cazzo di tributi. Scusa il francesismo, ma non se ne puo più. Perchè sprecare energie in saletta per scimmiottare artisti come Vasco, Ligabue, Iron Maiden o altri ancora, ne avrei un elenco infinito... Se voglio ascoltarmi una di quelle band mi vado a sentire gli originali. Per loro è musica propria, mentre la maggior parte delle band che cercano di imitare la maggior parte delle volte lo fanno anche male... Penso che questa sia la morte della musica originale. Sprecate energie a fare pezzi vostri, cosi che dopo un concerto se vi vengono a dare una pacca sulla spalla è per merito vostro e non perche avete eseguito bene i pezzi di un altro!!!

 

Quale lato dell'attività promozionale trovate più importante oggigiorno?

Secondo il mio parere i live sono la miglior promozione di noi stessi, il disco poi è un ricordo di quel che c'è stato sul palco quella sera. Poi ovvio grazie a gente come voi che ci date la possibilità di esprimere il nostro parere e le nostre idee ai lettori. Come si dice “bene o male purchè se ne parli”. Quindi ogni mezzo è buono per la promozione, ma i live secondo il mio parere rimangono i principali.

 

Cosa ne pensate del crowdfunding? Potrebbe diventare un nuovo metodo di sostentamento per una band?

Non ho mai usufruito di questo mezzo: io penso che la musica è passione e come tutte le passioni te le devi mantenere. Per una band emergente lo trovo un po’ un modo poco azzeccato... Pensa se dici a tutti che il tuo disco è una figata pazzesca e invece poi non lo è... Qualcuno lo ha pagato in anticipo e poi si ritrova la sorpresa. Pensi che la prossima volta uno scottato dalla prima acquisti un tuo prodotto o pure ti manda a quel paese?? Molte band lo fanno e poi non raggiungendo il max si auto sovvenzionano!!! Perchè tanto sbattimento e falsità? Chiuditi in uno studio, paga e fai il tuo disco e dopo fa la promozione che ritieni opportuna... Cosi facendo fai bella figura e non avrai brutte sorprese!!!

 

Per concludere, volete lasciare un saluto per i vostri fans attuali e futuri?

Prima di tutto ringrazio voi per la possibilità che mi avete dato di esprimere le mie opinioni, poi volevo ringraziare te lettore che se sei arrivato a questo punto della lettura vuol dire che mi vuoi veramente bene. Un ringraziamento particolare alla mia casa discografica Diamonds Prod di Daniele che ha creduto e crede in me!!! Un abbraccio a tutti e che il metal sia con voi.

 

 

Pubblicata il 15 Aprile 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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