Steel on Fire intervista i NECRODEATH

NECRODEATH

- Intervista -

Cari lettori di Steel on Fire – Metal Webzine, oggi abbiamo il piacere di intervistare una delle band più importanti del panorama Metal italiano, ovvero i Necrodeath. Rispondono alle nostre domande Peso, GL e Pier.

 

Ciao ragazzi e grazie per averci concesso questa intervista. Siete in pista, a corrente alterna, da metà degli anni '80. Come è nato il vostro sodalizio?

(PESO) La band nasce nel 1984 sotto il nome di Ghostrider... Negli anni, compresi quelli della pausa forzata dove ho formato e suonato nei Sadist, le persone sono cambiate ma da una dozzina d'anni la formazione è stabile... Credo che il vero sodalizio sia nato proprio 12 anni fa quando abbiamo dovuto affrontare un tour in Europa di spalla ai Marduk, dove le condizioni non erano proprio le migliori e con la stanchezza che si accumulava ci si poteva anche innervosire... Invece ci siamo rafforzati e abbiamo consolidato la band.

 

Cosa vi spinge a continuare? Avete un obiettivo, uno scopo, o si tratta solamente dell'amore per ciò che fate?

(PESO) In effetti il collante vero e proprio rimane comunque la passione che tutti e 4 abbiamo per la nostra musica e siamo perfettamente consci che se riusciamo a rimanere uniti riusciamo anche a toglierci delle belle soddisfazioni, girando per l'Italia e ogni tanto anche in Europa, facendo sentire agli altri la nostra musica... E questo è una gran cosa.

(GL) Suoniamo da molti anni perché ci piace quello che facciamo e per alcuni di noi è anche un lavoro a tempo pieno ormai, quindi più che uno scopo è una passione. L’obiettivo comune è divertirci insieme facendo concerti ovunque per far conoscere la nostra musica.

Ogni band, per emergere, deve avere almeno una caratteristica peculiare. Quale pensate che sia la vostra?

(PESO) Penso, peccando anche di presunzione forse, che i Necrodeath alla fine abbiano una loro personalità che puoi riconoscere sin dalle prime note. I nostri dischi, nonostante siano diversi tra di loro, mantengono sempre il trademark che ci ha contraddistinto fin dagli esordi. Molta gente, anche più famosa di noi, ha preso inspirazione dalle nostre canzoni e dal nostro songwriting...

Da dove traete ispirazione per i vostri testi?

(PESO) Qualsiasi argomento potrebbe essere fonte di ispirazione.

 

Avete da poco pubblicato il vostro nuovo album “The Age Of Dead Christ”: come nasce?

(PESO) Nasce dalla voglia di ritornare a un nostro sound primordiale, cercando di farsi aiutare il meno possibile dalla tecnologia, riprendendo a utilizzare i microfoni veri, togliendo il metronomo, suonando live in sala prove come facevamo agli inizi e suonare il tutto in maniera più istintiva, dando quasi per valido il concetto di buono alla prima, se capite cosa intendo...

Cercando su YouTube possiamo trovare il lyric video della opener “The Whore Of Salem” e un video ufficiale di "The Triumph Of Pain". Cosa vi ha fatto scegliere queste due canzoni e di chi è l'idea del video ufficiale?

(PIER) Di tutta la parte tecnica che sta dietro al video si occupa Flegias, che come "Morbid Vision" produce video da oltre una decade. Della scelta dei brani anche si è occupato per la maggiore lui, ragionando insieme a Peso in quanto si sono occupati insieme della scrittura dei testi e quindi degli argomenti, e col resto della band valutando dei brani che siano rappresentativi del disco, ma nello stesso tempo abbiamo quella sorta di "melodia", seppur diabolica o particolare, che rende più orecchiabile il ritornello. Al momento Flegias si sta occupando anche della realizzazione di un terzo videoclip di cui abbiamo da poco terminato le riprese.

Contestualmente all'uscita del disco avete iniziato anche un tour che vi sta portando in giro per l'Italia. Qual è l'aspetto che preferite del suonare dal vivo?

(GL) Sì, con questo nuovo album abbiamo in programma 33 date per la sua promozione, infatti ad oggi ne abbiamo già confermate 22 e molte altre se ne stanno aggiungendo, quindi siamo sempre in giro. Ciò che amiamo fare è appunto suonare dal vivo, per conoscere nuove persone e nuove città o semplicemente per ritrovare vecchi amici che ci seguono durante i nostri live e passare del tempo insieme davanti ad una birra. Insomma per noi la musica è un mezzo per unire le persone.

 

Sicuramente nella vostra carriera live ci saranno stati alti e bassi. C'è un concerto che ricordate con particolare piacere e uno che vorreste dimenticare?

(PESO) Il concerto che ricorderò per sempre è sicuramente quello del Gods Of Metal del 2000 dove gli headliner erano Slayer e Iron Maiden, allo stadio di Monza. Abbiamo passato tutti quanti un giorno da rockstar. Quelli da dimenticare sono quelli dove, dopo che abbiamo riempito il club, il gestore del locale mi ha fatto pagare 5 euro per un cuba libre leggero a fine serata... Ma vada via il cul!

Cosa pensate della scena Metal italiana, rispetto anche a quella internazionale?

(GL) In Italia abbiamo moltissime band che possono competere con quelle estere, non ci manca di certo la fantasia o la buona musica. Ciò che cambia tra Italia e estero è il trattamento e la considerazione del musicista, per spiegarmi meglio posso farti l’esempio degli eventi live esteri che sono organizzati sempre con un occhio di riguardo verso i musicisti, cosa che qui in Italia spesso non capita o meglio molti non sanno gestire.

 

Ve la sentite di dare un consiglio alle band emergenti?

(GL) Divertitevi, credeteci, lavorateci con passione: questi sono i tre consigli che posso dare e che anche a noi hanno permesso di essere qui dopo tanti anni di musica, viaggi, alti e bassi…

 

Cosa dobbiamo aspettarci da voi nel futuro? Avete ancora voglia di sperimentare o pensate di aver trovato la strada definitiva?

(GL) Nonostante l’età che avanza abbiamo ancora molte energie da dare, quindi mai dire mai, per ora pensiamo a promuovere il nuovo album e concentrarci sui concerti in programma, poi l’anno prossimo vedremo se avremo voglia di nuove proposte.

 

Per concludere, volete salutare i vostri fans?

(GL) Salutiamo tutti i lettori di Steel on Fire e vi ringraziamo per l’intervista. Vi ricordiamo che potete trovarci sul nostro sito www.necrodeath.net e sulle pagine Facebook e Youtube. Vi invitiamo a procurarvi il nuovo album “The Age of Dead Christ”, disponibile anche sulle piattaforme digitali, e a seguirci nei nostri live.

"The Whore Of Salem"

"The Triumph Of Pain"

Pubblicata il 3 Luglio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

by Robin Bagnolati