GROG - ''Men Of Low Moral Fiber''

GROG

"MEN OF LOW MORAL FIBER"

A cura di Robin Bagnolati,

revisione di Giulia Fordiani

Noise/Sperimentale: così si può cercare di etichettare la proposta dei GroG, duo reggino formato da Luigi Malara (basso, glockenspiel, clavietta, tastiere) e Filippo Buglisi (batteria, tastiere). Nati alla fine del 2015, i GroG pubblicano il loro primo EP “Your Satisfaction Is Our Best Reward” l’estate successiva, arrivando a firmare per l’etichetta Musichette Records, per la quale nel settembre 2017 è uscito l’EP di cui parliamo oggi “Men Of Low Moral Fiber”. Ma bando alle ciance e prestiamo attenzione ai quattro brani di questo lavoro.

 

The Great Jeeg In The Sky” – Un continuo crescendo, con le tastiere che si inseriscono al di sopra di un rumore sordo, simile ad un motore in lontananza. Sembra di ascoltare delle strenne natalizie nell’accompagnamento. Il brano si esaurisce in meno di due minuti, senza infamia e senza lode.

Got Ham” – L’apertura è affidata a basso e batteria, con un ritmo quasi tribale che presto si tramuta in un momento scatenato in stile Metal. Si rimane spiazzati quando di punto in bianco ci si ritrova in pieno Jazz. Essenziale nella strumentazione, il brano non presenta nulla di trascendentale ma si lascia ascoltare. Anzi, fa venir voglia di scoprire cosa accadrà da lì a due secondi, fino alla fine.

Give More Water, Please Everybody” – Sempre basso e batteria protagonisti, nei momentipiù movimentati come in quelli più soft tendenti a Funky e Fusion. Sembra ad un certo punto di ritrovarsi nel bel mezzo di un B-Movie italiano anni ’70. Quattro minuti che volano in modo assolutamente piacevole.

L.A. Crime” – Il basso si presenta dolce, mentre la batteria si limita ad alcuni delicati tocchi sui piatti. Dopo due minuti il tema cambia, ma non l’intensità. Non chiedetemi perché, ma questo brano lo vedrei benissimo come colonna sonora di un telefilm alla “Twin Peaks”. Verso la metà le sonorità tendono ad appesantirsi, dando più energia alla composizione. Tutto ciò dura poco però, perché ci si ritrova subito di fronte ad un lungo periodo dalle forti tinte Ambient. Chiudete gli occhi e lasciatevi cullare…

 

Sperimentale sì, Noise poco. Questo EP si esaurisce in fretta, ma viene voglia di schiacciare il tasto REPEAT. A parte il primo brano che quasi stona con i successivi, il disco è davvero un ascolto gratificante e non banale. Mettetevi in poltrona in compagnia di “Men Of Low Moral Fiber” e di un bicchiere di buon vino, chiudete gli occhi e iniziate a viaggiare.

 

 

 

TRACKLIST

1. The Great Jeeg In The Sky

2. Got Ham

3. Give More Water, Please Everybody

4. L.A. Crime

 

 

 

VOTO

8/10

 

"L.A. Crime"

Pubblicata il 17 Aprile 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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12 Ottobre 2016

by Robin Bagnolati