AMRAAM - ''Taken'' + intervista

AMRAAM

"TAKEN"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

La storia dei capitolini Amraam nasce nel 2011 a seguito di un annuncio su un giornale, per dividere le spese di un box. Ma tantissime cose son cambiate nel frattempo, dalla lineup al nome stesso della band, nata infatti come cover band dei Metallica diventando poi Not Ready Yet e arrivando al definitivo Amraam nel settembre 2012. Il gruppo ora è formato da Fabio (chitarra e voce), Sandro (chitarra), Luca "Pèrt" (basso e cori) e Daniele (batteria) e ci propone il suo Thrash Death Metal. Oggi vi parlerò di “Taken”, l’EP uscito per Hellbones Records nel Dicembre 2017, formato da 4 brani in studio ed un brano live.

 

Taken” – La title track si apre con una “simpatica” promessa, che lascia spazio ad una galoppata strumentale a dir poco trascinante. Impossibile restare fermi sulla sedia (o ovunque la si ascolti) senza almeno abbozzare qualche scapocciata. Il cantato è assolutamente convincente, aggressivo ma non estremo, e ben si sposa con la velocità del brano. Veloce come esecuzione e veloce nel terminare, perché purtroppo dura solo due minuti e mezzo.

Rise” – Leggermente meno veloce in partenza ma più potente del pezzo precedente, “Rise” si distingue per una maggiore varietà di metriche, soprattutto nella sezione ritmica. La lunghezza maggiore permette di inserire anche l’assolo di chitarra che, ai due minuti e trenta, si issa al di sopra di una base scatenata. Il cantato si presenta ancora più cattivo.

Escape Or Die” – La vera padrona dell’introduzione è la batteria che si scatena in potenza e nel cambio di metriche. Le corde questa volta non lasciano uscire chissà quale melodia, tranne nel solo di chitarra, ma almeno questa volta anche il basso si prende un paio di secondi di celebrità. Il cantato rimane in un limbo tra i due brani precedenti: più aggressivo del primo, meno del secondo. Ai due minuti e mezzo (di nuovo) il brano sembra concludersi, per poi ripartire ancora a mille.

The Groove” – Ancora batteria protagonista in partenza, con le chitarre che si impossessano della scena dopo alcuni secondi. Qui Fabio si lancia anche in qualche nota più lunga in certi punti, tradendo però l’influenza dei Metallica, con quella specie di “uuA” alla fine di ogni periodo. Solo di chitarra carichissimo, seconda chitarra che segue su note più basse e base ritmica di pura energia.

Sic Semper Tyrannis (live)”– Ancora grande carica, con un cantato che ufficialmente passa anche al growl. Questa canzone è decisamente più lunga delle altre, ma ciò è dettato dalla sua stessa natura di live, in quanto risulta “farcita” di palesi aggiunte da palcoscenico. In certi punti cassa e basso possono quasi ipnotizzare.

 

Lavoro ben fatto, non c’è che dire: energico e trascinante, spesso e volentieri più Thrash che Death. Il cantato risulta perfettamente in tema col genere e rende fruibile l’ascolto anche ai meno avvezzi, chitarre senza sbavature e basso che trova i suoi secondi di notorietà. Menzione speciale per la batteria, che mette in atto un continuo crescendo di intensità dal primo al quarto brano. Discorso a parte per la quinta traccia: sicuramente un buon brano, ma la registrazione lo penalizza molto, con la voce dal volume più alto rispetto a quello di uno strumentale già ovattato di suo. Una piccola pecca che abbassa, se pur di poco, la valutazione generale. Sentiremo ancora parlare di loro!

 

 

 

TRACKLIST

1. Taken

2. Rise

3. Escape Or Die

4. The Groove

5. Sic Semper Tyrannis (live)

 

 

 

VOTO

7,5/10

 

"Escape Or Die"

IL TEAM INTERVISTA GLI AMRAAM

risponde Fabio

 

Ciao Fabio, per cominciare ci presentate la band?

La band nasce nel 2012 sotto un altro monicker (Not Ready Yet) con un brevissimo periodo di tre chitarre e un cantante in formazione dove suonavamo i Metallica esclusivamente nella nostra sala prove. Dopo due cambi di batteria, siamo arrivati a questa formazione nel dicembre 2013.

 

Come mai vi siete gettati nel suonare il vostro genere? Qual è il messaggio che volete trasmettere?

Non c’è un motivo specifico e soprattutto non lo decidiamo noi completamente! Nel senso che sono le influenze musicali ad averci portato fino a qui e farci suonare cosi. E’ musica che ci piace molto e quindi la cosa che trasmettiamo di più (soprattutto ai concerti) è la passione per questo genere musicale.

 

Quali sono le vostre principali influenze?

Metallica primi su tutti. Poi secondi ma non meno importanti Slayer, Pantera, Sepultura, Machine Head, Testament, Iron Maiden e Death (quest’ultime due soprattutto per il nostro batterista Daniele). Queste sono quelle principali ma tutte le nostre influenze non le possiamo sapere. Quando tiriamo fuori un riff e una melodia non pensiamo “ok questo deve suonare come il riff di Master Of Puppets” ma solamente se ci piace o no. Per quanto mi riguarda anche Moby potrebbe aver influito nella scrittura di un riff.

 

Quali argomenti trattano i vostri testi? A cosa vi ispirate per scriverli?

Principalmente i lati oscuri della nostra società: violenza sulle donne, depressione, religione usata come strumento di guadagno e potere, guerra. Il tutto ovviamente con un approccio bellico, critico e distruttivo! Ora siamo al lavoro su un vero e proprio full lenght. Un concept ispirato alla figura del Punitore (personaggio dei fumetti) dove la nostra rabbia verso le ingiustizie si sposa bene con la storia del personaggio.

 

Come nascono i vostri artwork?

Al momento nella nostra discografia è presente solo un artwork che è quello del nostro demo TAKEN. Dato che portiamo il nome del missile aria-aria presente nella maggior parte dei caccia bellici perché non farne una corona indiana sopra la testa di un teschio? Ovviamente tutto ciò è stato possibile grazie al creatore Daniele Failla.

 

Per quale motivo una persona si potrebbe avvicinare alla vostra musica e per quale motivo dovrebbe acquistare il vostro disco?

Perché la nostra musica arriva diretta, senza troppi giri di parole. Se volete una musica che vi arriva direttamente sulla vostra faccia e vi fa muovere la testa allora dovete ascoltare la nostra musica. E soprattutto dovete venire ai nostri concerti!

 

Che consiglio dareste a una band che comincia a suonare? Quale invece ad una che si appresta ad incidere il primo album?

Suonate ciò che vi piace! Non andate dietro a generi musicali che adesso magari vanno di più. Se si suona con passione e si è capaci, la gente giusta che vi ascolta lo noterà. Soprattutto ai concerti. Per quanto riguarda l’album non lo sappiamo perché ancora dobbiamo farne uno vero e proprio!

 

Cosa ne pensate della scena Rock/Metal italiana?

La nostra scena è piena zeppa di band validissime! Abbiamo di tutto dal Doom Metal al Brutal Death Metal. Dal Thrash Metal al Grind. Dallo Stoner all’Alternative puro. Basta uscire di casa e andare a curiosare in uno di questi eroici locali che propongono band locali.

 

Secondo voi qual è la giusta politica per poter dare risalto alle realtà italiane nella maniera più giusta possibile?

Bisogna iniziare dal basso (non come strumento). Prima di tutto bisogna andare ai concerti. Se un artista o un gruppo piace compriamo il loro merch. Se ci piace la musica che fanno ma abbiamo delle critiche costruttive, ok! Questo caricherà la band o l’artista e lo spingerà a fare di più. In finale, diamo una possibilità ascoltando almeno una volta una band e se ci piace supportiamola non solo con un MI PIACE sulla pagina Facebook.

 

Quale lato dell'attività promozionale trovate più importante oggigiorno?

Con internet le band sono aumentate in maniera esponenziale e oggi con un clic possiamo ascoltare anche l’Heavy Metal indiano! Quindi una parte fondamentale sicuramente è il logo. Poi cercare di far arrivare un po’ ovunque la propria musica sfruttando più canali possibili come ad esempio una buona etichetta e fare tanti concerti. Lì avere un bel merch. Come detto prima, se le cose si fanno con passione e sempre al 100% dei propri mezzi c’è chi lo noterà.

 

Cosa ne pensate del crowdfunding? Potrebbe diventare un nuovo metodo di sostentamento per una band?

Se i fan vogliono pagare per la loro band perché no?

 

Per concludere, volete lasciare un saluto per i vostri fans attuali e futuri?

Ciao ragazzi continuate a seguirci e fate girare la nostra musica! Vi aspettiamo a uno dei nostri concerti! Grazie ragazzi per l’intervista!

 

Pubblicata il 22 Marzo 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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by Robin Bagnolati