ASTRAL FIRE - “Defy The Lights” (Steel on Fire - Metal Webzine)
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A cura di Robin Bagnolati

Cari amici, oggi faccio una nuova incursione nel mondo di MASD Records per presentarvi “Defy the lights”, il nuovo EP dei fiorentini Astral Fire. La band ripresenta in questo EP la prima demo da loro registrata presentata in una veste migliorata. Un roccioso mix tra heavy e power metal, condito da un'intro oscura e momenti acustici: questa è la ricetta della band. Ma bando alle ciance e dedichiamoci alla musica!


Omen Of Unknown” - Uno strumentale di circa un minuto e mezzo che... Mah, non sembra particolarmente ispirato. Niente di nuovo e, sinceramente, nemmeno molto ben registrato.

Oversoul” - La prima cosa che salta alle orecchie è la piacevole scarica della sezione ritmica, soprattutto nei bassi. Il cantato non raggiunge vette altissime, ma ricorda parecchio lo stile di Tobias Sammet. Un brano godibile e ben strutturato nel suo complesso, con una bella parte strumentale nella seconda metà.

Back To Life” - Sin dalle prime note si sente un'attitudine diversa in questo brano, una presentazione decisamente più convincente. Qui il mix tra heavy e power è assolutamente palese e ben presentato, passando dal puro power a stacchi di matrice maideniana.

Hills Of Destrucion” - Altra variazione, con uno strumentale vicino al thrash teutonico unico alla voce tipicamente power. Purtroppo il brano non si mantiene convincente per tutta la durata così come lo è all'inizio. Troppi alti e bassi in un brano che sembrava nato sotto una buona stella.

Defy The Lights” - Bella introduzione simil acustica, una dolce melodia dal sapore iberico. Tranquilli, pochi secondi e arriva la scarica! Una vera cavalcata trascinante. Bastano due minuti dei sei totali per capire che questo è di gran lunga il miglior pezzo del disco, almeno quattro spanne rispetto a quanto ascoltato prima. Ve lo assicuro, non riuscirete a rimanere fermi!


Non ho mai nascosto la mia passione per il power metal, ma con il tempo ho maturato un approccio molto critico, cercando sempre quel “certo non so che” in grado di catturarmi e che purtroppo incontro raramente. A malincuore devo ammettere che questo album non rientra in quella ristretta cerchia... Almeno per un 80%. Questo EP non lascia il segno come speravo e anche la registrazione presenta alcune pecche, come le chitarre un pelo troppo basse e una batteria che sembra provenire da una sorgente audio diversa, una sensazione piuttosto strana. Manca un 20% all'appello: la title track vale da sola l'intero disco, un pezzo da ascoltare e riascoltare, trascinante dal primo all'ultimo secondo. Se posso darvi un consiglio per l'ascolto, non ascoltatelo su impianti di qualità medio-bassa ma usate impianti “importanti” o delle cuffie, altrimenti vi farete un'opinione assolutamente sbagliata.



Maurizio Bergamini - Vocals

Niccolò Carpentieri - Guitar

Gianni Calonaci - Guitar

Giuseppe Vitale - Bass

Tiziano Valentini - Drums



TRACKLIST

1. Omen Of Unknown

2. Oversoul

3. Back To Life

4. Hills Of Destrucion

5. Defy The Lights



VOTO

6,5/10


BAND

"Defy the lights"

Pubblicata il 17 Aprile 2019

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by Robin Bagnolati