SINAYA - ''Maze Of Madness'' (Steel on Fire - Metal Webzine)

SINAYA

"SEEKING INFINITY"

"MAZE OF MADNESS"

A cura di Edoardo Napoli,

revisione di Giulia Fordiani

Le death metallers Sinaya, dal Brasile, si presentano al sottoscritto con questo nuovo lavoro, intitolato "Maze Of Madness". L'impressione complessiva è quella di trovarsi di fronte ad un lavoro certamente genuino, ma che presenta in certi momenti qualche piccola lacuna. Di certo non ci si trova di fronte ad un album che faticheremo ad apprezzare, ma è giusto offrire una prospettiva completa di ciò che ci attende. Mi preme sottolineare che l'opera è improntata in un'ottica molto old school. Non esistono overdubbing in eccesso e le due chitarre sono poste agli estremi del mix, per dare un effetto live al lavoro che in questo modo si apprezza in modo più genuino.

 

La voce della chitarrista/cantante Mylena Monaco è molto potente e mi ricorda moltissimo quella di Cadaveria, avvicinandosi negli episodi più cattivi ad Angela Gossow: si tratta comunque di una somiglianza da cui emerge molta personalità. Il songwriting evidenzia una tecnica compositiva dritta al punto e spontanea, che in certi momenti è molto efficace, mentre in altri evidenzia una certa prevedibilità che può far storcere il naso. Indiscutibile invece la perizia strumentale delle musiciste.

 

Il lavoro funziona piuttosto bene, nonostante l’opener non sia una traccia così potente. Ritengo che un brano così intimistico potrebbe funzionare meglio a metà di un album, mentre avrei delegato alla monumentale "Life Against Fate" il compito di aprire le danze. In certi punti si sente molto la somiglianza con gli Arch Enemy, per cui le Sinaya potrebbero lavorare per ottenere una dimensione più personale, anche se sappiamo che questa combinazione stilistica è certamente quella da cui provengono e non ne fanno mistero. Dal punto di vista produttivo kick e snare sono molto ritoccati e, considerato il bel suono dei piatti del drumkit, avrei preferito un suono più "vero" in luogo di questa soluzione.

 

Gli episodi più belli di questo album riguardano la monumentale "Life Against Fate", molto potente, che mi ricorda gli spezzini Fog per certi versi, l'incedere granitico di "Crowd In Panic" e "Deep In The Grave", le sinistre atmosfere di "Always Pain" e il violento riffing di "Infernal Sight" dove viene effettuato anche un interessante cambio di base ritmica da 4/4 a terzinato.

 

Gli episodi che non mi hanno colpito sono invece "Abyss To Death": sembra tenuta a bada forzatamente e relegata al ruolo di brano forzatamente commerciale, dal tono eccessivamente derivativo, mentre le restanti "Bath Of Memories" e "Buried By Terror" hanno un tono decisamente troppo prevedibile e si somigliano parecchio fra loro.

 

Nel complesso si tratta di un discreto lavoro, che consiglio ai fan più agguerriti di Arch Enemy et similia.

 

 

 

TRACKLIST

1. Abyss To Death

2. Alwals Pain

3. Bath Of Memories

4. Buried By Terror

5. Crowd In Panic

6. Deep In The Grave

7. Infernal Sight

8. Life Against Fate

 

 

 

VOTO

7/10

 

BAND

"Abyss To Death"

Pubblicata il 8 Dicembre 2018

NEWS: robin.reviews@hotmail.com

REVIEWS: redazione@steelonfire.it

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