AENIGMA - “Into The Abyss” (Steel on Fire - Metal Webzine)

AENIGMA

COPERTINA

"INTO THE ABYSS"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Cari amici, oggi vi presento il primo full-lenght della band toscana Aenigma, di cui già ho potuto recensire in passato il primo EP (Archivio – 2016). Il disco del gruppo, che spazia tra Symphonic e Power, si intitola “Into The Abyss” ed è formato da 10 tracce. L'album è stato pubblicato via Ghost Label Record nel Luglio del 2018.


Beginning of the End” - Introduzione strumentale nella quale l'unica parte veramente dinamica all'inizio risulta essere la batteria. Presto si inizia ad entrare nel vivo, con un continuo crescendo di volumi ed intensità. La chiusura affidata alla tastiera ci apre la strada al brano successivo.

Falling (Into the Abyss)” - Ora passiamo a quella che possiamo definire la title track. Si entra ufficialmente nel mondo metal con un pezzo non veloce, più Symphonic che Power. Tutto risuona ben amalgamato e la voce della cantante Caterina non copre tutto il resto. Degne di nota le orchestrazioni che, con staccature e pause azzeccate, risuonano assolutamente moderne e non trite e ritrite, come spesso accade. Vi chiederete che cavolo ne so di orchestrazioni sinfoniche, ma ascolto musica classica da 30 anni e la suono da 19, perciò...

Infected” - L'atmosfera si fa da subito più intensa, con lo strumentale elettrico e la batteria che si presentano con un'energia maggiore. Addentrandoci nel brano ci rendiamo conto di quanto sia più carica la parte delle strofe piuttosto che i ritornelli, che si fanno più melodici. Se vogliamo proprio fare un appunto al brano, il finale doveva essere fatto meglio, perchè purtroppo troncarlo in questa maniera rende meno credibile l'orchestrazione di fondo.

Away from All” – Un vocalizzo della singer e il rumore del vento ci accolgono e aprono la strada a questo brano dalla vaga influenza folk iniziale. Appena si entra nel vivo si vira decisamente, con sonorità decisamente più melodiche e classiche e arpeggi delle corde non ancora sentiti fino a questo punto. Ben fatto il momento di doppia voce prima del bridge, mentre l'ultimo minuto è veramente da pelle d'oca.

Essence of Life” - L'introduzione mi ha fatto scattare tanto è simile ad un altro brano ben più famoso: ascoltare per credere. Ma si sa, le note sono 7 e può capitare una somiglianza anche non voluta. Fortunatamente ciò svanisce dopo alcuni secondi. La traccia finora meno convincente.

Crimson Moon” - La canzone più lunga del disco parte con una lenta e drammatica melodia. La voce della singer si inserisce sul giro di chitarra, aiutata da un leggero controcanto di chitarra acustica. Quando la sezione ritmica entra in scena si entra nel vivo del brano, mantenendo comunque un'atmosfera quasi onirica. Verso i tre minuti e mezzo aumenta leggermente il pathos grazie al cambio di tonalità. Il finale è da ascoltare ad occhi chiusi.

City of Falling Stars” - Cambiamo completamente atmosfera e ritmica, tornando a sonorità più inerenti alla dicitura Metal. Un brano che scorre liscio ma non lascia niente di particolare. Per quanto sia ben fatto, si può tranquillamente affermare che le stelle sono cadute nella città del “già sentito”.

Sentence” - Per quanto palesemente elettronica, l'orchestrazione iniziale rende molto bene l'effetto di archi ed ottoni. Serve più di un minuto per passare al vero e proprio brano, molto in stile Epica.

The Sacrifice” - Piacevole ed accattivante l'introduzione, una vera oasi di pace. Non si hanno picchi particolari, salvo il finale. Buon brano, senza ombra di dubbio.

Indistructible” - Arriviamo alla conclusione del disco e ad accoglierci è un riff di chitarra decisamente più cattivo, accompagnato da una melodia piuttosto lenta e cupa. Arrivando al ritornello si ritorna alla convenzionale melodia Symphonic, non perdendo comunque quel tocco di diversità rispetto alle tracce precedenti. Un brano davvero piacevole, che non stanca ma rappresenta una degna conclusione per questo album.


La lineup della band è cambiata rispetto al lavoro precedente e devo ammettere che i risultati si sentono: si percepisce una maggiore sicurezza in quello che ci viene proposto e, cosa da sottolineare, un discreto miglioramento da parte di Caterina, che ci regala una prova molto più convincente. È bello quando una band non si adagia su un primo lavoro ben riuscito e lavora per migliorarsi. Il disco fila liscio per tutta la durata, senza intoppi o cali di attenzione particolari. Sentiremo ancora parlare di loro.


Voce: Caterina Bianchi

Chitarra e voce: Lorenzo Ciurli

Basso: Valerio Mainardi

Batteria: Matteo Pasquini




TRACKLIST

1. Beginning of the End

2. Falling (Into the Abyss)

3. Infected

4. Away from All

5. Essence of Life

6. Crimson Moon

7. City of Falling Stars

8. Sentence

9. The Sacrifice

10. Indistructible




VOTO

8,5/10


BAND

"Falling"

Pubblicata il 15 Febbraio 2019

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by Robin Bagnolati