THE SHIVA HYPOTHESIS

THE SHIVA HYPOTHESIS

"PROMO 2015"

A cura di Robin Bagnolati

Cari amici, oggi ci troviamo ad affrontare un lavoro pubblicato a fine 2015 dalla band olandese The Shiva Hypothesis: nati nel 2012 come band strumentale, la band inizia a lavorare alla propria musica, un mix Black Metal e di Death/Thrash anni ’90, con un tocco di atmosfera. La lineup era composta da ML (basso, tastiere e, poi, cori), JB (chitarra) e BN (batteria), ai quali più tardi si è aggiunto MvS, il cantante che ha permesso alla band di esprimere al 100% le proprie idee e il proprio modo di intendere la musica. I testi della band si basano sul tema della distruzione e creazione, passando per mitologia e religione. Il disco che prenderemo sotto esame è l’opera prima (e per il momento unica) della band, la demo di tre brani “Promo 2015”, autoprodotta e pubblicata il 1 Dicembre 2015.

 

Il primo dei tre brani è “Caduceus”, che si presenta con sonorità ben definite e chiaramente di influenza Black, con un growl ben impostato che si divide tra normale ed effettato. La ritmica non risulta troppo enfatizzata ma comunque incisiva, la chitarra riesce a creare una tetra melodia e il basso contribuisce piacevolmente alla creazione del tappeto sonoro. Prima della metà del brano la batteria si scatena letteralmente, portando la ritmica a livelli forsennati, arrivando ad un periodo di continui e ripetuti stacchi, che rende la canzone varia e lontana dalla noia. La seconda canzone è “Praedormitium”: inizio in stile rituale solo voce per arrivare al brano vero e proprio, che anche questa volta inizia con una ritmica non esagerata. La chitarra riesce ancora a creare una sorta di melodia, accelerando però rispetto al primo brano, mentre la metrica della batteria cambia molto spesso. A metà brano ci troviamo davanti ad un vero esempio di “quiete prima della tempesta”, ovvero un momento calmo e melodico prima di una nuova ondata di oscura violenza. Le influenze Death/Thrash si possono percepire nello strumentale, dando maggiore vita alla canzone. “Maze of Delusion” è la terza e ultima traccia della demo, oltre ad essere anche la più lunga raggiungendo i nove minuti: già dai primi secondi ci si ritrova trasportati in una sorta di mondo a parte, grazie ad una fusione ottima tra melodia e ritmica, dove il cantato si inserisce ad arricchire quanto di buono già era presente. Oscurità e violenza, cambi di tempo e di ritmo… Una prima metà di canzone travolgente, prima di arrivare ad un momento lento e simil-acustico che apre la strada all’ultima parte, che possiamo considerare come l’apoteosi del lavoro della band.

 

Promo 2015” è una demo autoprodotta e quindi non è esente da piccoli difetti di registrazione, che però non intaccano la qualità della proposta della band olandese: i tre brani proposti non annoiano mai e permettono di passare 20 minuti al di fuori dal mondo, estraniandosi da ciò che ci circonda, e sono suonati in maniera eccellente. Sembra che la band stia già lavorando ad un nuovo album: le idee proposte in questa demo pongono delle solide basi e delle ottime premesse.

 

 

 

 

 

VOTO

8,5/10

 

Pubblicata il 10 Maggio 2017

Insieme a voi dal

12 Ottobre 2016

robin.reviews@hotmail.com