ANARCO TERROR

ANARCO TERROR

"WORMS FROM PAST"

A cura di Robin Bagnolati

Nati nel settembre 2013 in una non meglio precisata località italiana, gli Anarco Terror sono un duo a cavallo tra Death e Grind, formata da Lost Workman (batteria e voce) e Ale Jackson (chitarra e basso). Amanti del metal estremo e ispirati da horror ed esperienze “stupefacenti”, i due decidono di rendere omaggio al loro background musicale dando vita a questo progetto che vede spuntare il primo frutto il 26 giugno 2015: il frutto in questione è un EP di 6 tracce dal titolo “Worms From Past”. Nonostante si tratti di 6 canzoni, la durata di questo EP è limitata (meno di 17 minuti) ed è corredato da un artwork senza troppi fronzoli: sfondo nero, logo in alto a sinistra e un simbolo piuttosto grande che ricorda la Trinacria, simbolo della Sicilia. Autoprodotto ed autodistribuito, dal 2016 gli Anarco Terror si avvalgono del supporto di Maculata Anima Rec per aumentare la visibilità e la distribuzione del disco.

 

Ma passiamo alla musica ora, partendo dalla prima canzone “Evil Dead”: fin dalle prime note ci accorgiamo che i ritmi sono forsennati, la batteria non prende un attimo di sosta, la chitarra procede spedita con tocchi veloci e precisi, mentre il cantato è piuttosto crudo. Ci sono alcuni stacchi ad intervallare la canzone, che però riprende sempre allo stesso modo, lasciando l’ascoltatore a chiedersi come mai tutto risulti abbastanza piatto. Dalla canzone più corta del disco passiamo all’unica che supera i 3 minuti, ovvero “Anarco Will Be The Way”: voci lontane e incomprensibili aprono la canzone, che vede un riff di chitarra più basso e una ritmica più varia. Nonostante sia leggermente più lenta della precedente, questa canzone risulta decisamente più convincente, anche nella dose di cattiveria espressa. Nonostante il finale drastico, anche se ben creato, la canzone di dimostra un buon passo avanti. “Rise From Sickness” è la terza canzone: la batteria sembra sbizzarrirsi ancora di più con ritmica e stacchi, il cantato è ancora crudo e violento come nella prima canzone, mentre la chitarra tende a risultare ripetitiva. Il basso fa finalmente avvertire più nitidamente la sua presenza, anche se di poco. Il finale è di nuovo secco, ma calza bene col resto del brano. Iniziamo l’ipotetico B-side del disco con “…And She Saw Her Creature”: scarica pura, un muro che si scaglia contro chi ascolta, raggiungendo livelli più estremi. Nessuna componente lascia spazio ad un singolo respiro, anche nelle variazioni che troviamo nella seconda metà del pezzo, rendendolo molto più appetibile e diverso dai predecessori. Passiamo a “Death Trip”: meno aggressiva da subito, questa canzone non è per nulla statica, con variazioni sul tema già dai primi secondi. Qui purtroppo è il cantato a non risultare sempre convincente, penalizzando leggermente una canzone ispirata. Bello il crescendo che ci porta al finale, ancora una volta troncato di netto. Siamo giunti alla fine con la canzone dal titolo più singolare di questo EP: “G” rispetto alle altre canzoni può vantare dall’inizio su un cambio di velocità in corsa di ritmica e chitarra e sul testo in italiano, cose che la rendono unica all’interno del disco. Purtroppo però oltre a questo, il resto non si distacca dal resto.

 

Gli Anarco Terror con questo EP ci hanno dimostrato di avere le idee chiare su ciò che vogliono suonare, anche se l’EP ha i suoi difetti: in un paio di punti lo strumentale risulta troppo ripetitivo rischiando la monotonia, difetto attutito dal secondo “difetto” della durata forse troppo corta della canzoni. L’ultimo problema lo si può riscontrare nella registrazione, forse un po’ troppo cupa a scapito del basso, molto poco percepibile. In compenso però abbiamo due brani come il secondo e il quarto che fanno davvero ben sperare.

 

 

 

 

VOTO

7/10

 

Pubblicata il 29 Dicembre 2016

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

robin.reviews@hotmail.com