THE SHIVA HYPOTHESIS - ''Ouroboros Stirs'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

THE SHIVA HYPOTHESIS

ARTWORK

"OUROBOROS STIRS"

A cura di Sara Colletti,

revisione di Giulia Fordiani

The Shiva Hypothesis (TSH) è una band che ha avuto origine nei Paesi Bassi e possiede un insieme di derivanti musicali che ha perseguito il proprio marchio di dark extreme metal con fervore e perseveranza dal 2012. La musica dei TSH può essere classificata come un mix di estetica black metal, occasionalmente aggressivo con sfoghi nella vena del death / thrash metal degli anni '90 e alcuni tocchi d'atmosfera. La band presenta un suono mistico e cupo, con un tocco di follia, per sottolineare il tema principale: distruzione e creazione. I testi della band incorporano temi come religione, filosofia e mitologia. Musicalmente hanno tratto ispirazione dalle opere di altre band come Behemoth, Emperor e Gorgoroth. Andiamo a sentire più da vicino ascoltando l’album "Ouroboros Stirs".

 

Iniziamo con "Enkindling", un’intro che non ci si aspetterebbe. Non ci sono voci, solo suoni, misteriosi ma allo stesso tempo rilassanti, ci sono suoni sottili che si contrastano a altri più naturali, sembrano onde del mare, il forte vento, rumori di catene metalliche. Poi gli stessi suoni diventano angoscianti e la canzone finisce improvvisamente.

"Ananda Tandava" è la seconda traccia, qui si sente il metal, la voce tra lo scream e il growl, il sound non è aggressivo come si potrebbe pensare delle classiche band metal.

Proseguiamo con "Caduceus", canzone energica con cantato decisamente growl all’inizio per poi andare verso lo scream specialmente nei vocalizzi, i due tipi di cantato si alternano durante la canzone formando un duo davvero interessante e potente.

In seguito c’è "Praedormitium", che si apre con note vocali bassissime, per poi fare spazio agli strumenti, la voce non produce più note basse ma alte in uno scream presente in ogni canzone. Gli strumenti prevalgono con la loro energia, mentre la voce alterna scream e growl che a tratti non fa mancare le note basse ascoltate all’inizio della traccia.

"Build Your Cities on the Slopes of Mount Vesuvius", è la già la quinta canzone, abbiamo superato la metà dell’album, diversa dalle canzoni che abbiamo sentito in precedenza, diversa anche dall’intro, gli accordi sono sostituiti da melodie e suoni rilassanti fino a metà canzone, poi fa capolino qualche distorsione in questa armonia e nel sottofondo si può sentire il suono di chitarre elettriche che cercano di emergere, ma lasciano il posto ai suoni principali ormai disturbati da queste chitarre.

Dopo troviamo la traccia "Maze of Delusion", qui fa ritorno la potenza della band, il cantato mantiene la tecnica, ma prevalgono gli strumenti, eccetto nei vocalizzi dove la voce è più potente di ogni cosa. Nella seconda metà della traccia si può udire un riff di chitarra pulita, ma pian piano si aprono le porte i suoni distorti che cercano di rientrare, fino ad arrivare alla fine.

Al penultimo posto c’è "Carrying off the Effigy", la batteria è potente, tipica del metal, la voce si presenta molto energica, gli strumenti a corde hanno suoni distorti. Qui troviamo più aggressività rispetto alle altre canzoni, a tratti questa aggressività sembra chietarsi in un sound più leggero ma poi si fa spazio alla voce ed ai suoni che con la loro potenza rompono ogni tranquillità.

Finiamo l’avventura con "With Spirits Adrift", che inizia con una chitarra acustica e i suoi accordi, poi inizia il canto, non è né scream né growl, ma una voce con tonalità molto basse, abbiamo potuto udire questo timbro anche nella quarta canzone, "Praedormitium". A volte la voce è un sussurro, la percussione non è aggressiva e si percepisce appena dopo la chitarra. Qui mantiene comunque un po’ di mistero che li contraddistingue.

 

Concludo con un breve commento dicendo che è un album da ascoltare, sia per chi ama il genere sia per chi si apre ad altro. Questa band ha saputo creare nel proprio stile musicale senza fare canzoni uguale alle altre e sono riusciti a spaziare anche in altro tipo di musica.

 

 

 

TRACKLIST

1. Enkindling

2. Ananda Tandava

3. Caduceus

4. Praedormitium

5. Build Your Cities on the Slopes of Mount Vesuvius

6. Maze of Delusion

7. Carrying off the Effigy

8. With Spirits Adrift

 

 

 

VOTO

8/10

 

BAND

album teaser

Pubblicata il 26 Febbraio 2019

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