ALTAIR - ''Descending: A Devilish Commedy''

ALTAIR

"DESCENDING: A DEVILISH COMEDY"

A cura di Andrea Veronesi,

revisione di Giulia Fordiani

Gli Altair sono una band Power Prog italiana, attiva già da una decina d’anni e con all'attivo un debut album dal titolo "Lost Eden" datato 2013. L'attività live in questi anni si fa intensa e li vede condividere palchi importanti con band del calibro di: Freedom Call, Fabio Lione, Trick Or Treat, Kaledon, Vanexa e Sabotage. Oltre a queste, degna i menzione la prestigiosa apparizione all'Open Air Festival di Kiev insieme a Blind Guardian e Rotting Christ.

 

Questo "Descending: A Devilish Comedy" pubblicato nel 2017 da Sleazy Rider Records, registrato nei Domination Studio di sua maestà Simone Mularoni, rappresenta il secondo lavoro in studio della band che nel frattempo ha rivoluzionato la propria line-up, virando verso sonorità per certi versi differenti dagli esordi. La band vede Simone Mala alla voce, Luca Scalabrin al basso e ai cori, Gianmarco Bambini e Albert Marshall alle chitarre, Enrico Ditta alle tastiere e Simone Caparucci dietro le pelli.

 

L’album è un concept che ci getta a testa bassa nei gironi dell’inferno dantesco, descrivendo in maniera teatrale i cerchi che ne compongono la struttura, ed inevitabilmente andando a toccare le paure, le angosce e le debolezze che popolano il nostro subconscio.

 

Come si conviene a produzioni di questo tipo l’apertura è affidata a un intro strumentale dal titolo “Descending”: lo stile fa presagire un pezzo Power veloce e potente per rompere gli indugi. Previsione subito confermata dalla potente “Path Of Worms”, che subito lascia emergere tutta l’attitudine e le capacità tecniche del combo ferrarese, una traccia che definirei Prog-Power e non viceversa, in quanto la componente progressive è dominante su quella Power, la sensazione è anche quella di grande compattezza sonora, epici e geniali i cori. Il cantato personale di Simone Mala ha la capacità di dare una vita propria a tutta la traccia: già solo questa da sola è un buon motivo per far entrare nella vostra collezione questo lavoro. Proseguiamo il nostro infernale viaggio e fermiamoci nel “Limbo”, rimanendo ancora fedeli al solco già tracciato dal brano precedente, ritmi serrati e riff granitici tanto cari a band come Symphony X, ci spingono dentro una traccia ottimamente resa dai nostri, con diversi cambi di tempo, una composizione matura e complessa sulla quale chitarre e tastiera imbastiscono trame accattivanti, accompagnandoci a un potente ritornello: altra perla. Con la successiva “Seven” cominciamo a renderci conto che ci sarà poco tempo per prendere fiato, ma in realtà verremo subito smentiti dopo l’incalzante incipit con una parte di tastiere, a tratti dal sapore orientaleggiante. Fa capolino un arpeggio che accompagna il cantato di Simone Mala: tutto lascerebbe pensare ad una ballata, ma è solo un illusione, si spinge ancora sull’acceleratore e ci troviamo di fronte ad un’altra composizione molto articolata ed elegante. In “Godless” troviamo qualche rimando a un delle band più importanti della scena Prog Metal italiana: gli Eldritch. Un brano più diretto dove la batteria martella ritmi Power, nelle parti più pulite il cantato di Simone Mala mi riporta alla mente John West dei Royal Hunt. Verso la parte centrale spazio per funamboliche rincorse tra chitarra solista e tastiera che ci traghettano verso il finale dirompente. Con la successiva “Seed Of Violence”, vale la pena porre attenzione a una sezione ritmica veramente invidiabile, potente, precisa e compatta, caratterizzata da passaggi altamente tecnici oltre che efficaci, la preparazione musicale del sestetto è ottima ma non manca il gusto e la capacità di trasmettere emozioni. Trascinante intro di “Flame Of Knowledge”, di fatto il brano più vicino al Power più classico e per questo di più semplice assimilazione, geniale la linea di tastiera per un brano che non potrà che rimanervi impresso in mente per diverso tempo. Potente come un macigno, anzi come un iceberg, il riffing di “Frozen Graves” sostenuto dalla consueta perizia tecnica della sezione ritmica capace di spingere quando serve, ma sempre pronta a cambiare le carte in tavola, perché si sa, quando la componente progressive è predominante, nulla è scontato e i colori sulla tavolozza cambiano continuamente senza dare punti di riferimento. Eccoci arrivati alla chiusura affidata al brano “A Lesson Before Ascending” dal quale è tratto un video ufficiale. Qui si condensano tutte le qualità riscontrate in questo lavoro: una mai scontata vena compositiva supportata da un indiscutibile preparazione tecnica dei musicisti in questione, che confezionano un’altra perla capace di stare al passo con diverse composizioni internazionali del genere.

 

Come dice il titolo “Descending: A Devilish Comedy”, la volontà degli Altair era quella di imbastire un concept incentrato sull’inferno dantesco e di renderlo attraverso una narrazione teatrale. Il genere che utilizzano è certamente consono a questa operazione: fin dagli anni ’70, chi suonava Progressive Rock si avvaleva proprio di uno stile compositivo e lirico teatrale. Nel Prog Metal questo assioma si è mantenuto nel tempo; molto spesso le produzioni classificate come Metal Opera, hanno inevitabilmente elementi paragonabili a quelli di quei magnifici anni. Il tema trattato ha comunque una forte componente epica o fantasy, per cui gli inserti Power all’interno della composizione sono certamente efficaci.

 

Gli Altair hanno messo insieme un album spettacolare, a tratti complesso, ma mai banale o noioso, composto e suonato magistralmente, senza preoccuparsi di inevitabili confronti con band leggendarie che hanno scritto la storia di questo genere con pietre miliari della discografia metal mondiale: insomma una bella scommessa con il diavolo! Spesso il talento è contraddistinto da una certa incoscienza nel prendersi dei rischi, gli Altair vincono a mani basse, scrivendo, a mio parere, una delle migliori uscite discografiche italiane del 2017 .

 

 

 

TRACKLIST

1. Descending

2. Path Of Worms

3. Limbo

4. Seven

5. Godless

6. Seed Of Violence

7. Flame Of Knowledge

8. Frozen Graves

9. A Lesson Before Ascending

 

 

 

VOTO

8,5/10

 

"A Lesson Before Ascending"

Pubblicata il 24 Aprile 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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