ZAUM - ''Eidolon''

ZAUM

"EIDOLON"

A cura di Matteo Perazzoni,

revisione di Giulia Fordiani

Salve a tutti lettori di Steel On Fire. Non vorrei dilungarmi troppo in presentazioni, poiché il progetto che ho qui da recensire aspetta da troppo tempo, e son sicuro di riuscire ad “acchiappare” la vostra attenzione dicendo solo che si tratta degli Zaum, progetto che ha lo scopo di fondere sonorità doom e stoner con l’intento onirico e favolistico, anche apocalittico direi, della Psichedelia. Questo improbabile connubio un tempo impensabile, è stato poi affrontato da molti. Nell’album degli Zaum, titolato “Eidolon”, son presenti solo due mega brani: “Influence Of The Magi” e “The Enlightenment”; praticamente sono 42 minuti di musica. Preparatevi, l’ascesa verso la conoscenza del Rock sarà lunga e tortuosa!

 

Il canto tibetano iniziale ci farà espandere le porte del Cosmo e ci accompagnerà dritti verso sonorità ancora più riflessive. L’ingresso in sordina della sezione ritmica è una roba pazzesca, poiché verremo trasportati in un vortice nebbioso di riffs e da un cantato mistico, colmo di effetti. Intorno al settimo minuto circa vi è un cambio di atmosfera ma solo apparente, poiché i canadesi torneranno a cimentarsi in un riffing malato e distorto ai limiti del Doom dalle sonorità occulte. Durante l’ascolto è facile farsi trasportare, perciò mi limiterò a dirvi che il brano si dilunga in svariate sperimentazioni, più o meno sognanti e/o spettrali, ai limiti delle sonorità rituali e psichedeliche. Ritorna il riffing Doom e ci si fa trascinare per qualche altro minuto da queste sonorità, nell’attesa che arrivi il secondo capitolo di questo viaggione mentale.

Arriva la seconda parte del disco sempre con le solite atmosfere tra tastiere epiche e robe misteriose, che precedono altrettante cose più Doom e ritualistiche, inserendo a questo giro quello che pare un organo. Le chitarre cupe ed il basso distortissimo, insieme alla sezione ritmica, hanno il compito di riempire quei momenti che potrebbero risultare troppo soporiferi. Il brano evolve secondo dinamiche già riscontrate nel brano precedente, quindi niente di clamoroso se vogliamo.

 

La mia idea è che questo progetto si prefigge un obiettivo forse troppo impegnativo. Non è una mossa né logica né mediatica fare due brani da venti minuti strutturati in questo modo. C’è da dire che probabilmente non sono pronto io a comprendere codeste composizioni, pur avendo già ascoltato questo “tipo” di musica. Insomma, Zaum è roba per pochissimi, che riescono a capire ciò che i canadesi vogliono fare.

 

 

 

TRACKLIST

1. The Influence Of The Magi

2. The Enlightenment

 

 

 

VOTO

6,5/10

 

"The Enlightenment

Pubblicata il 4 Febbraio 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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