WAROATH-CZARNA TRUMNA-CTHULHU RITES - ''Black Oath Rites''

WAROATH - CZARNA TRUMNA - CTHULHU RITES

"BLACK OATH RITES"

A cura di Sara&Blondie,

revisione di Giulia Fordiani

Black Oath Rites”, questo è il nome dello split, prodotto da War Productions, che racchiude alcune canzoni scelte di tre band del panorama underground polacco: Waroath, Czarna Trumna e Cthulhu Rites.

 

I Waroath nascono ufficialmente nel 2012 quando, con l’idea di produrre qualcosa di nuovo, partoriscono così un sound Black con marcate influenze Thrash e Speed. Catene, borchie e pelle! Attitudine anni 80 e violenza sonora il loro motto. Alle spalle due demo, il primo del 2013 “Conjuration Of The Wargods” e il secondo del 2015 “Merciless Night Evil”.

 

I Czarna Trumna (in polacco bara nera) propongono un sound Black con tematiche horror, intrise di malvagità. Attivi dal 2012 hanno alle spalle un demo del 2013: “Kongregacja Trupiego Tronu” e un EP uscito nel 2015: “Haunted Crypt’s Miasma”.

 

I Cthulhu Rites sono una band Black, le cui tematiche sono facili da intuire: ruotano attorno all’immaginario Lovecraftiano. Non solo i testi ma anche il sound vuole dare quel senso di terrore e mistero che contraddistingue le opere dello scrittore. Formatisi anche loro nel 2012 hanno alle spalle due demo: del 2012 “Ku Chwale Mrocznych Eonów I” e del 2015 “Visions Of Nameless Horror”, un EP del 2013 “Acheront Bezkształtnego Diabelstwa” e un Full-Length del 2014 “Pośród Misteriów Koszmaru”.

 

Che dire di questo split? Risulta essere una formula utile per quei gruppi che desiderano avere un po’ di visibilità: è un buona occasione per piazzare alcuni pezzi scelti e farsi conoscere anche all’estero. Nel complesso si lascia ascoltare, ma mancano brani che riescano a spiccare davvero.

 

I Waroath cercano di unire più influenze, ma manca un che di continuità: si passa dal Black allo Speed al Thrash quasi a blocchi. Alcune volte c’è perfino una pausa che intermezza il cambio di stile. Lo scream, se così si può definire, non convince. Si dovrebbe prendere una decisione se mantenerlo e renderlo più acuto o optare per un cantato Thrash pulito e incazzato. I riff di per sé sono potenti e graffianti come gli assoli che prendono volentieri l’orecchio dell’ascoltatore, la registrazione è molto pulita e questo può essere considerato un pregio o un difetto.

 

Le altre due band sono improntate su un Black più classico.

 

Nei Czarna Trumna le idee sono più chiare con un sound malvagio, interessante la scelta di mantenerlo pulito rispetto ad un Black di stampo classico con una batteria in primo piano e una chitarra tenuta su accordi bassi. Lo scream si può migliorare e cerca di riprendere male “un certo” John Tardy (Obituary).

 

I Cthulhu Rites sono bravi nel rendere quel senso di oscurità, quella sensazione di vuoto e terrore quasi come fossimo nel bel mezzo di un rito sacrificale verso gli Altri Dei. Molto buono lo scream, risulta essere davvero inquietante. Da notare l’uso della batteria che non consiste nei classici blast a raffica tipici del Black, riuscendo così a creare un’atmosfera in alcuni casi perfino malinconica come in “Katharsis I” (si sente l’influenza di Burzum). A tratti, soprattutto in “Hypnos/Outro”, la voce ricorda Nattramn dei Silencer. Da tutto ciò ne deriva un buon Ritual/Black metal. Ma ci si poteva aspettare ancora di più da una band con più lavori alle spalle (sono state proposte troppe tracce demo).

 

 

 

TRACKLIST

1. Waroath – “Cios Barbarzyńskiego Ostrza (Old Metal Omen)”

2. Waroath – “Whine Of Abandoned Graveyard (Deathstrike From Hell)

3. Waroath – “On The Lunar Throne Of Damnation”

4. Czarna Trumna – “W czeluści lochów opętania”

5. Czarna Trumna – “Obscure Mares of Doom”

6. Czarna Trumna – “Saatana pisar”

7. Cthulhu Rites – “Azathoth”

8. Cthulhu Rites – “Katharsis II”

9. Cthulhu Rites – “Czarna koza z lasu z tysiącem młodych”

10. Cthulhu Rites – “Dagon”

11. Cthulhu Rites – “Katharsis I”

12. Cthulhu Rites – “Panteon ponurych trzęsawisk”

13. Cthulhu Rites – “Fearsome Melancholy”

14. Cthulhu Rites – “Hypnos / Outro”

 

 

 

VOTO

6,5/10

 

Pubblicata il 1 Aprile 2018

robin.reviews@hotmail.com

 

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